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lunedì 7 gennaio 2013

Mayda ha un caricabatterie senza problemi di adattatori per l'estero!

Siamo una famiglia atipica: non comunichiamo mai con il cellulare, ci capita spesso di dimenticarlo scarico per settimane, e ovviamente il telefono è spento e senza vita quelle volte in cui qualcuno sta cercando di contattarci. Ed in verità la nostra risposta, "Scusa era scarico!" non sempre è presa bene.


D'altra parte non possiamo viaggare con Stef senza portare con noi il tablet per gli inevitabili momenti “morti”: è uno strumento indispensabile per le lunghe tratte, per non disturbare il resto dei viaggiatori. Immaginate un viaggio in Messico di almeno 12 ore con un bambino molto inquieto chiuso in aereoplano? Anche portando altre cose come giochi da tavola, libri.. l’effetto di un cartoon nei momenti piu difficili è un obbligo.


E se si scarica? E se arrivando in Messico non trovassimo una presa adatta alla corrente messicana, e se un giorno di fuoco dovessimo uscire di casa col telefonino scarico, e dovessimo aspettare una telefonata importante, o dare qualche notizia… E' come vivere sul filo del rasoio, sfidando l'elettronica e la probabilità….

Bene, questa vita di rischio è finita, con la nostra nuova tracolla e-mission, che per di più ha la misura giusta per essere utilizzata come bagaglio a mano! Essa ci permette, anche se non con la velocità di una presa elettrica, di caricare tutti i nostri gadget elettronici e ci dà la tranquillità di sapere che stiamo utilizzando energia pulita! Viaggiando poi a qualsiasi latitudine non si corre il rischio di arrivare sul posto e correre subito a cercare un adattore… ci si porta la tracolla, ed è fatto!


mercoledì 2 gennaio 2013

Elena e la borsa-nella-borsa che carica cellulare e tablet

Vi siete mai trovati in una situazione di panico perché il vostro telefonino era completamente scarico e voi non potevate comunicare con nessuno? Io sì e davvero mi son lasciata prendere dalla paura. Voi mi potete rispondere: “E quando non c’erano i telefonini?” Già, è vero! Quando non c’erano i telefonini, però,  conoscevamo a memoria i due, tre numeri di telefono familiari: quello di casa, quello del lavoro e quello dell’ufficio del marito. Ora sarebbe un’impresa tenere a memoria i numeri della nostra rubrica telefonica ed ecco che in nostro aiuto sono arrivati le borse solari e-mission dotate di pannelli fotovoltaici che garantiscono una fonte di energia sempre a portata di mano. Io ho la pouch solare facile da infilare nella mia borsa.

Dopo aver letto le istruzioni finalmente ho messo alla prova questo piccolo pannello solare nato per permettere di caricare con una fonte di luce i nostri apparecchi elettronici durante gli spostamenti.

Ho collegato il cavo alla porta USB del pannello, ho acceso la batteria e ho messo i pannelli fuori, approfittando del bellissimo sole di questi giorni. Dopo le 6 ore di cui parlano le istruzioni, la batteria segnalava solo 2 led accesi, quindi ho pensato di continuare a tenere i pannelli fuori per caricarla del tutto. Ci son volute ben più di 6 ore ma comunque ho raggiunto l’obiettivo, ho caricato il mio telefonino e ora finalmente posso uscire tranquillamente!

Ho provato a caricare anche l’iPad e ci sono riuscita per un buon 15/20%  nonostante nelle istruzioni è scritto che per caricare i tablet occorre una batteria da 5.000 mAh mentre quella che ho io in dotazione è di 2200 mAh.

LaVale e la nuova borsa che carica il cellulare

Un nuovo prodotto da testare: le borse e-mission, con pannelli solari integrati collegati ad una batteria d’emergenza con cui ricaricare cellulari, pc, tablet, lettori mp3… CasaFacile ci porta la tecnologia più avanti! Sul serio, una cosa del genere qualche anno fa sarebbe finita in un film di James Bond come gadget avveniristico del controspionaggio.. E ora arriva a casa da me! Sono soddisfazioni!

Apro il pacco e trovo una borsa a tracolla: molto bene, è senz’altro il formato che preferisco! Pratico, non troppo ingombrante ma allo stesso tempo ampio a sufficienza per contenere tutte le cose che servono. Ci stanno anche comodamente agenda, quaderni e astuccio, che ultimamente uso spesso. E vogliamo parlare della fodera interna? Verde acido, uno dei miei colori preferiti!

E’ arrivato il momento del test vero e proprio: approfittando di una giornata di sole, appoggio la borsa proprio davanti alla porta finestra. Collego il cavo interno alla batteria e, caspita, la batteria è già parzialmente carica! Si accendono 3 led su 4, mentre il quarto si mette a lampeggiare. Tempo un’oretta e anche la quarta luce diventa fissa: la batteria è completamente carica. Bene, fino a qui è stato semplice.


Passo successivo: vediamo se davvero riesco a caricare un mio marchingegno collegandolo alla batteria. Nella confezione sono compresi un cavo per collegare la batteria all’oggetto elettronico che si vuol ricaricare e una serie di spinotti che in pratica garantiscono l’adattabilità a qualsiasi presa.

Provo a collegare il cellulare. Cerco lo spinotto, infilo e… funziona! Sul display del cellulare compare la dicitura “in carica” e la batteria si mette a lampeggiare allegramente. Evvai! Ora non avrò più problemi di black out telefonico!

Peccato solo che la borsa sia arrivata ora, che di sole ce n’è poco. E’ vero che i pannelli funzionano anche con la luce artificiale, ma volete mettere la potenza del sole estivo?? Non mi resta che aspettare la prossima estate.

Colonna sonora: Have you ever seen the rain? – Creedence Clearwater Revival





domenica 23 dicembre 2012

Lucilla ha una nuova pochette solare: iPhone sempre carico!

Partiamo dal fatto che non sono più giovanissima e quindi non esageratamente tecnologica. Quando mi è arrivato da testare il pouch solare porta tablet di e-mission mi son subito detta “ma io il tablet non ce l’ho!”. Ma questa specie di astuccio postmoderno mi ha incuriosito e quindi mi sono messa al lavoro (e ho scoperto che non serve solo per i tablet!).

L’idea di avere un prodotto che sfrutta l’energia solare per ricaricare qualsiasi dispositivo mi è piaciuta da subito: sono da sempre una sostenitrice dell’energia alternativa come risorsa per il futuro e al punto in cui il mondo è arrivato …soprattutto per il presente! Quindi non posso che trovarmi  pienamente d’accordo con la linea scelta da e-mission.

Il nostro astuccio tecnologico dispone di una tasca interna con cavo connettore micro usb collegato a dei pannelli solari che ricaricano una batteria ausiliaria in dotazione... batteria che può essere ricaricata anche dal computer tramite porta usb!


Inoltre, sapere  che non è strettamente necessario mettere il porta tablet direttamente sotto i raggi del sole ma che basta una fonte di luce artificiale lo rende molto più utilizzabile. Pensate, mentre siete in ufficio o a cena fuori potete lasciare la custodia con i pannelli rivolti verso il neon, e ricaricare la batteria gratis rispettando pure l’ambiente; d’estate potete andare al mare mentre il vostro tablet (o altro) si ricarica stando al sole! Niente più cellulari che si scaricano proprio quando ti servono!

L’ho provato portandolo a zonzo per la città, ha fatto shopping con me, è venuto al bar con le mie amiche e devo dire che si abbina bene alle mia borsa gigante rendendola una borsa speciale, solare! …e il mio iPhone,  che si scarica facilmente, adesso è sempre bello arzillo!


Direi che, avendo pazienza nella ricarica e portandolo abitualmente nella borsa può essere sicuramente utile, siamo in un era in cui si fa un uso smisurato di tutti questi aggeggi tecnologici che ovviamente senza “alimentazione” hanno breve durata e tanto meglio se per ricaricarli si usa il sole!

Mio marito alla fine mi ha detto “ …. quasi, quasi ti compro il tablet per Natale” … diventerò tecnologica pure io? Mah!

venerdì 21 dicembre 2012

Vania presta lo zaino solare alle amiche

Come potete vedere, anche gli amici usufruiscono delle comodità di casa: la mia amica Donatella non vuole rischiare di dimenticare nuovamente il suo carica batteria per il cellulare ...nulla di più comodo del mio zaino e-mission! Partirà per il fine settimana, lo zaino è capiente, comodo e utilissimo: ha ricaricato il mio cellulare in 4 ore circa! Quello che strapiace a mio figlio è il cavo della batteria usb riavvolgibile e tutti i vari adattatori per ricaricare qualsiasi telefonino... insomma ci si sente quasi 007!

giovedì 20 dicembre 2012

Emilio e lo zaino, solare sì ma un po' pigro

Caro Zaino "E - Mission", cosa dire di te? E' nel mio stile di vita dare fiducia al prossimo, che sia una persona o il frutto di un pensiero, di una ricerca, come nel tuo caso... ma anche tu devi fare la tua parte per meritartela! Ti spiego: apprezzo moltissimo che un team di "cervelli" abbia lavorato per creare un oggetto che -alla luce della necessità che abbiamo di rispettare l'ambiente e di risparmiare energia elettrica e (perchè no?) denaro- sia utile ed ecologico allo stesso tempo, ma mi sembra che ci sia ancora da aggiustare un po' il tiro, nel tuo caso.

photo Made in cijecam

Sei un po' pigro? O fai da avanguardia a chi -della tua specie- verrà dopo di te, probabilmente perfezionato? Stammi a sentire: ho letto quel che c'era da leggere nelle (scarne) istruzioni per il tuo utilizzo, ti ho esposto sia alla luce diretta del sole che alla luce "casalinga" (naturale o di un lampadario acceso), ho controllato per benino quanta energia tu avresti dovuto accumulare per poi trasferirla all'oggetto a te collegato tramite il cordone ombelicale di uno dei cavetti in dotazione (nel mio caso, il cellulare)... beh: le ore approssimative di ricarica della tua batteria indicate dall'azienda sono molto approssimative...

photo Made in cijecam


Non deprimerti, adesso: è logico che nessuno pretenda da te la velocità della luce (appunto!!!) ma non posso che dirti: "Sii orgoglioso di essere il capostipite di una generazione di oggetti utili e green, ma genera dei successori più... scattanti" ;-)

martedì 18 dicembre 2012

Lo zaino E-Mission ricarica il cellulare del tecno-figlio di Vania...

Questo zaino, dico la verità, mi ha spiazzato! All'inizio ho pensato... "Ma! Come lo testo??" Ho iniziato collegandoci di tutto... ma non avevo niente di compatibile! Un pochino delusa l'ho depositato tristemente in fondo all'armadio, dicendomi che ci avrei ripensato.


Passate un paio di settimane mi telefona mio figlio da Roma (il fine settimana, come sempre, corre più veloce della luce dalla sua Pamela!) e mi urla "Mammaaaaaaaaaaaa ma che strafigataaaaa lo zaino... ma hai visto, hai capito, hai provato ad usarlo???" E io sconvolta: "Ma che diavolo dici???" E lui: "Ma sei propio 'na torda -leggi tonta- sono andato tutto il giorno per Roma e ho ricaricato il telefono con il mio zainooo!!!!"

...e da allora non si separa più dal suo zaino come potete vedere!!!!


lunedì 17 dicembre 2012

Mai più il cellulare scarico con E-mission!

Oggi piove, giornata giusta per andare a lavorare. Prendo la giacca, il foulard e la borsa… ma dove si è cacciato l’iPhone? Finalmente lo trovo sepolto sotto una pila di CasaFacile (lo ammetto sono una nostalgica e mi piace leggere e rileggere le copie di qualche tempo fa) lo metto in borsa e scappo di corsa in ufficio.

Mi sono presa pure l’acquazzone! Prima di iniziare devo fare una telefonata urgente ma… orrore! Il cellulare è scarico e il numero non me lo ricordo proprio! E naturalmente il carica batterie è rimasto a casa… fortunatamente ho sempre in borsetta il mio EM - 05 pouch porta tablet di e-mission , comodo e soprattutto utilissimo!


La telefonata l’ho fatta e mentre sto lavorando il mio “astuccio ecologico” si sta ricaricando sotto la luce del neon, dal momento che, anche se piove a dirotto e di sole non se ne vede… neanche l’ombra!, lui sa sfruttare anche la luce artificiale, quanto mi piace 'sta cosa!

Bene anche per oggi ho finito e per fortuna non piove più, un giretto in riva al mare prima di tornare a casa non me lo leva nessuno. Che ne dici EM …. magari esce il sole!

domenica 16 dicembre 2012

Mayda fa passeggiate che ricaricano cellulari e tablet...

Oggi è giorno di festa ed io, Diego e Stef abbiamo organizzato una "mission" a Villa Borghese... anzi una e-mission con la nostra fedele tracolla solare! Camminiamo e facciamo il pieno di energia per le batterie dei nostri dispositivi!


martedì 13 novembre 2012

E-mission, le borse per i tester sempre... in carica!

A chi non è mai capitato? Sei in giro da ore e ti si scarica lo smartphone, oppure il lettore mp3, o il navigatore e la fotocamera digitale… che rabbia!

Finalmente qualcuno ha pensato a una soluzione pratica ed ecologica, sfruttando l’energia a costo zero. I nostri family tester riceveranno borse, zaini e tecno-pouch e-mission dotati di pannelli fotovoltaici integrati nel tessuto impermeabile che permettono di ricaricare i “compagni di vita” elettronici grazie all’esposizione alla luce del sole ma anche a quella delle lampade artificiali (piove? Sei al chiuso? No problem).



Attraverso i pannelli la batteria in dotazione verrà caricata completamente e quindi avrai una scorta di energia sempre disponibile, anche in assenza di luce! Il kit di adattatori consente di collegare vari tipi di dispositivi.



Pouch solare porta tablet € 69,90
Borsa solare small € 79,90
Zaino solare € 109,90