È arrivato! Lui è arrivato a casa nostra e io non ero lì
ad accoglierlo. Ci hanno pensato Andrea (il marito) e Franco (l’autista) a
farlo accomodare, mentre Baldo (il cane) l’annusava incuriosito saltellandogli
intorno. Solo dopo trentasei ore gli ho prestato tutta la mia
attenzione e, lo dico con estremo candore, tra di noi c’è stato subito feeling. Che sia un tipo davvero speciale, lo si capisce già dal
nome: P FOAM 4000.
Ma come ogni storia d’amore, va raccontata dall’inizio, e
il nostro inizio è stata una telefonata. Una mattina di marzo mi chiama Maria
Luisa della ditta Formenti, per chiedere i miei gusti (le molle no!) e le mie
abitudini (dormire finché posso!). Gliene parlo e intanto scopro mille
sfumature sul mondo dei materassi: le nuove molle sono rivestite una ad una e
collocate nei “posti giusti” all’interno dell’imbottitura; il lattice è un
materiale d’origine vegetale e totalmente eco, ma col vizio di scaldare e
trattenere l’umidità: ecco perché viene proposto bialveolato, cioè con fori
passanti per dissiparla e allontanare il rischio di muffe; il P FOAM, invece, è
una gomma traspirante e termosensibile, anallergica e antibatterica,
elastica - quindi ergonomica - e indeformabile.
Pare che sia nato per agevolare il meraviglioso lavoro degli astronauti, e che
i suoi miliardi di cellule aperte di forma sferica siano talmente intelligenti
da adattarsi alla temperatura e al peso del corpo, spostandosi, risistemandosi
e modellandosi secondo i suoi contorni esatti.
Sospiro. Come si fa a non innamorarsi di lui? Che ti
accompagna a un passo dalle stelle coccolandoti nel sonno? E infatti io, che a dodici anni sognavo di testare
materassi, che ho da sempre invidiato la gran fortuna di Aurora e che ritengo
il momento più bello della giornata la sera (perché si va a dormire), me ne
sono innamorata perdutamente.
E finalmente arriva l’ora della nanna, io e il mio
pigiama c’infiliamo sotto il piumino e testiamo. Meravigliosa sensazione di
dormire su una nuvola! Davvero mi accompagna in tutti i movimenti, anche quando
provo a “nuotare” e “volare”! E' un tipo
morbido e al contempo robusto, e mi abbandono alla sua presa saldamente gentile
e pian piano m’addormento sorridendo.Sopraggiunge il mattino, sempre troppo presto, e con gran
dispiacere me ne devo andare. Mi siedo, mi stiro allungando le braccia sopra la
testa e mi blocco: ehi, caspita, non ho più alcun indolenzimento alle spalle! P FOAM ti amo.
P.S. Aurora, sai che ti dico? Sono io la nuova bella
addormentata nel bosco e non ho intenzione di svegliarmi nemmeno col bacio del
principe :P





