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mercoledì 15 maggio 2013

Con gli stampi per cioccolatini Claudia ha creato profuma biancheria per cassetti!

Riuscite ad immaginare come ci si sente ad avere a disposizione tanti utensili per pasticceria, innovativi e funzionali? E se sono di una ditta prestigiosa come Tescoma, con garanzia di qualità e ottimi risultati, la fantasia viene stimolata in continuazione e la voglia di creare e pasticciare aumenta, in un gioco senza limiti!

Giuro: li ho testati tutti. Le teglie per le mini tortine, il rullo per fare i tondi, il prepara ciambelle, gli stampi per i biscotti, la carta forno riutilizzabile, la pistola per caramellare, le forme in silicone per i cioccolatini… ecco, ehm, sono onesta: con quest’ultimo attrezzo non sono proprio riuscita ad andare molto d’accordo… Va bene, colpa mia, come al solito non ho voluto seguire la ricetta suggerita ed ho sicuramente sbagliato le dosi, ma quelli che sarebbero dovuti essere splendidi, vellutati, golosi, cioccolatini si sono rivelati talmente morbidi che per mangiarli abbiamo dovuto usare un cucchiaino, nemmeno fossero fatti di crema spalmabile al cioccolato e nocciole (non faccio nomi, ma tanto avete capito tutti di quale crema parlo…!). No, proprio non c’è stato feeling con i piccoli stampi. E scordatevi di vedere le foto della “disfatta”!


Tuttavia nei miei sogni continuavo a immaginare decine e decine di piccole delizie, buonissime, perfette, tutte messe bene in fila secondo il loro numerino… il profumo del cacao che sentivo nel sogno era quasi reale. Sogni, incubi o… intuizioni?
Con un po’ di timore, non sapendo se l’idea che mi era balzata improvvisamente in testa avrebbe dato origine a qualcosa di piacevole o mi avrebbe costretta a far fare “la fine del secchio” allo stampo di silicone, ho trasformato la vaschetta per fare cioccolatini in… base per creare mattoncini di cera profuma cassetti, in quello che si è poi rivelato un perfetto assemblaggio estemporaneo (vabbè, un po’ azzardato…) tra Yankee e Tescoma!

Considerato che le Yankee Candles sono ottime e super profumate, ho sciolto, grazie all’aiuto della pistola caramellatrice, un po’ di cera bianca della candela Yankee Candle Paradise Spice e un po’ di cera arancio della Yankee Candle Waikiki Melon, stando ben attenta a non bruciare lo stoppino di cotone. Ho quindi versato la cera fusa nello stampo con i numerini ed ho fatto riposare in luogo fresco (va bene anche in frigo) per 3-4 ore. Le mini tavolette si sono staccate perfettamente dallo stampo, sono profumatissime, secondo me bellissime nel loro colore translucente e sono pronte per essere confezionate in piccoli sacchettini di tulle e sistemate nei cassetti della biancheria!


Per un’altra versione più decorativa, ho inserito negli stampini, dopo un primo strato di cera, dei fiori di lavanda che ho poi ricoperto nuovamente di cera. Sono talmente belli e particolari che è un peccato chiuderli nei cassetti… molto meglio in una ciotola trasparente!

lunedì 13 maggio 2013

Il profumo di casa mia... e di Yankee Candle!


Quando si viaggia, quel che manca e che mette nostalgia, è l’odore di casa, ovvero quel particolare insieme di profumi, sentori, fragranze ed aromi che caratterizzano in modo unico le mura domestiche. Può essere odore di caffè, tracce dell’essenza che ci spruzziamo velocemente la mattina poco prima di uscire, il profumo del sapone da bucato che resta sospeso nelle fibre dei vestiti. Anche l’albergo più lussuoso, la stanza più ospitale, non potrà sostituire la nostra casa perché non ne avrà mai la forza olfattiva. Però possiamo provare a rendere meno dura la lontananza…

Per far sì che almeno una piccola parte dell’odore che caratterizza la nostra casa ci accompagnasse nel breve viaggio fatto in Umbria la scorsa settimana, abbiamo deciso di portare con noi, in “vacanza premio” all’agriturismo Antico Casale Urbani di Schettino, la Yankee Candle Paradise Spice.



Qui, nonostante l’ambiente accogliente, le pareti antiche perfettamente ristrutturate, il personale cordialissimo, la Paradise Spice, ebbra di tanta novità, ha tentato di fuggire: la birichina si è nascosta infatti tra le pietre dei viali, si è arrampicata sui cartelli e sulle frecce, ha fatto finta di essere una pietra ed ha chiesto asilo alle piante di olivo. Ha girato per tutto l’agriturismo fermandosi ad ascoltare il rumore dell’acqua che scorreva nei pozzi, ha giocato a nascondino fino a farci sfinire. Ogni tanto si lasciava catturare per poi… scomparire di nuovo!



Solo alla sera, dopo essere stata avvolta dalla nebbia che scendeva dalle montagne ancora imbiancate di neve, stanca della libertà assaporata, si è finalmente fermata per illuminare la scala che portava al soppalco dove abbiamo dormito: e ancora una volta ci ha donato un aroma ricco di serenità. L’odore di casa, pur lontano da casa. In fondo basta così poco per essere felici!




giovedì 28 marzo 2013

Anna, Yankee candle e la voglia di primavera

Piove, è grigio e fa freddo: in certi momenti mi sembra di stare a Gotham City. Osservo gli alberi spogli e li minaccio: "Fuori le gemme, pigroni!". Guardo il cielo e gli dico: "Tesoro mio dolcissimo, esiste anche l'azzurro, mica solo il grigio topo!". E sarei anche un pochino stufa di portare i pantaloni felpati.



Per fortuna, almeno in casa, posso ricreare un'atmosfera primaverile, riempiendola di luce, di colori chiari e del fresco profumo di una Yankee Candle.

Quando Antonella perde le staffe... c'è Yankee Candle!

Cucire piccoli oggetti è una delle cose che mi piacciono di più perché mi calma e mi rende felice. Ma alle volte non riesco proprio a rilassarmi, specialmente quando mi si spezza il filo della macchina in continuazione proprio come oggi!

Ero talmente irritata che ho deciso di desistere dal finire il cuscino che stavo cucendo. Sono scesa al piano terra e ho iniziato a passare l’aspirapolvere (tipica reazione da casalinga disperata!). Ho visto la Yankee Candle alla vaniglia che mi faceva l’occhiolino dal vasetto di vetro e l’ho accesa. L’avessi fatto prima! Nel giro di cinque minuti l’ingresso era profumato di un dolce aroma che ha avuto il potere di rilassarmi. 


Ho spento l’aspirapolvere e ho portato la mia amata candela nella  mia stanza tetto-cielo alias craft-room.
Mentre cucivo, la calda luce della fiamma ha rischiarato i miei foschi pensieri; mi sono pentita di aver mandato a quel paese la mia macchina da cucire e ho fatto la pace con ago e filo! Più guardavo la fiamma, più mi rilassavo. Un occhio a quello che cucivo, uno alla fiamma, un occhiata al filo e un’altra alla candela e… cavolo! (NO, non mi sono infilzata il dito con l’ago!)… Dicevo… CAVOLO! Non avevo notato il fatto che la cera si scioglie davvero in modo perfetto: si vede che la candela è prodotta con paraffina naturale! Man mano che lo stoppino si consuma si forma un buco al centro della candela, la cera sciolta resta dell’identico colore originario e priva delle classiche bruciature nere.

Una volta spenta la candela (a proposito grazie alla tester che ha scritto di spegnerla con il coperchio del vasetto: ottimo metodo!), ho iniziato ad osservare la cera sciolta. L’ho toccata col dito e non era bollente come quella di certe candele di qualità meno pregiata: era vellutata, soffice. Mi sembrava una crema di muffin e mi è venuta voglia di assaggiarla. Non ci crederete: l’ho fatto! Tanto è composta da materiali 100% naturali. Era buona, molto più di certi muffin alla vaniglia acquistati in autostrada! Man mano che si raffreddava la cera sciolta è rimasta dello stesso identico colore della candela e nell’aria è rimasto solo il profumo di buono (niente sgradevoli odori di cera bruciata).


La Yankee Candle è riuscita con una sua candela a portare a termine una missione impossibile: calmarmi quando perdo le staffe! Ho deciso di testarla di nascosto: la “vittima” inconsapevole è stata Giovanni. Visto il potere calmante della candela alla vaniglia, ho deciso di accenderla nel salone mentre in TV passava una partita della Juventus. MAGIA! Gio si è incavolato solo un paio di volte... ovviamente solo perché la Yankee Candle non è ancora attrezzata per i miracoli! Per il resto l’ha notato anche lui, nell’aria c’era un dolce profumo rilassante e un’atmosfera romantica.  Promossa a pieni voti!

martedì 5 marzo 2013

Le candele profumate che accendono un viaggio sensoriale...

“Una notte estiva in spiaggia, il cielo trapunto di stelle, l’odore del mare. Ho appena fatto il bagno e mi asciugo davanti al piccolo falò. Attorno a me l’aroma della resina e della salsedine che resta sulla pelle. La macchia mediterranea alle mie spalle che sprigiona le sue mille fragranze e il suono dello sciabordio delle onde in sottofondo. Relax".


Accendere una Turquoise Sky della Yankee Candle è stato come compiere un viaggio mentale e sensoriale, tra luci ed ombre ovattate, accompagnata da un inebriante profumo. Una sferzata di natura racchiusa in un vasetto di vetro.

Posso dire ad occhi chiusi di essere una candle-addicted molto attenta a ciò che compra. La cosa che più mi preme quando acquisto una candela è la sua composizione. Scelgo sempre candele che non contengano additivi chimici perchè mentre bruciano non devono sprigionare sostanze cancerogene nell’aria. Tra me e questa linea di candele naturalmente profumate è stato amore a primo sniffo.  La Yankee Candle ha risolto le mie esigenze e dato una risposta ai miei dubbi in modo semplice e genuinamente schietto (caratteristica molto americana direi!). Come? Utilizzando solo ed esclusivamente materie naturali e di prima qualità.



La formula è semplice!
Paraffina naturale + Stoppino in puro cotone + coloranti ed aromi vegetali =
Qualità e sicurezza.

Visto gli  ingredienti ed il risultato della loro somma posso ben affermare che accendere una Yankee Candle non è stato pericoloso per la mia salute. Questa storica ditta americana (sono sulla piazza dal 1969!)  produce ancora in modo naturale ed attento come se il tempo non fosse mai passato. L’attenzione verso il benessere dei  clienti è talmente alta da aver messo sul fondo dei vasetti le istruzioni per l’uso. Incredibile! Non pensavo ci fossero istruzioni anche per accendere una candela. Applicando alla lettera le istruzioni (ad esempio la lunghezza dello stoppino intorno ai 3 mm) ho ottenuto una fiamma viva, un profumo intenso e non il solito odore di bruciato che si sente appena si accende o spegne una candela.


Si dice che il profumo sia fratello del respiro. Credo che la Yankee Candle sarà la mamma di tutti i respiri profumati che farò in casa ogni volta che accenderò una sua candela. Innamorata persa, ogni volta che vorrò sognare, dare carattere all’ambiente, rilassarmi, energizzarmi, meditare, profumare la casa, essere romantica, illuminare in modo soft, accogliere i miei ospiti in modo confortevole saprò a chi rivolgermi. Ho mille alleate a disposizione racchiuse in un solo nome: Yankee Candle!

Profumo piacevole e non invadente: anche il vicetester di Anna dice sì!

Sarò sincera: quando ha saputo che il primo prodotto da testare sarebbero state delle candele profumate, mio marito non si è esibito in salti di gioia scomposta. Noi siamo i classici che, all’Ikea, mentre lei si fermerebbe sei ore al reparto candele, lui si finge improvvisamente incapace d’intendere e tira dritto.

Ma il mio gentile consorte, da ora in avanti denominato Vicetester, si è dovuto ricredere. Innanzitutto le Yankee Candles si presentano benissimo: coloratissima cera in barattoli di vetro trasparente dallo stile morbido e country. Aperto il robusto coperchio, si sprigionano fragranze piacevoli e non invadenti.



La famiglia si è riunita collegialmente attorno alle quattro candele e ognuno ha scelto la sua preferita: tutti sono stati accontentati. Il vice-vicetester, nonché Primogenito, ha subito voluto fare i compiti all’azzurro profumo di Turquoise Sky. L’aroma s’è diffuso per tutto il salotto, ma anche in ingresso e in cucina, senza però rendere l’aria pesante.

Il vice-vice-vicetester, nonché Piccoletto, ha ficcato il naso in quella arancione, che sa di melone e ha esclamato:”Mmmmmmmmmm buona!”. La Tester Ufficiale ha invece deciso di coccolarsi un po’: non c’è nulla di meglio che leggere un buon libro su di una morbida poltrona, sorseggiando un tè caldo mentre attorno l’aria profuma di spezie (grazie Paradise Spice!).



E il Vicetester scettico? Si è lanciato in ardite sperimentazioni portandosi appresso la Black Coconut per tutta la casa. Ha deciso di testare la capacità copri-odori della candela. Per esempio quando si cucina il cavolfiore, che è tanto buono, ma non gareggia certo con lo Chanel n° 5. Oppure quando si è impegnati nel poco edificante compito di pulire la lettiera del gatto. Ebbene, la candela ammazza la puzza!

Il test decisivo però s’è svolto una mattina, quando il Piccoletto ha annunciato all’intera casa di dover… ehm… fare pupù (ed è un campione del settore). Il Vicetester s’è fiondato in bagno, ha acceso la candela e ha aspettato. Il Piccoletto s’è esibito. Test olfattivo. Risultato: ha vinto la candela!!! Applausi.

Ginevra ha scelto la candela profumata Turquoise sky

Eccoci al primo post come Tester, sono abituata a scrivere ma in questo caso sono davvero emozionata. Quando ho saputo che il primo prodotto da testare sarebbero state delle candele profumate di Yankee Candle non potevo essere più contenta. In casa adoriamo essenze, incensi, candele e tutto ciò che rende profumati gli ambienti.



Mi ero immaginata la scena, postino che suona ed io che tento un autoscatto mentre apro il primo attesissimo pacco. Non avevo considerato la variabile influenza = treenne "in vacanza" dalla materna. Ho passato il testimone a Ginevra, la piccola di casa, che mi ha chiesto se era un nuovo regalo di Babbo Natale. Appena aperta la scatola sono rimasta piacevolmente colpita dal profumo intenso ma delicato che superava anche  l’ostacolo tappo di vetro. Si tratta delle Yankee Candle nelle nuove fragranze primaverili.


La prima che abbiamo provato è la Turquoise sky™. Il profumo è rilassante e molto piacevole, ricorda il mare ed allo stesso tempo l’erba dei prati. Per tutto il pomeriggio ha profumato la stanza della piccola che se ne è impossessata ed ha sentenziato: quetta è mia!


La Black Coconut ha invece girato tutta la casa. Il battesimo è avvenuto in bagno, accendere una candela profumata mentre si fa una doccia bollente, fa dimenticare di non avere una grande vasca in cui rilassarsi. Ma il meglio di sé l’ha dato in cucina. Quando mi dedico a manicaretti tutt’altro che profumati come cavoli o frittura, sono costretta ad aerare per ore con il risultato che, con queste temperature, la cucina si trasforma in un igloo. Pochi minuti di candela e tutto profumava di cocco e legno di cedro… e la temperatura era più simile ai Caraibi che alla Groenlandia.  E’ davvero golosa, ed assomiglia molto ad un buonissimo barattolo di marmellata o crema di cioccolato!

 

La Waikiki Melon™, un mix di melone e arance dolci accompagna le mie giornate davanti al computer. Una fragranza molto delicata e un colore brillante che dona energia.

 

La Paradise Spice™ è davvero particolare: banana, vaniglia , cannella e chiodi di garofano.  Niente di meglio che provarla in un momento di relax in attesa che passi il raffreddore. Posizionatela sul comodino, mettetevi sotto un bel plaid caldo, accendetela e rilassatevi con un bel libro.


Adoro la confezione, mi piace l’idea del barattolo di vetro, semplice ed elegante. Geniale il tappo che permette di spegnerle senza fare fumo nelle stanze. La durata delle yankee candle, nel formato che abbiamo in prova è di circa 60-90 ore, vedremo se rispettano le indicazioni.

Intanto da patita di craft sto già pensando a come riutilizzare i bellissimi barattoli: vasi per fiori da decorare con carta e nastrini, porta bon-bon?? Vedremo!

Stefania e le candele profumate a prova di raffreddore

Le Yankee Candles sono arrivate durante una settimana di raffreddore: non le condizioni ideali per testare delle candele profumate... Ma appena ho aperto lo scatolone, ho subito capito che non sarebbe stato un problema, perché il profumo che ha invaso la stanza l'ho sentito benissimo nonostante il naso chiuso!  "Ma ce n'è una al melone?", chiede il marito ancor prima di vedere le candele. Indovinato! Test "naso da tartufo" brillantemente superato!


Qui in casa, a dire il vero, non facciamo grande utilizzo di profumi "artificiali". Qualche raro incenso o delle candeline, ma più che altro per decorare o creare atmosfera sulla tavola. Gli spazi sono piccoli e c'è sempre il timore che il profumo risulti troppo intenso e invadente. Il mio primo pensiero alla vista delle Yankee Candles, quindi, non va tanto al profumo quanto ai colori e ai vasetti di vetro (carinissimi!) in cui sono contenute.

Dove metterle per valorizzarle? Le candele sono 4 e noto che i colori combaciano perfettamente con le tinte dominanti dei nostri ambienti... Perfetto, direi!

La più scura, nei toni del marrone, va sullo sgabellino dell'ingresso, a fianco della "rana pescatrice" di legno, guardiana della casa. Anche il profumo, Black Coconut, richiama un'atmosfera etnica... note calde e accoglienti, con un accento vanigliato, ottime per dare il benvenuto agli ospiti.


La gialla si abbina alla nostra cucina color "vaniglia". Faccio spazio sul piano a fianco dei fornelli e la accendo mentre cucino: il profumo Paradise Spice ha una nota fruttata predominante che ricorda tanto l'ananas... forse più adatta alla stagione estiva, ma comunque utile per mascherare gli odori.


La blu trova la sua naturale collocazione in un angolo della vasca nel nostro piccolo bagno, dove quasi tutto, dalle piastrelle agli asciugamani, è... blu, appunto. A questo punto, perché non fare come nei film? Riempire la vasca, con tanta schiuma, accendere la candela, spegnere la luce e rilassarsi con un bel bagno caldo... anche se è pieno inverno e fuori nevica, basta chiudere gli occhi per farsi trasportare dal delicato profumo Turquoise Sky e immaginarsi su una spiaggia in riva al mare.


E infine la candela arancione... Il suo posto è nella camera da letto e all'inizio ho un po' il timore che il profumo Waikiki Melon sia troppo dolciastro. Invece si rivela una coccola piacevole: proviamo a lasciarla accesa per un po' la sera prima di andare a dormire, per poi infilarci sotto le coperte cullati dalle ultime note fruttate.


Sogni d'oro a tutti dal nostro appartamento profumato!

Yankee Candle, le istruzioni per l'uso di Claudia

Qualche informazione pratica per usare nel modo migliore le Yankee Candles e fruire fino in fondo del loro aroma (ogni giara media ha una durata di circa 65-90 ore): quando diventa troppo lungo, è bene spuntare lo stoppino, lasciandone poco più di mezzo centimetro (serve per evitare che le candele producano fumo), devono sempre essere poggiate su un piattino o una base per evitare che il calore che si irradia dal vetro danneggi mobili e superfici e soprattutto bisogna stare molto attenti a non sollevarle afferrandole dal tappo, per evitare che le giare, molto pesanti, cadano! Quando non le utilizzate, riponetele in un luogo asciutto e non esposto alla luce (altrimenti il colore può sbiadire e l’aroma svanire) ed evitate di lasciarle a temperature elevate (in estate lasciatele in ombra, se possibile). Ovviamente, non lasciate candele accese se ci sono bambini da soli o animali domestici!



A Serena non piacevano le candele profumate... prima di provare Yankee Candle

C’era una volta una famiglia che non amava le candele profumate... La scatola di Yankee Candle appena arrivata fu scrutata con un misto di curiosità e circospezione; come spesso accade fu il più giovane del gruppo a rompere gli indugi e, presa la candela azzurra, la annusò prima con aria sospettosa, poi sempre più convinto esclamò: “Sa di Mare!”


Fu così che la famiglia si avvicinò alle candele e cominciò ad annusarle con disinvoltura, apprezzandone poco a poco i diversi aromi e colori, sottolineando la splendida confezione di vetro in cui erano contenute, già immaginando che un giorno, terminata la candela il suo odoroso compito, con quelle anfore di vetro si potessero fare mille altre cose...

E giorno dopo giorno le candele si accesero regalando alla casa di questa famiglia non più diffidente aromi e profumi sempre nuovi: TurquoiseSky con il suo aroma fresco fa sognare cieli azzurri e trasparenti, venti tiepidi e leggeri come ali di farfalla; BlackCoconut caldo e avvolgente come cioccolato fondente, come un sole tropicale; ParadiseSpice sensuale ma delicata allo stesso tempo, come una carezza; WaikikiMelon dolce e fragrante, come odorare l’estate... Il profumo di queste candele aveva il potere di cancellare quell'odioso odore di chiuso tipico degli appartamenti in inverno, senza però diventare mai eccessivo o invadente: una magia!


La sera poi le candele davano il meglio di sé sprigionando una luce meravigliosa, accompagnando i sogni più dolci...


Insomma, la famiglia ormai rapita dal fascino di queste candele non riesce più a separarsene e peggio per chi, conoscendola, si era già prenotato per portarsele a casa!

Calde coccole di profumo per Irene con Yankee Candle

La prima missione da tester blogger è stata una vera e propria coccola. Il pacco, appena arrivato e ancora chiuso, emanava un mix di profumi che hanno stuzzicato subito i miei sensi. Il contenuto: 4 candele da circa 400 grammi l’una della Yankee Candle, un’azienda americana specializzata in candele e con la passione per le fragranze.


I contenitori - Ci hanno colpito subito i contenitori delle singole candele: in vetro, dalle forme arrotondate e l’aspetto robusto, eleganti ma moderni e muniti di “tappo”, anch’esso di vetro, a chiusura quasi ermetica, perfetto per proteggerle dalla polvere e per evitare che la fragranza possa affievolirsi nel tempo. Un dettaglio importante che spesso non viene considerato dai produttori.

Le profumazioni - Abbiamo aperto le danze con Turquoise Sky! Questa candela è di un bel colore turchese, come suggerisce il nome stesso, e se dovessi descrivere la sua profumazione - abbastanza forte, forse un po’ troppo per i miei gusti - direi che è fresca, ricorda un po’ quei profumi che si sentono nei posti di mare e in spiaggia, con un retrogusto di bucato e panni stesi al sole. Per mio padre si è aggiudicata la vittoria assoluta sulle altre tre.

Black Coconut, è stata subito posizionata ai piedi della vasca, perché non abbiamo resistito all’idea del bagno caldo con le meravigliose note del cocco - si sente davvero tanto - mescolato ad un leggero aroma di liquirizia e caramello. Fa venire l’acquolina in bocca e ci riesce senza essere stomacante. Il colore è nero intenso. Io e mamma Luigina la amiamo.


Paradise Spice invece è bianca e si descrive bene da se. E’ un vero paradiso di spezie che gli regalano un tocco frizzante, vivace e fresco - azzarderei tra queste cannella e anice - assieme ad un’onda fruttata zuccherina e una punta di vaniglia. Potrebbe non essere buona? L’ho accesa nel mio studio-ufficio per coccolarmi un po’ nella quiete e nel silenzio del lavoro notturno tra computer, block note, appunti, e to-do-list. Approvata a pienissimi voti, per me si gioca il primo posto a pari merito con Black Coconut.



Waikiki Melon è color arancio e sembra uno di quei cocktail che si bevono d’estate, delicati, fruttati e dolci. Vodka al melone! Ecco che cosa mi ricorda. Mi riporta alla mente esattamente quel profumo e quel “gusto”, ma senza il pungente dell’alcool. Mi sta deliziando proprio ora, mentre scrivo cercando di trovare le parole più adatte per trasmettervi gli odori e le sensazioni con cui ti avvolgono le Yankee Candle.

Insomma, che cosa ci è piaciuto di più?

Apprezzatissimi i contenitori in vetro dalla triplice funzione: conservare intatte le fragranze, proteggere le candele dalla polvere, ed essere lavati e riutilizzati ad esempio per preservare biscotti, spezie, tisane e tante altre cose. Le profumazioni: tutte molto intense, non si sentono solo annusando da vicino il prodotto ma una volta accese si espandono davvero per tutta la casa. La durata delle candele che mi sembra ottima. Il fatto che contengano estratti di fragranze e oli essenziali veri.

Unica nota da  pignoli: quando consumandosi arriva a circa la metà del suo volume, la profumazione inizia a sbiadire diventando meno corposa.

Un ottimo prodotto; a mio avviso tra i migliori nell’ambito delle candele profumate, che sono una mia personale passione. Lo consiglierei sicuramente, anche come idea regalo.

Profumati saluti da Irene!

Le Yankee Candle creano dipendenza, parola di Claudia

Ancora non ci credo. No, non è possibile.
Ma davvero ho ricevuto il messaggio di Giusi Silighini, il super direttore di CasaFacile, in cui mi chiedeva se - per caso - mi avrebbe fatto piacere fare la CF tester? (Ma stiamo scherzando? Fatto piacere? No, molto di più, e ancora oltre!). La proposta mi ha preso talmente alla sprovvista che – liberi non crederci – la sera tornando a casa dal lavoro ho perfino sbagliato strada… insomma, la notizia mi ha completamente frastornata! E non potevo parlarne con nessuno: la direttiva era chiara: “acqua in bocca con chiunque” fino all’annuncio ufficiale. E di acqua in bocca ne ho tenuta tanta, più di un otre, con tutti, tranne con Francesco, il mio compagno, che mi assisterà, supporterà e sopporterà in questa incredibile esperienza!

Se pensate che fare la CF-tester sia un lavoro di tutto riposo, no, cari i miei lettori, avete sbagliato! “Testare” è un vero impegno, quotidiano e continuo! Dopo nemmeno una settimana dalla nomina “in pectore” sono infatti arrivati i primi prodotti da mettere alla prova. Nientepopodimeno che le mitiche Yankee Candle, le candele profumatissime prodotte nel Massachusetts, Stati Uniti, con la caratteristica di rilasciare profumazioni intense e persistenti perché non vengono usate sostanze artificiali ma soltanto cera, paraffina di qualità, oli essenziali ed estratti naturali. Decisamente la Ferrari delle candele!


Il primo impatto con le Yankee non è stato - purtroppo - dei migliori: la scatola che conteneva le candele deve avere incontrato nel suo lungo percorso Nemo (non il pesciolino.. la perturbazione atlantica!) perché, ahimè, il rumore dei vetri infranti che proveniva dall’interno del pacco non faceva presagire nulla di buono… ben due delle caraffe di vetro che contengono le prestigiose candele erano in frantumi! Oh, no! Ma niente paura, in mio soccorso è arrivato Super Franz che, sprezzante del pericolo e delle schegge di vetro, è riuscito a liberare dai vetri rotti le due povere piccole infortunate. Le due bellissime candele “nude” anche spente hanno subito riempito con i loro gradevoli effluvi tutta casa (la mia abitazione è piccina e non ci vuole molto, ma davvero il loro profumo è inebriante) trasformandola in una serra tropicale. Una candela in ogni stanza e finalmente sono riuscita a fare il giro del mondo… in poco più di 75 mq!!! Ed è stato ancora più bello ricevere la settimana successiva un nuovo pacco con le candele "intere", con i loro bellissimi contenitori di vetro!


Il primo test - brillantemente superato - è stato affrontato dalla candela Black Coconut, forse un po’ inquietante nel suo colore marrone-nero ma che ho particolarmente apprezzato per il suo efficacissimo effetto “anti odori”. Avete idea di quanto fumo produce una bistecca ai ferri se, per la fretta, ci si dimentica di accendere l'aspiratore? E quanto perdura nella casa l’odore di pesce arrosto? E’ bastato accendere lo stoppino, mettere la candela sul tavolo et voilà, dopo meno di venti minuti l'aria di casa è tornata ad essere gradevole!

Yankee Candle alla prova dei tester di CasaFacile

Il primo pacco arrivato a casa delle nostre tester-blogger sa... di buono! Quattro nuove fragranze dalla collezione primaverile ispirata ai tropici di Yankee Candle, il marchio di candele più amato al mondo.

Waikiki Melon, la dolcezza solare ed esotica del succo di melone unito alle note dolci dell'olio all'arancia. Black Coconut, l'intensità del cocco, unita agli aromi del legno di cedro e dei fiori tropicali, garantisce una splendida serata di tranquillità. Turquoise Sky, un soffio di aria marina con note di alghe e muschio che si libra dolcemente sulle onde dell'oceano... per un'avventura da vivere sotto un cielo azzurro e luminoso. Paradise Spice, un tesoro tropicale, banana e crema alla vaniglia, con un insolito tocco speziato a base di cannella e chiodi di garofano.


In vendita in vari formati a partire da 11,50 €

www.yankeecandle.com