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giovedì 26 luglio 2012

Chiara: da tester ho imparato tantissimo!

Siamo quindi alla fine di questa magica avventura... che sensazione strana che ho! Non è tristezza, ma ripenso alle cose che ho ricevuto e per le quali sono nate chiacchierate, consigli, dubbi tra noi… le mie compagne di avventura Valentina, Marielucie, Laura, Angela, Alessandra e Darva che tanto mi hanno insegnato, consigliato, aiutata.


Ripenso a quando tutto ebbe inzio… Una gran direttrice che mi scrive una mail, donna preziosa ed attenta, a lei va il mio più grande grazie. Senza di lei non avrei avuto modo di conoscere e vivere quest’avventura. Sara, che è il "direttore di orchestra" più bravo, più attento, più disponibile che io conosca…grazie! Francesco che è candidato alla santità per colpa del mio modo di scrivere e della mia punteggiatura, che mi mette le parole giuste sempre, che fa un ottimo lavoro. Grazie!

E poi dietro ogni prodotto un mondo da scoprire, cose che non avrei mai immaginato, persone che amano quello che fanno, che ti raccontano ogni dettaglio, cose che non avresti mai notato… incredibile! Ecco, quello che ho più amato, dopo il legame che s’è creato tra di noi, è l’aver imparato tanto, tanto e tanto. Davvero tanto! Grazie mille a chi ha reso possibile tutto ciò!

E ai nuovi tester che augurare? BUON TUTTO, DI CUORE! Guardate con occhi spalancati, siate curiosi, siate voi stessi… sarete bravissimi!

mercoledì 4 luglio 2012

Chiara e Fabry alle prese con Spontex e... i guanti da sera!

Parto avvantaggiata! Le spugne Spontex per lavare i piatti le uso da una vita: hanno un'ottima resa ed il rapporto qualità/prezzo è davvero molto buono! Quello che non sapevo e che mi sorprende è la notevole quantità di prodotti che Spontex produce per la pulizia della casa, la cura delle mani e, addirittura, la conservazione dei cibi.


Appena ricevuto il pacco, Fabry ha provato i Guanti Mani Cure, in 0% lattice naturale, con all'interno estratti di tè bianco... sì, dei guanti da sera rispetto ai normali guanti che ho sempre avuto per le pulizie domestiche! Fabry li ha usati per tinteggiare la sala: ne è rimasto davvero contento. Li ha trovati diversi, molto più leggeri e comodi e cosa assai importante: non si appiccicano perché la mano non suda!


Io poi ho potuto appurare con grande stupore che grazie al Panno in Microfibra Anticalcare la mia doccia, dalle mattonelle rossissime e le finiture cromate, è tornata a brillare - udite udite! - senza alcun tipo di detersivo, ma solo con il superbo uso dei due lati della spugnetta, proprio come Spontex prometteva! Soddisfazione a mille!


martedì 3 luglio 2012

"Io amo stirare"! Parola di tester... Chiara?



Chiara ha osservato con la lente di ingrandimento il suo ferro da stiro Precision Heat di Russell Hobbs... e ne ha trovate di sorprese!


"E' potente... ma leggero! Il cavo è così lungo che potrei arrivare dall'altra parte della stanza! Il serbatoio è capiente, finalmente non ci saranno pit-stop per il rifornimento durante.. la corsa! E poi bippa!! Sì, bippa! Suona allegro quando è pronto per stirare... e cambia colore a seconda della temperatura! Un arcobaleno arancione-blu-verde-rosa-rosso che ha tanto divertito i mostrilli!"


Chiara è entusiasta del suo ferro Russell Hobbs e presa dall'irrefrenabile voglia di testare ha stirato una pila infinita di panni! Con che risultati? Eccoli: "Il ferro in modalità vapore sempre acceso è stato ideale per jeans e panni spessi. La stiratura a secco ottima con le cravatte. A freddo per il golfino di cachemire di Zoe. In VERTICALE! Su quel vestitino malefico di Zoe che è un tripudio di pieghe e balze... e sulle tende! E poi la funzione self clean... esiste veramente! E' consigliata da Russell Hobbs una volta al mese; basta riempire il serbatoio, premere il tasto apposito ed aspettare che il ferro abbia finito il ciclo... Ottimo, un ferro davvero ottimo!"

mercoledì 6 giugno 2012

Le sorprese per Chiara non finiscono con Russell Hobbs!

"No dico... 3 metri 3! Un filo lunghissimo!!"
 

Eh sì... davvero una piacevole sorpresa! Basta lottare con fili corti, prolunghe pericolose, cavi che si attorcigliano, postazioni impensabili attaccati alla presa "a portata di mano" in corridoio. Grazie ai 3 metri di cavo girevole a 360° del ferro da stiro Precision Heat di Russell Hobbs Chiara ha la massima libertà di azione per la sua stiratura!

Così libera da farne un uso non-convenzionale, ma improprio e rischiosissimo :)
(ah, cosa non si farebbe per scattare foto originali per questo blog!)


Qui è d'obbligo un... "don't try this at home", non fatelo sul serio a casa vostra!!!!!!!


Precision Heat di Russell Hobbs: Chiara gioca a stirare!

La missione che si pone Russell Hobbs con i suoi ferri da stiro è quella di rendere la stiratura più semplice e confortevole. Ed è proprio questa la prima cosa che ha notato la nostra Chiara: le soluzioni tecniche ed innovative sviluppate da Russell Hobbs hanno trasformato il primo testing del ferro Precision Heat in un pretesto per giocare con la piccola Zoe!

mercoledì 16 maggio 2012

Chiara e il materasso Pirelli: finalmente sogni d'oro...

Ho dei materassi che mi regalò la mia mamma 5 anni fatti a mano da un artigiano. Non male, ci ho dormito bene per anni. Poi un giorno, alla mia veneranda età, ho capito che per dormire bene il TUO materasso DEVE avere delle caratteristiche specifiche per te.

Bella l'idea di testare dei materassi, però ero anche preoccupata perché ho capito che coi materassi non si scherza...per nulla! L'ho scoperto dormendo nel letto di mia figlia, che ha 3 anni, pesa 12 chili e quindi non ha un materasso adatto a me! Di fatto ho ricavato una contrattura muscolare che è guarita dopo un mese di fisioterapia.... Sì, lo so, sono anche vecchia, come dice mio marito, ma l'esperienza insegna... e se dolorosa di più ! ;)

Ho scoperto un bel mondo conoscendo la persona che mi ha aiutata a capire il tipo di materasso che era adatto per me. Mi ha chiesto quanto peso, quanto sono alta, in che posizione dormo... e mi ha chiesto di Fabry... che ha mille allergie! Quindi abbiamo optato per il pirelli in 100% lattice.... e Fabry e le sue allergie ringraziano!

Mi ha spiegato come nasce un materasso di lattice, dalla pianta viene estratto il liquido che viene VULCANIZZATO e diviene trasformabile in maniera totalmente ecologica.

La superba interpretazione della Vulcanizzazione da parte di Tobias!

Ma veniamo al mio materasso in lattice Pirelli: temevo che non mi sarei mai abituata, che non avrei tollerato l'odore diverso e "di nuovo". Ed invece appena sfoderato dalla busta (è pesantissimo!) e provato sono stata subito smentita: l'odore non  è affatto persistente e la caratteristica principale del lattice è che... LUI prende le forme del tuo corpo, lui si adatta a te e non viceversa!

Sapete poi che ho scoperto che con un buon materasso è possibile guadagnare fino a 53 minuti di sonno profondo per notte?! ... 53 minuti di sonno per notte... tantissimo nell'arco di una vita! Questa è una notizia di vitale importanza per me che rubo alla giornata ogni istante favorevole per dormire!


E' difficile descrivere le sensazioni da me provate in queste prime notti con il materasso in lattice Pirelli... è rigido, ma soffice al tatto, dà proprio la sensazione di forza, di resistenza, ma al contempo di morbidezza e leggerezza.

Particolari accortezze? Non bagnarlo, MAI e girarlo ogni due settimane... sì, ogni due settimane! Con le pratiche maniglie si fa in un attimo e si riscopre il gesto antico della cura delle cose fatte bene, proprio come faceva mia nonna con i suoi materassi di lana!

L'unico difetto, ahimè lo devo dire, lo hanno trovato i mostrilli (Tobias e Zoe, ndr)... e ve lo scrivo col sorriso in volto: non ci si può saltare sopra mai... anzi, MAI! :)

giovedì 3 maggio 2012

Chiara scopre la linea Florence di Zenoni&Colombi

Non capivo… Delle lenzuola sono lenzuola, no? Che cosa vuol dire avere un lenzuolo di qualità? Perché dovrei  “ sbattermi “ a cercare strani tessuti ricercati quando sotto casa al supermercato ne vendono di colorati e sanamente economici ?

E poi ho scoperto la Zenoni&Colombi…


La ditta è una ditta che si tramanda l’arte delle stoffe da generazioni, ma che si affaccia al nuovo sia nelle sue collezioni sia nel modo di gestire la sua immagine... è su Facebook!

Ho scoperto un universo incredibile! Ho in mano delle lenzuola in lino bio colore naturale. Il lino, essendo coltivato in una regione piovosa della Francia, non ha bisogno di agenti chimici esterni che lo aiutino e ciò al mio lato eco piace! Lavandolo a 40 gradi e con centrifuga bassa si può evitare di stirarlo, perché ha un effetto goffrato e questo si traduce in una notevole riduzione di emissioni di CO2… già li adoro!

Queste lenzuola sono talmente belle che sono garantite a vita! Morbide al tatto, orli perfetti, cucitura che sfiora la precisione maniacale e che ho visto solo nei lavori della mia amica Isabella ed in più il lenzuolo sotto ha gli angoli… sospiro di sollievo! Temevo di dovermi mettere a fare letto modalità mia nonna, ma avrei osato volentieri anche se amo di più la comodità!


E quindi capisco perché questo prodotto costi, ma neanche esageratamente, capisco perché non sia un prodotto che trovi al supermercato, e capisco come mai mia nonna che ha 80 anni usi ancora oggi le sue lenzuola di quando era giovane, perché se una cosa è buona la paghi, ma la usi per sempre. E qui mi piacerebbe che ci si incrociasse tra 20 anni per dirvi come va… ma sento di aver già la risposta oggi… va bene, va tutto bene!

La Zenoni&Colombi per me è una ditta che ha un volto; una voce che con una pazienza infinita ha risposto alle mie domande! Mi ha spiegato l’amore per il Made in Italy, che la linea lino bio è nata per l’esigenza di un cliente che aveva bisogno di un materiale fresco ed elegante. Hanno una sartoria interna e quindi possono anche soddisfare le esigenze più particolari…

Ho il modello FLORENCE: è soffice e fa molto nido! E’ davvero una bella sensazione, come di un caldo abbraccio! Al mattino noto che il lenzuolo è stropicciato… ma è così solo alla vista perché al tatto, invece, è tutto a posto!


Arredano un sacco! Non capivo l’importanza di una stoffa giusta, ma in effetti rubano la scena agli altri elementi della camera! E siccome sono così belle io quasi quasi le uso come tovaglia , no? Si può fare ,vero? Sono una tester devo testare!

Chiara cucina con KitchenAid: la storia di un miracolo!

KitchenAid ed IL CUCINARCI INSIEME ovvero:
come cercare di realizzare un miracolo!

Io non cucino mai! Quando accade le reazioni in casa sono: Tobias, figlio di 5 anni: “Papà cucina mamma. Stasera ordiniamo una pizza?”; Fabry marito saggio: ”Domani catene da neve per tutti anche se è agosto!” … solamente Zoe, figlia di quasi 3 anni, tace... inconsapevolmente!


Quindi con queste premesse ho parecchie aspettative da soddisfare! Il mio KitchenAid è un robot completo dallo spremiagrumi fino alle fruste per montare la panna passando per varie misure di lame per tritare. Ed io ho una ricetta in mano! Si chiama Pisto Manchego, è una ricetta spagnola e l’ho scelta sia per l’amore che ho per la cucina spagnola, sia perché in questa posso vedere il mio KitchenAid on the action in 2 modi. E’ un piatto che si cucina con verdure di stagione.

Ingredienti:
2 zucchine
2 cipolle
1 peperone
4 pomodori succosi
Olio
E se ci fosse del prosciutto crudo a dadini

Si tagliano a pezzi grossolani le verdure e qui entra in funzione il mio KA! Quindi pelo cipolle, lavo e taglio le estremità delle zucchine, taglio e tolgo i semini al peperone ed uso di nuovo KA!
Prendo ed inserisco prima le cipolle nel mixer, poi le zucchine e il peperone e taglio in modalità grossolana; quindi uso una lama grossa ed uso il KA in modalità a pulsazione, cioè intervallo il movimento in modo che la verdura rimanga a pezzi grossi.

Questa è la ricetta tradizionale, ma io sto pensando che far mangiare questo ai miei figli sarebbe impossibile … allora cambio! Metto una lama più piccola e frullo il tutto aggiungendo anche dei pezzetti di speck tagliati a dadini che avevo fatto saltare prima in padella con olio extravergine d’oliva. Ed ecco il risultato: un sugo, perché ho aggiunto i pomodori che diceva la ricetta ed ora avendo usato il mio KA in un’altra modalità ho un sugo, spero buono, per stasera.

Per lavare il KA bastano realmente poche mosse: sciacquando sotto acqua corrente i vari pezzi tornano puliti in poco tempo. Mi piace poter cambiare i programmi del mio KitchenAid ed aver a disposizione diverse lame… e poi lui è efficientissimo,  ha una tale potenza di motore che in poco tempo ho fatto tutto! Ho cronometrato la durata della mia preparazione: 30 minuti, non male eh?!

E ora i commenti al mio piatto! A Fabry è piaciuto anche se secondo lui andava messo più speck  per rafforzare il sapore. Ai miei figli… Zoe non l’ha neanche assaggiato, Tobias l’ha mangiato ma ha detto che non gli è piaciuto. Io ho cucinato una cosa, per la prima volta da tempo, e ciò già mi piace!

Inseparabili!

mercoledì 28 marzo 2012

Il primo miracolo di KitchenAid: Chiara vuole cucinare

Ok, il food processor KitchenAid è arrivato … ed è pesantissimo!

Nella scatola ogni lama, ogni accessorio è protetto da una pellicola o da polistirolo; lo spazio è studiato in modo da essere sfruttato al massimo (è uno shangai di pezzi di robot!): già da questo capisci di avere a che fare con gente che ci tiene a fare bene il proprio lavoro, e perciò si preoccupa che arrivi a casa il prodotto integro. Per me questo è sinonimo di serietà e professionalità.
Prima impressione? Ben fatto gente!

Inizio con una banale spremuta di arancio, anzi di mandarino, perché con lo spremiagrumi ci sono in dotazione 2 tipi di beccuccio! Si leggono sempre le istruzioni prima! Sempre e prima!!! Lo dico a voi , ma solo per ridirlo a me, ehm. Leggi le istruzioni e ti aprirà un mondo... facile!

In ogni caso lo spremi agrumi è efficientissimo, rapido, dalla potenza di una trivella per carotaggio lunare! E mi chiedo… Come mai così tanta potenza?
Sul sito trovo subito la risposta alla mia domanda: “Ka si spinge oltre i limiti dell'unione perfetta tra tecnologia e design , incarnando un'arte di vita fatta di piacere, condivisione e, soprattutto, di passione” … La passione: ah, io a questi li adoro!

Ora cominciamo col capire chi è Bartolo (così ho chiamato il mio KitchenAid!) e cosa farà da noi visto che le mie prodezze di cuoca si concentrano in: “Cucino io? Bene! Che pizza ti devo ordinare?”: con lui posso impastare (torte, pasta frolla, pizza), posso tritare (il soffritto ad esempio!). E poi ha contenitori di diverse misure: un bicchiere per mettere le cose da tritare di due dimensioni, una “piccola” dove infili comodamente carote, zucchine e una seconda dove puoi mettere melanzane, patate, che puoi affettare a seconda della lama e del tipo di taglio che ti serve. Ha bacinelle che possono essere contenute una dentro l’altra e che puoi utilizzare a seconda della grandezza delle porzioni.


Sì, il mio robot Bartolo-KA è un elettrodomestico che consiglierei a tutti, perché ha tutto, dal tritatutto allo spremiagrumi per differenti misure di agrumi, è bello, bello e bello da guardare, da toccare ed ha una potenza che lo rende velocissimo per l’uso quotidiano e forte per resistere nel tempo: il Food Processor KitchenAid ha proprio l'aria di quello che durerà un bel po'.

E qui sta la risposta anche all’altra domanda che mi sono posta: il prezzo! Giustificato dalla durata del mio Bartolo, dalla perizia nei dettagli, dalla bellezza del design. Sì ho fiducia nel KitchenAid - Bartolo, molto! Lo guardo con ammirazione, adesso capisco perché il mio capo che cucina tutti i giorni ha tutta la linea della KitchenAid.

Benvenuto tra noi Bartolo e grazie d'esser qui! Questa cosa del metterci Passione mi ha fatto venir voglia di cucinare... no, non di ordinare la pizza al telefono, di cucinare, bene con passione. Promesso!

venerdì 23 marzo 2012

Chiara nivea


Eccomi con le creme Nivea della linea pure&natural finalmente in mano!

Considerando che al mattino mi lavo al volo, mi tuffo nei vestiti e schizzo a portare a scuola i mostrilli … beh … da adesso dovrò imparare ad avere tempo per il mio corpo che comunque ha bisogno di manutenzione ordinaria!

Prima di tutto fatemi dire quanto mi piace che le confezioni siano completamente riciclabili, che le creme siano al 95% di origine naturale e che non contengano al loro interno parabeni, siliconi, coloranti ed oli minerali!

Decido allora di partire da una bella doccia seguita dalla crema idratante fluida: cos’è questa sensazione di morbido che sento sulla pelle?! E dura per giorni!


Invece chi testa la crema antirughe in famiglia è Fabry, che ha delle rughe di espressione intorno agli occhi; con la crema messa sia al mattino che alla sera ha già notato i primi effetti dopo solo una settimana, le rughe si sono sensibilimente attenuate e il tutto senza che la crema unga.

lunedì 6 febbraio 2012

CHIARA: sorrisi contagiosi



Mi chiamo Chiara e sono una persona curiosa! Amo conoscere  gli altri, le loro storie. Amo conoscere come vengono fatte le cose. Amo molto imparare e scoprire…

Mi piace la vita, molto.


A casa siamo in 4: Fabrizio, 37 anni marito-papà, Chiara, 36 anni moglie-mamma, Tobias, 5 anni, figlio mostrillo, Zoe, 3 anni ad aprile, figlia mostrilla. Sono una puericultrice momentaneamente ricollocatasi come baby-sitter (curo una bambina di 10 anni).

Abitiamo a Villasanta (provincia di Monza e Brianza), in una casa di corte dell’inizio novecento di 80 metri quadri, muri spessi, soffitti alti, che da un lato si affaccia sulla strada e dall’altro lato nella corte interna. Al primo piano c'è la zona giorno, a pianta aperta: cucina, pranzo, divani e casetta di cartone per il gioco dei bimbi. Al piano superiore abbiamo due camere da letto ed il bagno.


In questo momento della mia vita mi piace un sacco stare con Fabry e i bimbi per godermi la loro crescita, il loro modo di affacciarsi alle cose nuove, il loro stupore! Amo molto passare il tempo con loro e vivere le piccole cose di tutti i giorni che danno grandi emozioni.

Ho conosciuto CasaFacile perché cercavamo idee per la ristrutturazione della nostra casa. Ho trovato un buon, ottimo - FINALMENTE! - giornale… Idee concrete, fattibili, adatte al nostro budget. Nuovi modi di vivere la casa e di pensarla. Poi c’è stata la svolta: CasaFacile è arrivato su Facebook e da lì un gran cambiamento! Non è stato più solo un giornale di carta, ma creato insieme ai lettori ogni giorno.


Conoscere i giornalisti, il direttore è stato davvero bello... e poi conoscere chi legge CasaFacile, trovare sempre nuovi spunti per fare. CF è diventata la casa reale dove trovo le mie amiche, persone che ti consolano se stai piangendo davanti al monitor del pc e ti fanno ritrovare il sorriso! Ecco, credo che sia solo una gran fortuna essermi affacciata sul mondo di CasaFacile, perché ho trovato idee per i lavori alla mia casa, ma soprattutto un mondo di persone belle.

CasaFacile era solo un giornale Ora per me dire "CasaFacile" è vedermi comprarire un sorriso in viso pensando alle persone amiche che ho con me tutti i giorni. E il fatto che io scriva qui adesso ne è la prova! E sorrido! Sono una persona fortunata!