Come definisco la mia esperienza con la Instax? Croce & Delizia. Esteticamente è carinissima, sembra uscita direttamente da un manga; io l’ho scelta di un giallo acceso e devo dire che nella mia collezione fa davvero una bella figura.
Sulla maneggevolezza non ci siamo molto: non è leggerissima e la forma verticale non l’ho trovata molto comoda. Le macchine di questa tipologia sono implacabili: niente filtri, trucchi, scappatoie… niente photoshop per aggiustare il risultato finale. Niente di più simile al saggio “Carpe Diem” in questo caso “Carpe Immagine”. E' una macchina che, almeno nel mio caso, mi ha insegnato a non pensare troppo. Quando mi sono impuntata a cercare la giusta luce, inquadratura, ecc… non ho combinato molto. I tentativi per fare un primo piano decente di Mr. Shark ne sono la dimostrazione.
I risultati migliori li ho ottenuti quando ho scattato senza riflettere troppo, o addirittura quelle scattate da mio figlio che, con i suoi occhi da bambino, è probabilmente riuscito a cogliere molto meglio di me lo spirito di questo giocattolo analogico. Divertimento, spontaneità, rilassatezza, nessun pretesa. E' divertente personalizzare gli scatti con frasi ad effetto, descrizioni o semplici decorazioni con adesivi o washi-tape. Per i più pigri e meno fantasiosi sono in commercio pellicole già "decorate" in diversi stili: con Hello Kitty, quelle di Cath Kidston, dei puffi… queste ultime però non sono ancora facilmente reperibili in Italia e per avere una vasta scelta conviene rivolgersi al fiorentissimo mercato online. Con un po' di dimestichezza… e di coraggio, si può anche tentare di comprare le pellicole direttamente in Giappone: lì la scelta è davvero illimitata.
I rullini sono un po’ costosi: è vero che si risparmia sulla eventuale stampa, ma prima di riuscire a manovrarla bene si sprecano diversi tentativi e si parla di quasi un euro a scatto. Di questi tempo non è poco. Come scritto prima conviene girare un po' la rete: se ci si appassiona a questa tecnica su ebay e altri siti ci sono pacchetti "famiglia" decisamente convenienti.
Io ho usato quasi un intero rullino durante l’estate per cercare di capire come regolarmi con l’esposizione, come fare le foto al sole o all’ombra; a che distanza mantenermi... Non ci ho ancora capito molto e per questo ribadisco il punto di prima: non stare troppo a pensare e scatta. Ma per una Miss Precisini come me è stata una lezione dura da imparare e ammetto che ancora non ho mandato giù l'affronto di non essere riuscita a scattare primi piani! Ma mi rifarò, è una promessa.
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sabato 16 novembre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
Pastiglie o caps Pril? Serena sceglie la comodità
GENERAL €CO
Ecologico ed economico? Splendido! Una combinazione davvero irresistibile, e infatti è stato il primo prodotto in assoluto che ho testato del grande pacco Henkel giunto a casa.
La confezione è davvero risparmiosa: poca plastica, niente tappi superflui, solo l’essenziale e cioè ben 200 ml di prodotto super efficace. A parità di peso è davvero conveniente rispetto alla maggior parte dei detersivi in commercio.
La profumazione è delicata, e nonostante il prezzo la forza pulente c’è, non ci si può proprio lamentare… la volpe ha ragione: superconsigliato!
VERNEL AMMORBIDENTE AROMATHERAPY
Prima di tutto da segnalare il prezzo accattivante: tanti ammorbidenti costano di più offrendo molto meno sia in termini quantitativi che qualitativi.
Dopo i prodotti scadenti a cui mi ero abituata (ma perché?) mi ha sorpreso davvero scoprire che Vernel ammorbidisce sul serio! Anche quelle spugne che sembrano aver perso dopo tanti anni e lavaggi ogni idea di sofficità. Vernel le riporta a nuova vita: una coppia di asciugamani ormai destinati al sacrificio sentitamente ringraziano.
E la profumazione? Si chiama Aromateraphy non a caso: il profumo è piacevolissimo e non invadente, ma soprattutto resiste in una maniera che non credevo possibile: le tende lavate con Vernel hanno mantenuto quel profumo dolce e fresco così a lungo che sembrava di dormire in un prato fiorito. E non era un sogno, no ;-)
DIXAN FORZA NATURALE
Tendo a risparmiare sui detersivi & C. quindi spesso compro quello che costa meno. Devo però ammettere che chi più spende meglio spende! Dixan è una garanzia, e non da ieri, e in effetti in quanto a forza smacchiante non teme rivali. I panni escono davvero puliti, i bianchi rinfrancati e brillanti i colorati; le due nuove profumazioni sono davvero interessanti, quella all’Iris è la mia preferita: dolce e intensa.
PRIL GEL CAPS LAVASTOVIGLIE
Quando si hanno elettrodomestici un po’ datati la qualità dei prodotti che si usano è fondamentale. La mia macchina tende a lavare meno bene da qualche anno a questa parte, quindi o devo 'darci dentro' con il prelavaggio a mano (che odio profondamente sia perché sono pigra sia perché lo ritengo uno spreco d’acqua avendo la lavastoviglie) oppure devo utilizzare detergenti davvero efficaci.
Con le caps Pril non ho avuto problemi: anche il super unto della bistecchiera, una delle pentole più difficili a lavarsi secondo me, è risultato pulito, così come i bicchieri, splendenti senza macchie di calcare.
Due note positive sulle gel caps: si dissolvono completamente nel lavaggio a differenza delle pastiglie solide che a volte lasciano residui; sono più pratiche perché non si devono estrarre dalla carta, operazione estremamente difficile con le mani bagnate: si rischia l’effetto buccia di banana con pastiglia volante.
NELSEN PIATTI ULTRA
Come accennato nella recensione delle pastiglie Pril, non amo lavare i piatti a mano (è il lavoro di casa che amo di meno insieme a stirare) ma per il bene superiore dei Family Tester mi sono sacrificata; spugnetta in mano ho affrontato con coraggio la pila di piatti sporchi.
Il profumo di limone è ottimo e il Nelsen fa tanta bella schiumetta come piace a me. Lo sporco scivola via senza fatica, senza nemmeno strofinare: fantastico, non me ne sono quasi accorta e ho già finito... quasi quasi ci prendo gusto. Prova lavaggio a mano superata alla grande!
BREF POWER WC
Non chiedetemi il perché ma non ho mai usato le fantomatiche “tavolette per WC” … perché? Non so perché, forse non le ritenevo necessarie, sono quindi una neofita in questo campo e non ho esperienze precedenti con cui confrontarmi. L’aspetto è simpatico: le palline bianche e rosse mi ricordano i bocconcini di mozzarella e pomodorini ciliegia… fortunatamente non ho in casa bambini tanto piccoli da essere attratti, in ogni caso apprendo dalla confezione che le palline sono contenute in una gabbia studiata per evitare l’apertura da parte dei bambini, quindi sicurezza ok!
Contengono candeggina: l’azione pulente e disinfettante è garantita ad ogni risciacquo insieme alla schiuma pulente che non fa depositare lo sporco e il calcare, ottimo! Il profumo è delicato, piacevole soprattutto in alcune situazioni… ci siamo intesi no? Unica nota che mi lascia perplessa la quantità di schiuma che producono… la tentazione dei bambini un po’ monelli come il mio è di continuare a tirare l’acqua per vedere fino a che punto la schiuma si gonfia, argh!!! O_O
Ecologico ed economico? Splendido! Una combinazione davvero irresistibile, e infatti è stato il primo prodotto in assoluto che ho testato del grande pacco Henkel giunto a casa.
La confezione è davvero risparmiosa: poca plastica, niente tappi superflui, solo l’essenziale e cioè ben 200 ml di prodotto super efficace. A parità di peso è davvero conveniente rispetto alla maggior parte dei detersivi in commercio.
La profumazione è delicata, e nonostante il prezzo la forza pulente c’è, non ci si può proprio lamentare… la volpe ha ragione: superconsigliato!
VERNEL AMMORBIDENTE AROMATHERAPY
Prima di tutto da segnalare il prezzo accattivante: tanti ammorbidenti costano di più offrendo molto meno sia in termini quantitativi che qualitativi.
Dopo i prodotti scadenti a cui mi ero abituata (ma perché?) mi ha sorpreso davvero scoprire che Vernel ammorbidisce sul serio! Anche quelle spugne che sembrano aver perso dopo tanti anni e lavaggi ogni idea di sofficità. Vernel le riporta a nuova vita: una coppia di asciugamani ormai destinati al sacrificio sentitamente ringraziano.
E la profumazione? Si chiama Aromateraphy non a caso: il profumo è piacevolissimo e non invadente, ma soprattutto resiste in una maniera che non credevo possibile: le tende lavate con Vernel hanno mantenuto quel profumo dolce e fresco così a lungo che sembrava di dormire in un prato fiorito. E non era un sogno, no ;-)
DIXAN FORZA NATURALE
Tendo a risparmiare sui detersivi & C. quindi spesso compro quello che costa meno. Devo però ammettere che chi più spende meglio spende! Dixan è una garanzia, e non da ieri, e in effetti in quanto a forza smacchiante non teme rivali. I panni escono davvero puliti, i bianchi rinfrancati e brillanti i colorati; le due nuove profumazioni sono davvero interessanti, quella all’Iris è la mia preferita: dolce e intensa.
PRIL GEL CAPS LAVASTOVIGLIE
Quando si hanno elettrodomestici un po’ datati la qualità dei prodotti che si usano è fondamentale. La mia macchina tende a lavare meno bene da qualche anno a questa parte, quindi o devo 'darci dentro' con il prelavaggio a mano (che odio profondamente sia perché sono pigra sia perché lo ritengo uno spreco d’acqua avendo la lavastoviglie) oppure devo utilizzare detergenti davvero efficaci.
Con le caps Pril non ho avuto problemi: anche il super unto della bistecchiera, una delle pentole più difficili a lavarsi secondo me, è risultato pulito, così come i bicchieri, splendenti senza macchie di calcare.
Due note positive sulle gel caps: si dissolvono completamente nel lavaggio a differenza delle pastiglie solide che a volte lasciano residui; sono più pratiche perché non si devono estrarre dalla carta, operazione estremamente difficile con le mani bagnate: si rischia l’effetto buccia di banana con pastiglia volante.
NELSEN PIATTI ULTRA
Come accennato nella recensione delle pastiglie Pril, non amo lavare i piatti a mano (è il lavoro di casa che amo di meno insieme a stirare) ma per il bene superiore dei Family Tester mi sono sacrificata; spugnetta in mano ho affrontato con coraggio la pila di piatti sporchi.
Il profumo di limone è ottimo e il Nelsen fa tanta bella schiumetta come piace a me. Lo sporco scivola via senza fatica, senza nemmeno strofinare: fantastico, non me ne sono quasi accorta e ho già finito... quasi quasi ci prendo gusto. Prova lavaggio a mano superata alla grande!
BREF POWER WC
Non chiedetemi il perché ma non ho mai usato le fantomatiche “tavolette per WC” … perché? Non so perché, forse non le ritenevo necessarie, sono quindi una neofita in questo campo e non ho esperienze precedenti con cui confrontarmi. L’aspetto è simpatico: le palline bianche e rosse mi ricordano i bocconcini di mozzarella e pomodorini ciliegia… fortunatamente non ho in casa bambini tanto piccoli da essere attratti, in ogni caso apprendo dalla confezione che le palline sono contenute in una gabbia studiata per evitare l’apertura da parte dei bambini, quindi sicurezza ok!
Contengono candeggina: l’azione pulente e disinfettante è garantita ad ogni risciacquo insieme alla schiuma pulente che non fa depositare lo sporco e il calcare, ottimo! Il profumo è delicato, piacevole soprattutto in alcune situazioni… ci siamo intesi no? Unica nota che mi lascia perplessa la quantità di schiuma che producono… la tentazione dei bambini un po’ monelli come il mio è di continuare a tirare l’acqua per vedere fino a che punto la schiuma si gonfia, argh!!! O_O
lunedì 21 ottobre 2013
Un docciaschiuma dal profumo che dura a lungo: promosso!
Doccia Rinvigorente Thailandese.
La confezione di questo bagnoschiuma attira subito la mia attenzione: bella e elegante, con il suo colore metallizzato, sicuramente avrà una seconda vita tutta da scoprire! Ma parliamo del contenuto per ora!
Il profumo che si sprigiona durante la doccia è deciso, mi piace! Quando lo uso tutto il bagno si riempie di questo aroma fresco, è una cosa incredibile. Si percepisce sulla pelle una intensa sensazione di freschezza che risveglia il corpo; dopo lo sforzo in palestra è l’ideale, in più la fragranza è persistente, la si apprezza ancora molto dopo averla adoperata e questo per me è davvero una novità, visto che quasi sempre creme e profumi sulla mia pelle sembrano non lasciare tracce resistenti.
Balsamo viso dopobarba, Crema Corpo alla Mirra, Crema Mani Vellutante
Mio marito è decisamente un abitudinario, quando si affeziona ad un prodotto non lo lascia più: è un impresa convincerlo a tentare nuove strade; quale occasione migliore per sfidarlo? Dopo qualche giorno di prova sul campo ho raccolto le sue impressioni. Luca ha la pelle molto sensibile che si arrossa facilmente: dopo la rasatura è fondamentale idratare la pelle. L’olio di mango dona al balsamo dei coloniali una texture morbida, dal profumo delicato: perfetta per chi non ama profumazioni forti; si assorbe rapidamente senza lasciare la pelle appiccicosa o unta. Dopo l’applicazione la pelle risulta liscia e vellutata, a prova di bacio! Le successive rasature risultano più facili, il rasoio scorre veloce evitando taglietti e irritazioni.
Il marito afferma senza dubbio prova superata, da oggi è il suo dopobarba preferito.
La texture della Crema Corpo alla Mirra mi ha positivamente sorpreso: è davvero ricca e vellutata, la profumazione intensa e persistente, perfetta per essere massaggiata dopo un bagno e sentirsi come la regina di una favoloso regno d’oriente. I microgranuli si sciolgono per un delicato effetto peeling che lascia la pelle liscia e soffice, ma allo stesso tempo nutrita in profondità. In più ammetto di amare il formato in barattolo, forse è meno comodo da portare in giro ma si riesce ad usare tutta la crema senza sprechi.
Sono una vera fan delle creme mani, lo sapevate? Ho sempre le mani secche, anche d’estate, perciò la crema mani è una amica fidata che non dimentico mai: prima di andare a dormire, prima di uscire di casa, dopo essermi lavata le mani... Non posso farne a meno! Ne ho provate tante e devo dire questa crema dei coloniali mi piace tantissimo! La texture è soffice, estremamente piacevole; si assorbe rapidamente e questo per una crema mani è una prerogativa essenziale, indispensabile. La crema dei coloniali in più lenisce irritazioni e pruriti, ed evita le odiose screpolature del freddo milanese! Cosa chiedere di meglio?
Latte Corpo Ninfea
La uso dopo la palestra, il formato in tubetto è molto pratico da trasportare nella borsa; la crema ha una texture fluida che scorre sulla pelle umida idratandola a fondo, si assorbe rapidamente in modo da permettere di rivestirsi in fretta, è perfetta. La profumazione alla ninfea bianca è delicata.
sabato 6 luglio 2013
La lavatrice di Serena si è innamorata del Dr. Beckmann!
Tra tutti i prodotti Dr. Beckmann, quello che mi ha più incuriosito è stato il Curalavatrice. Curalavatrice? Ho pensato, e perché? La mia va benissimo! Poi però leggendo le istruzioni alcuni dubbi hanno cominciato ad assalirmi… in effetti guardando bene il cassetto dei detersivi era sporco, la guarnizione dell’oblò pure e i panni lavati avevano sempre una patina grigia un po’ triste.
Allora via, come scritto sulla confezione ho pulito ogni cosa e ho fatto fare anche un giro a vuoto… ero molto curiosa del risultato! Al termine la lavatrice era splendente e profumata come non lo era mai stata e da quel giorno i panni non hanno più quella patina grigia, ma sorridono. Ora posso dirlo, è ufficiale: la mia lavatrice si è innamorata del Dr. Beckmann, con lui non si è mai sentita così bella!
Conoscevo già i foglietti Cattura Colore & Sporco: non li definisco solo utili, ma “salvavita”. Per la mancanza di tempo e una cronica incapacità di organizzarmi, butto tutto insieme in lavatrice, riempiendola fino alla capienza massima: grazie a loro non ho mai combinato disastri con i colori, salvando la mia dignità di casalinga disperata… in più guardandoli si nota davvero che oltre al colore catturano i residui di sporco che non intasano la lavatrice e non si depositano sugli indumenti. Il massimo no?
E gli smacchiatori? Ma quanti ne esistono? In effetti se ci pensate bene sono tante e di natura così diversa le macchie con cui ci confrontiamo ogni giorno! Dr. Beckmann ne sa una più del diavolo, e ha uno smacchiatore per ogni tipo di macchia, anche quello a cui non avete mai pensato prima. Devo dire che mi sono trovata molto bene, gli smacchiatori che ho testato hanno fatto il loro dovere anche sulle macchie che pensavo più resistenti come quelle di olio lubrificante... Ad averli incontrati prima diversi indumenti di mio marito non avrebbero avuto come triste destino la pattumiera. L’unica macchia su cui non hanno avuto ragione è stata una macchia di sangue, era però vecchia e già lavata e sono convinta che questo abbia influito decisamente sul risultato. A parte questo i prodotti Dr. Beckmann superano i test a pieni voti, cum laude!
Allora via, come scritto sulla confezione ho pulito ogni cosa e ho fatto fare anche un giro a vuoto… ero molto curiosa del risultato! Al termine la lavatrice era splendente e profumata come non lo era mai stata e da quel giorno i panni non hanno più quella patina grigia, ma sorridono. Ora posso dirlo, è ufficiale: la mia lavatrice si è innamorata del Dr. Beckmann, con lui non si è mai sentita così bella!
Conoscevo già i foglietti Cattura Colore & Sporco: non li definisco solo utili, ma “salvavita”. Per la mancanza di tempo e una cronica incapacità di organizzarmi, butto tutto insieme in lavatrice, riempiendola fino alla capienza massima: grazie a loro non ho mai combinato disastri con i colori, salvando la mia dignità di casalinga disperata… in più guardandoli si nota davvero che oltre al colore catturano i residui di sporco che non intasano la lavatrice e non si depositano sugli indumenti. Il massimo no?
E gli smacchiatori? Ma quanti ne esistono? In effetti se ci pensate bene sono tante e di natura così diversa le macchie con cui ci confrontiamo ogni giorno! Dr. Beckmann ne sa una più del diavolo, e ha uno smacchiatore per ogni tipo di macchia, anche quello a cui non avete mai pensato prima. Devo dire che mi sono trovata molto bene, gli smacchiatori che ho testato hanno fatto il loro dovere anche sulle macchie che pensavo più resistenti come quelle di olio lubrificante... Ad averli incontrati prima diversi indumenti di mio marito non avrebbero avuto come triste destino la pattumiera. L’unica macchia su cui non hanno avuto ragione è stata una macchia di sangue, era però vecchia e già lavata e sono convinta che questo abbia influito decisamente sul risultato. A parte questo i prodotti Dr. Beckmann superano i test a pieni voti, cum laude!
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Dr. Beckmann,
SerenaCappelloaBombetta
mercoledì 29 maggio 2013
Un cuscino profumato per Serena
E’ sempre dura cambiare cuscino… io poi sono un’abitudinaria perciò mi si mette davvero a dura prova! Per anni ho usato un cuscino di piume, duro e compatto come piace a me, da poter abbracciare e stropicciare nel sonno, che nel mio caso è sempre avventuroso: faccio fatica ad addormentarmi e mi sveglio spesso.
Quel cuscino mi ha accompagnato per più di quindici anni, poi le cuciture hanno cominciato inesorabilmente a consumarsi, perdeva piume e si assottigliava… ho tentato una rianimazione d’urgenza, ma non c’è stato nulla da fare. Era il momento di premere il tasto PANICO … e ora? Come fare senza il mio fidato cuscino?
Come se qualcuno mi avesse ascoltato è arrivato DaunenStep. Il modello che mi è stato assegnato è il PERLA CIRMOLO: già il nome così buffo promette bene. Leggo con curiosità la descrizione: “Il cirmolo, unitamente alla pura lana, rilascia un naturale aroma di bosco, ha delle doti antibatteriche, riduce il battito cardiaco e garantisce un’ottima rigenerazione durante il sonno. La federa sfoderabile in soffice piumino ne aumenta la sensazione di benessere ed è lavabile a 40°”. Mio marito e mio figlio mi osservano straniti mentre lo sniffo… in effetti odora un po’ di legno, ma è un’aroma piacevole. Lo stropiccio un po’, è decisamente molto più morbido dei cuscini a cui sono abituata ma voglio dargli una chance, se la merita!
Ora, dopo un bel po’ di notti devo dire che, superato il primo impatto di morbidezza, ho imparato ad apprezzare la consistenza del cuscino, quasi burrosa, e l’idea che si possa lavare l’esterno mi piace molto.
Mio figlio come sempre non si è lasciato scappare l’occasione e con la scusa di “testare” anche lui si è infilato nel lettone… questi bimbi di oggi la sanno lunga!
martedì 28 maggio 2013
Pavimenti in teak, gres e resina? La scopa a vapore Philips accontenta tutti e tre
Partendo dal presupposto che non avrei comprato un simile elettrodomestico, potete immaginare la mia perplessità e sorpresa nel ricevere una scopa a vapore! Da donna pragmatica quale sono ho deciso di testare Philips Steam Plus sui diversi pavimenti che ho a casa: parquet in teak, mattonelle classiche in gres (quelle bianche e nere difficili da tenere pulite!) e resina.
Prime impressioni negative: la scopa è un po’ pesante e poco maneggevole, si fa fatica and andare negli angoli a pulire. L’aspirazione è debole, non sostituisce un buon aspirapolvere; diciamo che usare questa funzione mentre si vaporizza aiuta a creare un pulito più profondo.
Prime impressioni positive: l’utilizzo è davvero più che intuitivo; inserire l’acqua nel serbatoio, cambiare il panno, far partire l’aspirazione e il vapore sono azioni facilissime.
Test sui pavimenti: tutti, incluso il teak, hanno risposto bene. L’importante è non ripassare troppe volte in modo da non bagnare eccessivamente il pavimento ed evitare che si creino striature. Per pulire anche dove ci sono le macchie basta una passata e poi si lascia asciugare, in questo modo non restano segni. Importante è dare una sciacquata al panno dopo l’uso in modo da non caricarlo di sporco eccessivo per i lavaggi successivi.
Conclusioni finali: manca una possibilità che avrebbe rivoluzionato l’elettrodomestico: quella di poter staccare il "piede" con lo straccio ed usare il vaporizzatore in formato ridotto per effettuare pulizie di vetri, dei lavandini, dei divani o altro. Resta purtroppo un attrezzo un po’ pesante, e per 100mq di casa come nel mio caso dopo un po’ le spalle e le braccia vanno a ramengo: la Philips dovrebbe lavorare sulla leggerezza e la maneggevolezza.
Nel complesso gli do la sufficienza!
Prime impressioni negative: la scopa è un po’ pesante e poco maneggevole, si fa fatica and andare negli angoli a pulire. L’aspirazione è debole, non sostituisce un buon aspirapolvere; diciamo che usare questa funzione mentre si vaporizza aiuta a creare un pulito più profondo.
Prime impressioni positive: l’utilizzo è davvero più che intuitivo; inserire l’acqua nel serbatoio, cambiare il panno, far partire l’aspirazione e il vapore sono azioni facilissime.
Test sui pavimenti: tutti, incluso il teak, hanno risposto bene. L’importante è non ripassare troppe volte in modo da non bagnare eccessivamente il pavimento ed evitare che si creino striature. Per pulire anche dove ci sono le macchie basta una passata e poi si lascia asciugare, in questo modo non restano segni. Importante è dare una sciacquata al panno dopo l’uso in modo da non caricarlo di sporco eccessivo per i lavaggi successivi.
Conclusioni finali: manca una possibilità che avrebbe rivoluzionato l’elettrodomestico: quella di poter staccare il "piede" con lo straccio ed usare il vaporizzatore in formato ridotto per effettuare pulizie di vetri, dei lavandini, dei divani o altro. Resta purtroppo un attrezzo un po’ pesante, e per 100mq di casa come nel mio caso dopo un po’ le spalle e le braccia vanno a ramengo: la Philips dovrebbe lavorare sulla leggerezza e la maneggevolezza.
Nel complesso gli do la sufficienza!
lunedì 22 aprile 2013
La ricetta della mamma di Serena... i frati fritti!
TAGLIACIAMBELLE - Per questo attrezzo di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza - per la serie Tescoma le pensa tutte - ho deciso di mettere in campo mia mamma e le sue tradizioni culinarie: si fanno i Frati Fritti.
INGREDIENTI: Farina 300gr, Patate lessate 275 gr, 2 Uova, 2 cq rasi di zucchero, Burro morbido 50gr, 1 arancia bio/non trattata, 20gr di lievito di birra, 1 bustina di vanillina
Su una spianatoia fare una fontana con la farina e le patate schiacciate, nel buco posizionare le uova, il burro morbido, la buccia dell’arancia grattugiata, la bustina di vanillina e il lievito di birra sciolto in un dito di latte tiepido. Impastare e stendere. Con l’apposito strumento Tescoma (leggermente infarinato) fare le ciambelle, lasciarle riposare coperte da un telo per circa 1 ora, friggerle ( in olio di semi o extra vergine di oliva) e passarle nello zucchero
INGREDIENTI: Farina 300gr, Patate lessate 275 gr, 2 Uova, 2 cq rasi di zucchero, Burro morbido 50gr, 1 arancia bio/non trattata, 20gr di lievito di birra, 1 bustina di vanillina
Su una spianatoia fare una fontana con la farina e le patate schiacciate, nel buco posizionare le uova, il burro morbido, la buccia dell’arancia grattugiata, la bustina di vanillina e il lievito di birra sciolto in un dito di latte tiepido. Impastare e stendere. Con l’apposito strumento Tescoma (leggermente infarinato) fare le ciambelle, lasciarle riposare coperte da un telo per circa 1 ora, friggerle ( in olio di semi o extra vergine di oliva) e passarle nello zucchero
Non sto nemmeno a raccontarvelo, non sono durati nemmeno 24 ore!
mercoledì 17 aprile 2013
Stampo crostatine, oggi dolci o salate?
Gli stampi per crostatine tescoma li ho trovati davvero utili e super-funzionali! Li ho sperimentati sia in versione dolce, con crema e fragole, che in versione salata, con pasta sfoglia ripiena di pancetta, scamorza e funghi porcini e devo dire che in entrambi i casi il risultato è stato al di sopra delle aspettative: la cottura perfetta, e il fondo rimovibile permette di far staccare la torta senza rotture e con grande facilità. Una passata in lavastoviglie e via!
lunedì 15 aprile 2013
Le pizzette di Serena pronte in un attimo
Il rullo tagliapasta di tescoma è davvero comodo, prendi la pasta della pizza, la stendi e ci fai tanti dischetti, li condisci come preferisci e via in forno…
ed ecco tante deliziose pizzette da servire. Elementare Watson!
giovedì 11 aprile 2013
Bastano due stecche e la borsa pieghevole è pronta per la spesa
Pensavo di sapere un po’ tutto ma la Carrybag di Reisenthel è riuscita a spiazzarmi. Ero perplessa, lo ammetto: che cos’è questa cosa? A cosa serve? Bella è bella, non c’è dubbio: si vede che è un oggetto di design, realizzato con la massima cura dei dettagli; la estraggo dalla sua custodia di plastica e in pochi gesti è montata, a prova di imbranati, davvero. E’ necessario inserire quattro listarelle di plastica sui lati per mantenere la struttura rigida, ma il procedimento è piuttosto semplice; io ne ho inserite solo due e va benissimo così. Sperimentato: a pieno carico la borsa sta su anche senza, così è ancora più facile da ripiegare velocemente.
La metti al braccio e ti accorgi che è robusta ma leggera allo stesso tempo, è capiente per la spesa e riesce a sostenere anche carichi importanti come chili di arance e bottiglie di vino. La stoffa è resistente e lavabile, nessun problema dunque se uno la usa per acquistare fiori recisi che sgocciolano o piante per il balcone che perdono terra e foglie...
Da noi la Carrybag è ancora un oggetto poco conosciuto, siamo abituati solo a quei tristi cestelli di plastica dei supermercati, così girando con la mia Carrybag al braccio per i mercati e i negozi ho notato una cosa sorprendente: tutti si girano a guardarti e ti accorgi che no, non stanno guardando te -sic!- ma la tua borsa! D’altronde lei così bella che ti fa sentire subito incredibilmente chic!
La metti al braccio e ti accorgi che è robusta ma leggera allo stesso tempo, è capiente per la spesa e riesce a sostenere anche carichi importanti come chili di arance e bottiglie di vino. La stoffa è resistente e lavabile, nessun problema dunque se uno la usa per acquistare fiori recisi che sgocciolano o piante per il balcone che perdono terra e foglie...
Da noi la Carrybag è ancora un oggetto poco conosciuto, siamo abituati solo a quei tristi cestelli di plastica dei supermercati, così girando con la mia Carrybag al braccio per i mercati e i negozi ho notato una cosa sorprendente: tutti si girano a guardarti e ti accorgi che no, non stanno guardando te -sic!- ma la tua borsa! D’altronde lei così bella che ti fa sentire subito incredibilmente chic!
martedì 9 aprile 2013
Stampo per biscotti a prova di... Serena
Cucinare io? Dolci? Questo è stato il primo pensiero che è lampeggiato nel mio cervello quando ho visto la proposta di CasaFacile. Non sono una brava cuoca, e i dolci soprattutto sono sempre stati quasi impossibili per me. Sono la barzelletta della mia famiglia, dove ovviamente sono tutti bravi cuochi e pasticceri: ecco la mia nemesi, la prova Tescoma mi costringe ad affrontare le mie paure. E sia dunque! Nonostante le risatine di scherno di mio marito e di mia sorella mi rimbocco le maniche e ci do dentro con la cucina. Vedremo chi la spunterà!
STAMPO BISCOTTI - Forse per qualche strano caso del destino avevo appena letto su una rivista una ricetta per la pasta frolla da fare nel mixer (preso con i punti, chi mai credeva che l’avrei usato davvero?).
1. Nel mixer mettere le due farine, la scorza grattuggiata del limone, lo zucchero, il burro a pezzetti, un pizzico di sale, e i tuorli setacciati (questo passaggio del setaccio è stato più faticoso di quello che pensavo, ma il risultato è così buono che vale lo sbattimento, credetemi). La pasta frolla con questa ricetta è saporita, friabilissima, si scioglie in bocca…. Da urlo insomma! Azionare il mixer a velocità massima finchè l’impasto non comincia a raccogliersi, poi lavorarlo un po’ con le mani e fare una palla, avvolgerla con la pellicola trasparente, lasciarla per 1 ora in frigorifero.
2. Stendere la pasta delicatamente con il mattarello: visto che la pasta è molto delicata e friabile per evitare disastri ho steso la pasta tra due fogli di carta forno infarinata.
3. Con la massima delicatezza ho steso la pasta sul tagliabiscotti e con il mattarello ho pigiato per fare uscire i biscotti. La pasta restante l’ho usata con le formine delle crostatine per fare delle piccole tortine alle fragole.
4. Ho posizionato i biscotti sulla carta forno Tescoma: è comodissima, si lava e può essere riusata più volte!
Cottura in forno per ca 15/20 minuti a 180°. Fare attenzione a non cuocerli troppo, piuttosto lasciarli nel forno spento.
STAMPO BISCOTTI - Forse per qualche strano caso del destino avevo appena letto su una rivista una ricetta per la pasta frolla da fare nel mixer (preso con i punti, chi mai credeva che l’avrei usato davvero?).
INGREDIENTI: Farina “0” 150g, Farina di Mandorle 150g, 3 tuorli sodi, Burro 160gr, Zucchero semolato fine 150g, UN limone non trattato, Sale un pizzico, Zucchero a velo per decorare
1. Nel mixer mettere le due farine, la scorza grattuggiata del limone, lo zucchero, il burro a pezzetti, un pizzico di sale, e i tuorli setacciati (questo passaggio del setaccio è stato più faticoso di quello che pensavo, ma il risultato è così buono che vale lo sbattimento, credetemi). La pasta frolla con questa ricetta è saporita, friabilissima, si scioglie in bocca…. Da urlo insomma! Azionare il mixer a velocità massima finchè l’impasto non comincia a raccogliersi, poi lavorarlo un po’ con le mani e fare una palla, avvolgerla con la pellicola trasparente, lasciarla per 1 ora in frigorifero.
2. Stendere la pasta delicatamente con il mattarello: visto che la pasta è molto delicata e friabile per evitare disastri ho steso la pasta tra due fogli di carta forno infarinata.
3. Con la massima delicatezza ho steso la pasta sul tagliabiscotti e con il mattarello ho pigiato per fare uscire i biscotti. La pasta restante l’ho usata con le formine delle crostatine per fare delle piccole tortine alle fragole.
4. Ho posizionato i biscotti sulla carta forno Tescoma: è comodissima, si lava e può essere riusata più volte!
Cottura in forno per ca 15/20 minuti a 180°. Fare attenzione a non cuocerli troppo, piuttosto lasciarli nel forno spento.
lunedì 8 aprile 2013
Crema catalana? Ci vuole la pistola caramellatrice!
Ma siamo a Masterchef? Ha scherzato mio marito quando ho estratto dalla scatola Tescoma il caramellatore... No amore, non è una pistola laser, ho spiegato a mio figlio, sempre in attesa di qualche mostro alieno da abbattere... La guardo con un misto di timore reverenziale e curiosità: io, il terrore della cucina con in mano una pistola caramellatrice! L’idea è davvero buffa, ma ormai sono nel tunnel e devo andare fino in fondo...
Decido di andare sul semplice, così punto sulla crema catalana. Per me impedita e sempre di fretta i preparati sono una manna dal cielo, aggiungo solo latte fresco e panna ed ecco una perfetta Crema Catalana! Una spolverata di cannella e zucchero di canna e la pistola già freme di impazienza tra le mie mani!
La carica della pistola è stata acquistata in tabaccheria, è quella per ricaricare gli accendini quindi facilmente reperibile e economica; mio marito Luca ha caricato la pistola in un batter d’occhio ed eravamo subito pronti a far fuoco! E’ divertente da usare, dico davvero, lo zucchero si scioglie sfrigolando, il profumo è delizioso. Prova superata!
Decido di andare sul semplice, così punto sulla crema catalana. Per me impedita e sempre di fretta i preparati sono una manna dal cielo, aggiungo solo latte fresco e panna ed ecco una perfetta Crema Catalana! Una spolverata di cannella e zucchero di canna e la pistola già freme di impazienza tra le mie mani!
La carica della pistola è stata acquistata in tabaccheria, è quella per ricaricare gli accendini quindi facilmente reperibile e economica; mio marito Luca ha caricato la pistola in un batter d’occhio ed eravamo subito pronti a far fuoco! E’ divertente da usare, dico davvero, lo zucchero si scioglie sfrigolando, il profumo è delizioso. Prova superata!
martedì 2 aprile 2013
Penna decoratrice o sac à poche?
Devo ammettere che questo strumento è stato quello che mi ha messo più in crisi: l’ho trovato meno intuitivo degli altri attrezzi Tescoma e non così pratico. Pensavo fosse l’evoluzione della classica sac à poche, ma personalmente non ci siamo trovate molto in sintonia, io e lei. Farò ancora dei tentativi, a volte l’amore non sboccia al primo incontro.
Il pentolino per bagnomaria è perfetto... parola di Romeo
Fondere il cioccolato? E che sarà mai? In effetti tra tutte le cose sperimentate per la prima volta in questa Tescoma-avventura è stata per me la più divertente, riposante e gustosa! Mio figlio Romeo, attirato dal magico richiamo del cioccolato, ha voluto partecipare e io l’ho volentieri lasciato fare.
Il pentolino per il bagnomaria è stato davvero comodo, il cioccolato si è sciolto subito senza attaccarsi e con il beccuccio farlo scivolare negli stampi è stato un gioco da ragazzi. Abbiamo avuto anche il modo di sperimentare il termometro da cucina, attrezzo misterioso che avevamo ammirato solo nelle cucine di Masterchef. Abbiamo scoperto che la temperatura ideale per far fondere il cioccolato è nell’intervallo compreso tra i 40° e i 45°. Io ho fuso insieme cioccolato al latte e fondente, con una noce di burro… avevo letto che rendeva il cioccolato più lucido, ma fondamentalmente si può fare anche senza.
Ho preferito lasciare i cioccolatini in frigorifero fino al giorno dopo per non correre il rischio di romperli; lo stampo in silicone è fantastico: i cioccolatini si staccano senza alcuna fatica e sono perfetti!
Il pentolino per il bagnomaria è stato davvero comodo, il cioccolato si è sciolto subito senza attaccarsi e con il beccuccio farlo scivolare negli stampi è stato un gioco da ragazzi. Abbiamo avuto anche il modo di sperimentare il termometro da cucina, attrezzo misterioso che avevamo ammirato solo nelle cucine di Masterchef. Abbiamo scoperto che la temperatura ideale per far fondere il cioccolato è nell’intervallo compreso tra i 40° e i 45°. Io ho fuso insieme cioccolato al latte e fondente, con una noce di burro… avevo letto che rendeva il cioccolato più lucido, ma fondamentalmente si può fare anche senza.
Ho preferito lasciare i cioccolatini in frigorifero fino al giorno dopo per non correre il rischio di romperli; lo stampo in silicone è fantastico: i cioccolatini si staccano senza alcuna fatica e sono perfetti!
E con il cioccolato avanzato? Niente paura, le fragole si sono offerte in sacrificio!
martedì 5 marzo 2013
A Serena non piacevano le candele profumate... prima di provare Yankee Candle
C’era una volta una famiglia che non amava le candele profumate... La scatola di Yankee Candle appena arrivata fu scrutata con un misto di curiosità e circospezione; come spesso accade fu il più giovane del gruppo a rompere gli indugi e, presa la candela azzurra, la annusò prima con aria sospettosa, poi sempre più convinto esclamò: “Sa di Mare!”
Fu così che la famiglia si avvicinò alle candele e cominciò ad annusarle con disinvoltura, apprezzandone poco a poco i diversi aromi e colori, sottolineando la splendida confezione di vetro in cui erano contenute, già immaginando che un giorno, terminata la candela il suo odoroso compito, con quelle anfore di vetro si potessero fare mille altre cose...
E giorno dopo giorno le candele si accesero regalando alla casa di questa famiglia non più diffidente aromi e profumi sempre nuovi: TurquoiseSky con il suo aroma fresco fa sognare cieli azzurri e trasparenti, venti tiepidi e leggeri come ali di farfalla; BlackCoconut caldo e avvolgente come cioccolato fondente, come un sole tropicale; ParadiseSpice sensuale ma delicata allo stesso tempo, come una carezza; WaikikiMelon dolce e fragrante, come odorare l’estate... Il profumo di queste candele aveva il potere di cancellare quell'odioso odore di chiuso tipico degli appartamenti in inverno, senza però diventare mai eccessivo o invadente: una magia!
La sera poi le candele davano il meglio di sé sprigionando una luce meravigliosa, accompagnando i sogni più dolci...
Insomma, la famiglia ormai rapita dal fascino di queste candele non riesce più a separarsene e peggio per chi, conoscendola, si era già prenotato per portarsele a casa!
Fu così che la famiglia si avvicinò alle candele e cominciò ad annusarle con disinvoltura, apprezzandone poco a poco i diversi aromi e colori, sottolineando la splendida confezione di vetro in cui erano contenute, già immaginando che un giorno, terminata la candela il suo odoroso compito, con quelle anfore di vetro si potessero fare mille altre cose...
E giorno dopo giorno le candele si accesero regalando alla casa di questa famiglia non più diffidente aromi e profumi sempre nuovi: TurquoiseSky con il suo aroma fresco fa sognare cieli azzurri e trasparenti, venti tiepidi e leggeri come ali di farfalla; BlackCoconut caldo e avvolgente come cioccolato fondente, come un sole tropicale; ParadiseSpice sensuale ma delicata allo stesso tempo, come una carezza; WaikikiMelon dolce e fragrante, come odorare l’estate... Il profumo di queste candele aveva il potere di cancellare quell'odioso odore di chiuso tipico degli appartamenti in inverno, senza però diventare mai eccessivo o invadente: una magia!

La sera poi le candele davano il meglio di sé sprigionando una luce meravigliosa, accompagnando i sogni più dolci...
Insomma, la famiglia ormai rapita dal fascino di queste candele non riesce più a separarsene e peggio per chi, conoscendola, si era già prenotato per portarsele a casa!
lunedì 4 marzo 2013
Serena: una vita a tempo di musica (e CasaFacile)
Serena, età quasi 36. Di mestiere mi occupo di sincronizzazioni musicali, cioè seleziono e tratto quelle musiche che poi vanno ad accompagnare gli spot televisivi, i programmi, i trailer cinematografici, ecc…. Fondamentalmente ascolto musica di ogni tipo e genere per quasi tutto il giorno! Oltre alla passione per l’interior design e in particolare per la decorazione, tema che sviluppo sul mio blog Cappello a Bombetta, amo anche molto la scrittura e ho pubblicato alcuni racconti, soprattutto di fantascienza, altra mia grande passione. Sono generosa, vulcanica, irrequieta, intellettualmente vivace e con spirito critico. Adoro l’ironia, ridere e scherzare, prendere e prendermi in giro, sono un po’ disorganizzata, ma un’ ottimista cronica. Ah.. e faccio anche la mamma, certo.
Vivo con Luca (età quasi 40) da una vita; siamo molto diversi, ma in sintonia sulle cose più importanti... infatti dopo 17 anni siamo ancora qui. Luca ha un passato da cantante e la musica in casa nostra la fa sempre da padrona. E’ una persona solare e buffa, con la battuta sempre pronta, un fan di 'Amici Miei' e della supercazzola, e un cultore della musica di Vinicio Capossela. Il piccolo di casa (Romeo, 4 anni) è una creatura speciale, un bambino sempre allegro e pronto alla risata e allo scherzo. Gli piace ballare e cantare e soprattutto adora Michael Jackson, le macchinine e gli animali grossi e ruggenti come i T-Rex, i Draghi e Godzilla.
La nostra casa si trova a Melegnano, nella provincia sud-milanese, in uno stabile degli anni settanta di cui conserva le caratteristiche più positive come gli spazi ariosi e i soffitti alti; è di circa 100 mq. Abitavamo al piano di sopra, in un piccolo bilocale: non appena abbiamo saputo che l’appartamento grande al piano sotto si sarebbe liberato ci siamo fatti trovare pronti! Lo abbiamo acquistato e completamente ristrutturato. Tutto è stato deciso e scelto da noi e sono passati più di dieci anni dalla ristrutturazione e in buona misura ne siamo ancora soddisfatti: è il contrario del minimalismo! Dovunque ti giri trovi colori, oggetti, quadri, ricordi.
“Frequento” CasaFacile da sempre, sono anche fiera di essere stata una delle prime fan della pagina Facebook. Ho partecipato all’evento presso l’Acquario Civico di Milano, all’Upim di C.so Buenos Aires e alla Festa per i 15 anni: lo staff di CF ha il pregio di metterti subito a tuo agio! CasaFacile è l’unica rivista con il Volto Umano… come diceva un vecchio slogan pubblicitario.Tramite la fanpage e gli incontri cieffini ho scoperto amiche speciali, con cui è scattata subito l’alchimia.
E’ anche questo uno dei motivi che rendono CF la migliore rivista di arredamento: la senti vicina a te e anche se ti fa sognare, come deve essere per una rivista piena di case e cose belle, non sembrano mai sogni impossibili da realizzare. E’ ricca di spunti utili e curiosi, si sentono le voci di tutti, dello staff ma anche delle lettrici e dei lettori e questo la rende viva, in continua evoluzione. E’ social. Non è snob. Non è fredda. E’ piena di sorprese. E’ in un formato comodo da sfogliare e portare con sé, mi piace la carta e la grafica con cui è realizzata. E’ moderna.
Peccato che finisca sempre troppo presto... ;-)
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