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sabato 16 novembre 2013

Istantanea, analogica, vintage: è la fotocamera dei miei desideri!

Lo ammetto. Questa volta all’annuncio di ciò che avremmo dovuto testare, ho fatto un balzo sulla sedia: Instax Mini 8 di Fujifilm. Meraviglia! E’ una fotocamera analogica di cui mi ero innamorata già da tempo, una di quelle cose che è finita fin da subito nella mia “lista dei desideri”.


Premetto che sono un’appassionata di fotocamere con le quali si possono ottenere effetti particolari come vignettature, sfocature, distorsioni, alterazioni di colori e un sacco di altre particolarità tipiche di questo genere di macchine (che vengono spesso definite anche “low-fi” proprio per questa loro caratteristica, che non è quella di realizzare foto qualitativamente perfette in senso fotografico “classico” ma di regalare invece effetti particolari con cui chi scatta può letteralmente “giocare” a creare composizioni uniche ed originali).

Per me quello che ne esce sono piccole creazioni artistiche.



Perché mi piace la Instax Mini 8? Ha delle dimensioni davvero ridotte, è leggera ma robusta, ha un design carinissimo e arrotondato che la rende davvero piacevole da maneggiare e, chicca delle chicche, permette di scattare e di avere tra le mani in pochi secondi la tua foto in un formato speciale di 8,5 cm x 5,5 cm (quello delle carte di credito!) sviluppata e “incorniciata” dalla bordatura plastificata bianca classica delle foto a sviluppo istantaneo. La sua particolarità è quella di creare foto dal tipico aspetto “vintage”, un po’ “sbiadito” (desaturato).

E’ semplicissima da usare. Ha un tasto per l’accensione (lo stesso che mette in funzione l’obiettivo), uno per scattare e una ghiera che fa scegliere l’impostazione più adatta per la foto a seconda delle condizioni di luce in cui ci si trova.

Tutto questo rende estremamente divertente il momento dello scatto perché permette di focalizzarsi sul creare, l’immaginare e lo sperimentare, anziché doversi preoccupare di settaggi e conoscenze tecniche che spesso sono alla portata di pochi.

Io ed Andrea ci siamo sbizzarriti a testarla passando un’intera giornata a Venezia, click dopo click. E’ stata bellissima la sensazione dell’uscire dall’ottica dello “scatto classico” per  lasciarsi andare alla creatività! Liberatorio, divertente, spensierato.

Ma la “fase creativa” con le mini-istantanee non finisce qui. Una volta a casa abbiamo fantasticato insieme su che cosa potevamo creare con tutte le foto collezionate e il divertimento è continuato... Ecco la nostra creatura :)



Come ogni fotocamera di questo tipo, è necessario utilizzare le apposite pellicole che vengono vendute in confezioni da 20 stampe, suddivise in due pacchettini da 10 l’una al prezzo di 24,90€, quindi una singola foto sviluppata costa 1,245€.

Non è pochissimo, ma personalmente penso che se come me vi piace avere tra le mani qualcosa “che rimane”, vi divertite a sperimentare con la fotografia (in questo caso soprattutto di dettagli e inquadrature “vicine”), e amate quel tocco particolare che solo le istantanee di questo tipo sanno regalare, la Instax Mini sarà anche per voi un “gioiellino” che vi farà passare tanti momenti giocosi, metterà in moto la vostra creatività e vi regalerà anche qualche bella soddisfazione!


martedì 22 ottobre 2013

I profumi esotici de I Coloniali convincono Irene

Abbiamo iniziato la nostra avventura da tester con l’arrivo di un set di candele profumate ed ora eccoci qui, a scrivere la nostra penultima recensione, ancora una volta immersi nel profumo. In questi giorni ho avuto la possibilità di provare ben 5 prodotti del famoso marchio “I Coloniali”. Mi è piaciuta molto l’idea di suddividere la linea di prodotti in cinque “Vie” (Le Vie del Sogno) e cinque relativi “Percorsi”.


Ve li presento uno ad uno condividendo cosa mi è piaciuto di più e cosa meno.
Il primo prodotto che ho testato è stata la “Doccia Thailandese Rinvigorente all’hibiscus” che fa parte della Via dei Venti – Percorso Tonificante. E’ un doccia schiuma dalla profumazione che ricorda l’oriente e le sue spezie. Devo dire che non è la tipologia di profumo che prediligo ma sono sicura che dagli amanti di questo genere invece sarà apprezzatissimo, perché è un mix di fragranze davvero intenso accompagnato da una punta di mentolo che gli conferisce un tocco di freschezza che resta sulla pelle. La consistenza è molto cremosa e piacevole.

Il secondo prodotto testato è la “Crema Vellutante Mani alla Crusca di Riso” e fa parte della Via dei Petali – Percorso Nutriente. Questa crema ha invece una profumazione delicatissima, molto vicina al tipo di profumazioni che amo. Mi piace il fatto che sia stata arricchita da olio di crusca di riso, utile per le sue proprietà nutrienti e lenitive. La consistenza è molto setosa e la sensazione immediata che dà è davvero vellutante. Una crema utile soprattutto coi primi freddi e d’inverno perché crea una sorta di “velo protettivo”.


Ed eccoci al terzo prodotto, il “Latte Corpo Idratazione Prolungata alla Ninfea Bianca”, fa parte della Via della Rugiada – Percorso Idratante. Anche questo latte ha una profumazione che ricorda molto l’oriente, rimanda a luoghi lontani. Mi piace perché trovo molto pratico dopo la doccia utilizzare per l’idratazione della pelle un prodotto in forma di crema, soprattutto quando è della giusta consistenza, come questo, non troppo denso ma nemmeno liquido. Il formato in “tubetto” per me è l’ideale. Un’altra cosa positiva è la presenza di olio di semi di Vitis Vinifera, che protegge la pelle dall’invecchiamento ed ha anche proprietà rassodanti e stimolanti per la microcircolazione capillare; l’estratto di Ninfea Bianca è utile per le sue proprietà emollienti.

Il quarto prodotto che abbiamo fatto “assaggiare” alla nostra pelle è stata la “Crema Corpo Massaggio Profondo alla Mirra”, che fa parte della Via delle Farfalle – Percorso Rigenerante. Anche questa crema ha una profumazione molto molto delicata e piacevole. Mi è piaciuta molto l’idea dei microgranuli contenuti all’interno perché permettono al prodotto di avere anche una utilissima funzione levigante (come un leggero scrub) che aiuta ad eliminare le cellule morte e lisciare la pelle. Il fatto che richieda un massaggio un po’ più prolungato per permettere ai granuli di sciogliersi completamente, potrebbe essere “poco pratico” per qualcuno, ma richiede davvero pochi minuti. Invece mi sarebbe piaciuto trovare al suo interno qualche principio attivo in più, magari qualcosa di specifico per idratare e rassodare.


Il quinto prodotto è stato testato da un componente maschile della famiglia, papà Francesco. E’ il “Balsamo Viso  e Dopobarba 3-in-1 al Mango”, fa parte della Via delle Cascate – Percorso Energizzante per l’Uomo. 
Ha una profumazione che definirei abbastanza “classica” rispetto ai dopobarba più comuni, ma allo stesso tempo è differente, molto maschile, non troppo forte e con una punta “frizzante” data da un mix che sembra di limone e mentolo. Mi piace molto ed è piaciuta anche al “tester ufficiale”. Dice che lascia la pelle morbida e con una bella sensazione di freschezza. Ed io aggiungo che l’olio di semi di Mango e il Bisabololo (dalle proprietà lenitive) sono due ingredienti ottimi per i dopobarba. Approvato!

Quello che più mi ha colpito di questi prodotti è quella sensazione di terre lontane e profumi esotici che davvero colpiscono i sensi e rimandano a luoghi da sogno in un viaggio che, chi ha ideato questa linea dei Coloniali, ha ben descritto con la parola “viaggi sensoriali”.

Anche il packaging è molto curato. Se dovessi “esprimere un desiderio”, mi piacerebbe che questo famoso marchio puntasse sull’arricchimento dei suoi prodotti con una percentuale maggiore di principi attivi naturali per renderli ancora più preziosi ed efficaci.

venerdì 13 settembre 2013

Casa Henkel a casa di Irene...

In casa Zuccarello è arrivato un altro pacco pieno di prodotti profumati, stavolta sono tutti marchiati Henkel. Eccoli qui, appena levati dallo scatolone e annusati uno ad uno!


Ma partiamo coi test! Il primo prodotto provato è stato il “Nelsen Ultra” concentrato per piatti. Il profumo è davvero molto piacevole, sa di limone, ma non come i classici detersivi alla stessa profumazione, è molto più intenso e fruttato.

La confezione è pratica, sia perché è più piccola rispetto ai “fratelli” non concentrati, che per il beccuccio che permette un dosaggio accurato. Il prodotto promette di durare fino a 10 settimane e, anche se non lo stiamo usando da così tanto tempo per potervelo confermare, devo dire che ne basta davvero pochissimo per pulire e sgrassare perfettamente. Fa un sacco di schiuma! Io e mamma Luigina (che vedete qui sotto all’opera) lo approviamo!


Per il bucato c’erano invece ben 4 prodotti differenti:

“Dixan Forza Naturale”: uno è il “Pietra lavica e Iris” e l’altro “Sali Minerali e Menta acquatica”. Il contenuto è di quasi 2 litri (per l’esattezza 1, 848) e dovrebbe durare fino a 28 lavaggi. Li abbiamo usati sia su capi colorati che bianchi, tra cui tovaglie, lenzuola, asciugamani, magliette e camice e il risultato è stato ottimo! Le profumazioni sono molto buone entrambe e persistono sui capi profumando anche gli armadi! Non saprei dire quale delle due è la mia preferita. Ottimi prodotti.


Abbiamo testato anche la forza lavante (e profumante) di “General - Fresco & Brillante €co”. Anche questo prodotto è di quasi 2 litri (come il Dixan) ma è stato realizzato in formato concentrato ed economico per poter risparmiare mantenendo un alto numero di lavaggi (fino a 28).

Il profumo è delicato e anche con il General i panni, oltre a risultare freschi e puliti, mantengono la profumazione davvero a lungo. E come riporta la confezione, la mantengono anche se lasciati in lavatrice per ore.

Il “di più” che ci è piaciuto è che è stato pensato anche per salvaguardare un po’ l’ambiente: il contenitore infatti è facilmente compattabile, riciclabile al 100% e realizzato con il 25% di plastica riciclata. Bravi!


L’ultimo test sul bucato è stato fatto con l’ammorbidente concentrato di “Vernel - Aromaterapia all’Olio di Argan e Gelsomino”.

Anche questo pensato per realizzare molti lavaggi (fino a 40) , ci è piaciuto per il fatto che la profumazione, molto delicata e piacevole, è data anche da oli naturali, come quello d’Argan e di Gelsomino. Ma la caratteristica che più ci ha stupiti è la morbidezza dei capi trattati con questo ammorbidente, meravigliosa! Nettamente superiore ai comuni ammorbidenti e alle sottomarche.


Per testare invece il “Pril Ultra Brillante – Gel Caps”, abbiamo fatto visita agli zii, nostri vicini di casa e possessori di lavastoviglie.

Anche le capsule Pril contengono un gel concentrato (fino a 22 lavaggi) e con potere multifunzione. La confezione dice infatti: Detergente, brillantante, funzione del sale, splendi-acciaio, salva vetro e decorazioni, efficacia anti-amido, protezione anticalcare, efficacia nei cicli brevi, solubilità immediata, non serve scartare le capsule.

Quello che abbiamo visto noi: stoviglie perfettamente pulite senza necessità di dover pretrattare, vetro lucidissimo e brillante, senza alcun residuo di calcare e un buonissimo profumo di pulito.
Per noi un altro prodotto promosso a pieni voti!

E infine, il “Bref pulito facile” tavoletta solida per WC. Questo è quel genere di prodotto che in casa nostra non è tra i più utilizzati, ma devo dire che il fatto che ad ogni sciacquo il wc venga igienizzato, grazie anche alla presenza di candeggina, dà una sensazione di pulito maggiore. 

Inoltre durante l’utilizzo abbiamo notato che la funzione degli agenti sbiancanti è ottima. E’ anche molto facile da applicare. Quello che personalmente trovo più piacevole di questo prodotto poi, è la profumazione che permane nel bagno. Unica nota un po’ dolente forse, il fatto che lasci delle striature leggermente opache sulla ceramica dei sanitari.

venerdì 5 luglio 2013

Uno smacchiatore specifico per ogni macchia: ecco come si fa...

DISSOLVI MACCHIE vs MACCHIE: 7 a 1!

Questa volta abbiamo fatto del nostro meglio per testare - con perizia quasi scientifica - i Dissolvi Macchie del Dr. Beckmann!

Sono arrivati ben 8 smacchiatori, ognuno specifico per macchie differenti. E io ho voluto metterli alla prova tutti, uno ad uno, macchiando 8 ritagli di stoffa “presi in prestito” dal mio Laboratorio creativo. 

Ammetto che macchiare di proposito le stoffe è stato divertente, quasi un rituale liberatorio, per certi versi. Ecco gli smacchiatori e le mie macchie:


1) Lubrificanti/Oli (per lubrificanti, oli, catrame, cera, resina, lucido scarpe). 
Macchia da testare: CERA

2) Sangue e Proteine (per sangue, gelato, uova, panna, yogurt). 
Macchia da testare: PANNA 


3) Ufficio e Bricolage (per colla, gomma da masticare, vernici, smalto per unghie, inchiostro, etichette adesive).
Macchia da testare: SMALTO PER UNGHIE

4) Unto e Salse (per olio/grasso, salse, ketchup, cioccolato, maionese, burro). 
Macchia da testare: OLIO DA CUCINA


5) Biro e Inchiostro (per biro, inchiostro, pennarelli, matite colorate, colori ad acqua, evidenziatori). Macchia da testare: INCHIOSTRO per penna stilografica

6) Frutta e Bevande (per vino rosso, frutta/verdura, caffè/tè, succhi, cacao, muffa). Macchia da testare: FRAGOLA


7) Natura e Cosmetici (per erba, terra, cosmetici, rossetto, polline, creme cosmetiche).
Macchia da testare: ROSSETTO + RIMMEL + MATITA PER LABBRA

8) Ruggine e Deodorante (per ruggine, deodorante, sudore). 
Macchia da testare: RUGGINE

Ogni flaconcino nel retro ha le specifiche istruzioni, che variano da smacchiatore a smacchiatore, per trattare le diverse tipologia di macchia. Tranne che per quello specifico per frutta e bevande, che è in polvere, gli altri sono tutti liquidi più o meno densi.

Le istruzioni sono semplicissime, non serve strofinare ma solo applicare il prodotto e lasciarlo “in posa” per il tempo indicato. Dopodiché si tampona con un panno asciutto e si procede col consueto lavaggio.

Volete vedere come ne sono uscite le mie stoffe? Eccole qui!


Come potete vedere le macchie sono perfettamente sparite! Tutte, tranne una: lo smalto per unghie ha lasciato un leggero alone rosa. A sua discolpa devo dire che, anche se ho applicato subito il prodotto, ho davvero abbondato con lo smalto. Probabilmente una macchia meno “drastica” avrebbe dato risultati migliori.

Smacchiatori Dr. Beckmann vs Macchie: 7 a 1! 

giovedì 4 luglio 2013

Lavatrice pulita e colori senza mix: Irene è soddisfatta

Dr. Beckmann non ci ha inviato solo gli smacchiatori, ma anche altri due utilissimi prodotti: il Cura Lavatrice e il Cattura Colore & Sporco.

Personalmente ignoravo l’esistenza di un prodotto per un trattamento completo di “cura della lavatrice”, perlomeno non così completo ed efficiente.

Consiste in un flacone da 250 ml completo di istruzioni accuratissime che spiegano passo passo come utilizzarlo al meglio per un pulizia totale e completa della lavatrice promettendo di: igienizzare, rimuovere i cattivi odori, eliminare il calcare e tutti i depositi di lavaggio.


Abbiamo seguito le 3 fasi del trattamento:
- utilizzare un po’ di prodotto versandolo in un panno per pulire prima di tutto le guarnizioni di gomma dello sportello e il vetro, sciacquare
- diluire 50 ml di prodotto in 4 litri di acqua calda e lasciarvi in ammollo la vaschetta del detersivo per 30 minuti
- versare il restanti 200 ml di prodotto nella vaschetta del detersivo e avviare il lavaggio a 60° senza prelavaggio, senza altri detersivi, né bucato

Davvero semplicissimo e veloce ed effettivamente la lavatrice sembra rinata, brilla e profuma di pulito! 

La cosa bella di questo trattamento è che arriva a fondo andando a igienizzare e rimuovere calcare e residui lì dove è impossibile arrivare altrimenti. Non ho idea di quanto possa costare l’intervento di un tecnico per una pulizia simile, ma qualcosa mi dice che non sia economico. Dr. Beckmann ci viene splendidamente in aiuto!

E che dire dei fogli Cattura Colore & Sporco? Personalmente è uno di quei prodotti che già da tempo rientra nei miei “mai-più-senza”.
Un prodotto che cattura i colori, funzionando a qualunque temperatura e permettendo di lavare capi bianchi e colorati insieme, per me è una vera svolta. 

Un po’ perché di tanto in tanto capita che qualche capo ci sfugga nel marasma “rilasciando colore” e restituendoci un bucato che fa rizzare i capelli (esperienza sconfortante!), e un po’ perché l’eliminazione dei lavaggi separati ti permette un risparmio in tempo e numero di lavaggi non indifferente.

Anche questo prodotto del Dr. Beckmann svolge il suo compito egregiamente.
Li ho usati più e più volte in passato e continuerò sicuramente ad usarli.

martedì 4 giugno 2013

Il cuscino DaunenStep ha una federa di coccole


LE CERVICALI RINGRAZIANO, E ANCHE IL SONNO!

Posso dire di aver perso il conto del numero di cuscini che ho provato - e ahimè finora devo dire con scarsi risultati - per tentare di dormire meglio, soprattutto negli ultimi anni da quando le cervicali hanno iniziato a darmi problemi.
L’arrivo di un nuovo cuscino da testare è stata una bella sorpresa, un po’ perché “la speranza è l’ultima a morire” e un po’ perché DaunenStep è un marchio che è conosciuto proprio per gli ottimi prodotti che realizza e che – mi sono informata bene nel loro sito – promette un sacco di cose interessanti legate al riposo.


Il mio è il PERLA Anatomico - consigliatomi dai responsabili DaunenStep dopo aver esposto la mia tipologia di sonno e le mie problematiche – e prometteva di:

- adattarsi alla testa e supportare la colonna cervicale in modo corretto
- evitare contrazioni dei muscoli del collo
- non esercitare pressione di ritorno elastico
- favorire la circolazione sanguigna
- avere un nucleo in schiuma viscoelastica a memoria di forma
- avere una sagoma anatomica compatta
- dare una sensazione di benessere grazie al soffice piumino
- essere anallergico
- essere antiacaro
- essere sfoderabile

Lo sto usando con piacere da qualche settimana e mi sento di poter confermare l’ottima qualità di questo cuscino. La cura nelle rifiniture e nei materiali usati si nota fin da subito, anche al tatto.
La federa di piumino che ricopre il nucleo è davvero un piacere da sentire attorno al viso, una vera coccola; in assoluto il cuscino più piacevole e soffice che abbia mai avuto – una morbidezza però che non lo fa perdere forma e sostegno, cosa per me indispensabile.


Il nucleo a memoria di forma sembra diverso da quelli che avevo provato fino ad ora, perché si modella davvero attorno alla tua testa senza schiacciarsi più del necessario e dà davvero la sensazione di “non esercitare pressioni di ritorno elastico” – prima d’ora non sapevo si chiamassero così, ma adesso credo di capire il vero significato di questo importante dettaglio.

La sensazione è che testa e collo siano “accompagnati” seguendo la loro forma, struttura e peso anziché essere in tensione o in posizioni innaturali.

Ho fatto poi attenzione ad un’altra cosa che avevo notato con cuscini in lattice usati in passato, ovvero che tendevano ad accumulare calore/non essere traspiranti e quindi a farmi sudare tantissimo soprattutto proprio nella zona del collo. Una cosa fastidiosissima e per nulla salutare.
Anche in questo il mio PERLA Anatomico ha superato la prova: resta fresco e asciutto, non mi fa sudare per niente, e la percezione è che tra il nucleo del cuscino e la testa ci siano il giusto spessore e i materiali adatti a lasciar respirare nel modo corretto il corpo.

Il sonno è decisamente più piacevole e già ora sento giovamento anche alle cervicali, soprattutto nelle giornate in cui sono più infiammate a causa delle tante ore di lavoro davanti al computer.
Se dovessi riassumere in poche parole il mio giudizio direi che questo cuscino e questo marchio, mi hanno sinceramente e piacevolmente stupito e conquistato.


giovedì 30 maggio 2013

Irene adora Philips Steam Plus: finalmente pavimenti puliti in un attimo!

PULIRE I PAVIMENTI NON E’ MAI STATO COSI’ VELOCE!

Gli elettrodomestici per la pulizia a me suscitano sempre particolare interesse ed entusiasmo (in alcuni casi arrivo quasi alla devozione). Potete immaginare la gioia nel sapere che il nuovo prodotto da testare sarebbe stato lo Steam Plus 2 in 1 di Philips – una tecnologia in grado da sola di sostituirsi a detersivi, stracci da pavimento, mocio e affini.


In queste settimane l’ho usato più e più volte, semplicemente perché ho scoperto essere super pratico e velocissimo da preparare, usare e riporre!

Per me l’operazione di pulizia pavimenti è sempre stata un po’ antipatica perché richiede un insieme di operazioni:
1) prendere i detersivi, gli stracci/il mocio, riempire il relativo secchio con acqua
2) passare sui pavimenti, sciacquare, strizzare, risciacquare e ripetere (troppe volte) – e se occorre, anche cambiare più volte l’acqua nel secchio
3) svuotare il secchio, sciacquare tutto, riporre ogni cosa al proprio posto



Con lo Steam Plus basta riempire d’acqua il piccolo serbatoio estraibile, attaccare il cavo alla presa e premere un bottone. Tempo di preparazione totale: 1 minuto! Dopo circa mezzo minuto (sul serio!) il vapore è già pronto e si può iniziare a pulire il pavimento.

Mentre lo si usa, se le stanze da pulire sono più di una, di tanto in tanto è necessario staccare il panno (attaccato al fondo con del velcro) e sciacquarlo con acqua corrente. Un’operazione velocissima.

Una volta finite le pulizie, basta ripremere il bottone di accensione/spegnimento, staccare la spina , staccare il panno e, se necessario, svuotare/sciacquare il “contenitore” sul fondo. Di nuovo pochissimi minuti.

Per me che odio il mocio, col suo secchio disseminatore di gocce, è un paradiso!! I pavimenti risultano puliti al primo passaggio e non restano striature (l’accortezza è quella di sciacquare il panno durante l’uso quando inizia ad essere sporco). Il passaggio del vapore lascia il pavimento bagnato ma in pochi minuti si asciuga.


Quello che mi piace di più….
- le operazioni necessarie sono poche e tutte velocissime
- la funzione aspirazione, seppur non paragonabile ad un’aspirapolvere, è un utile “di più” che evita quel fastidioso trascinare di eventuali briciole o altro sporco che a volte sfugge allo spazzamento
- non serve utilizzare detergenti di nessun tipo (ecologico ed economico)
- il vapore scioglie subito le macchie e sgrassa
- è silenzioso
- se usato regolarmente non è nemmeno necessario svuotare il serbatoio dell’acqua, perché è praticamente ermetico

Quello che mi piace di meno…
- il panno è posizionato sul retro quindi risulta difficile (in alcuni casi quasi impossibile) raggiungere bene gli angoli delle stanze, per quanto il manico ruoti benissimo e sia molto maneggevole.

Quando lo accendo mi fa venir voglia di pulire tutte le stanze, talmente è diventata un’operazione veloce. Per me è assolutamente promosso!

giovedì 4 aprile 2013

Come tagliare perfettamente la pasta con gli stampi per crostatine

La nostra esperienza con questi stampi da forno Tescoma è stata entusiasmante. Sarà che il risultato finale mi è piaciuto davvero tanto. Non vi sembrano pastine uscite dalla pasticceria? Ok, probabilmente sono un tantino di parte... come si suol dire, “ogni scarrafone è bello a mamma soja”!


Gli stampi utilizzati sono della linea “Delìcia”. Una confezione di 4 stampi da 10 cm di diametro che permettono di realizzare piccole crostatine ed altri alimenti dolci o salati.

Una cosa bellissima di Tescoma, secondo me, è che nel loro sito ufficiale ci sono un sacco di spunti su come utilizzare i prodotti. Ed essendo prodotti professionali (o che si ispirano a quelli per poter permettere a chiunque di avere in casa propria delle “attrezzature” pratiche ed intelligenti per realizzare alimenti e piatti buoni ma anche belli), anche i suggerimenti sul loro utilizzo racchiudono spesso delle “chicche” utilissime che consiglio di andare a sbirciare.

Ad esempio, prima ero solita tagliare e poi posizionare manualmente la pasta dentro agli stampi invece è proprio sul sito Tescoma che ho appreso questo metodo (che non conoscevo): dopo aver tirato la pasta allo spessore desiderato col mattarello, la si posiziona tutta sopra agli stampini e si passa di nuovo il mattarello. Questo permette un taglio preciso e velocissimo e basta una leggera pressione per farla poi scendere bene sul fondo. Il risultato dopo la cottura regala una forma PERFETTA.


Un altro dettaglio intelligente è il fondo removibile che permette, assieme al materiale antiaderente, un’estrazione pratica che non rovina la sagoma dell’impasto cotto. Anche per questo prodotto mi sento di dire che è davvero ottimo!

Un altro prodotto testato durante la realizzazione di queste crostatine di pasta frolla alla crema pasticcera, è la penna decoratrice.


Non ne avevo mai usata una e quindi ho iniziato a testarla con qualcosa di davvero semplice: dei piccoli pois di cioccolato su dei mini biscottini con cui ho poi decorato le crostatine. La trovo bellissima. Tutti i pezzi che la compongono sono robusti e facilmente smontabili e rimontabili, anche senza guardare le istruzioni, quindi molto intuitiva. Il corpo della penna è di silicone morbido, quindi permette di regolare l’uscita del prodotto con leggere pressioni. Devo dire che non è facilissimo all’inizio, ma più la si usa più ci si impratichisce.

Anche il lavaggio, nonostante sia un attrezzo composto da vari pezzi, non è stato tragico (come spesso accade), aiutata anche da un apposito utensile per la pulizia delle varie “punte decorative”. Utilissimi inoltre, sia il mini “imbuto” su misura (che permette di riempire la penna senza far pasticci) che il supporto in silicone che si fissa al tavolo come una ventosa e permette di riporre la penna tra un decorazione e l’altra senza far fuoriuscire prodotto.

Un “giocattolino” davvero sfizioso con cui si possono inventare tantissimi tipi di decorazione. Un invito ad usare la fantasia, non posso che amarlo e passare al livello due “decorazioni più complesse”. Me la caverò? :)


Carrybag: il cestino a prova di shopping sotto la pioggia!

Il nuovo compito che ci è stato affidato è stato accolto con immenso piacere in casa Zuccarello: testare la meravigliosa carrybag di Reisenthel!


Quale modo migliore di provarla se non in una rilassante passeggiata mattutina? Io ed Andrea siamo andati in centro, a Treviso, e ovviamente non ci siamo fatti mancare, per allietare la camminata, 2 brioches appena sfornate prese nel mio negozio biologico preferito.

Ecco com’è andata… Abbiamo fatto qualche acquisto, un po’ di frutta e verdura, pane e l’immancabile CasaFacile. Questa carrybag è incredibilmente capiente: la giornata non era delle migliori, e quando ha smesso di piovere, oltre agli acquisti e a tutto quello che normalmente porto nella mia borsa – e credetemi sono davvero un sacco di cose – si è aggiunto anche un piccolo ombrello. E c’era ancora molto spazio utilizzabile!


Apprezzatissima la tasca interna con cerniera, dove tenere soldi, documenti, chiavi, cellulare etc con la sicurezza che non vadano persi. Un’altra cosa incontestabile a mio avviso, è l’alta qualità dei materiali di cui è composta, leggeri ma robusti, e le rifiniture, davvero molto curate. Inoltre, il tessuto completamente sfoderabile grazie a delle fascette con velcro, permette al rivestimento di essere lavato con facilità.

L’unico aspetto su cui si potrebbero cercare forse delle varianti più pratiche, è quello delle 4 stecche che vanno inserite al centro lungo i 4 lati della borsa: il fatto che questo permetta di piegarla riducendo notevolmente lo spazio occupato, è un’ottima idea, ma penso che l’operazione di inserimento ed estrazione delle stesse non sia molto pratico.


Nel complesso è una bellissima borsa. In alcuni casi potrebbe risultare un po’ scomoda da trasportare se si deve camminare tanto (soprattutto quando riempita di cose pesanti), ma devo dire che durante la nostra passeggiata ha riscosso molto successo; più di qualcuno ha espresso apprezzamenti e abbiamo notato che molti, incrociandoci, la rimiravano con curiosità e interesse – sicuramente non passa inosservata!

mercoledì 3 aprile 2013

Irene decora le ciambelle con arte (e un'ottima penna)

Non so voi, ma noi le ciambelle fritte non le avevamo mai fatte, e personalmente pensavo fossero anche piuttosto laboriose. Il forma ciambelle di Tescoma è stata una bella sorpresa e, per la prima volta, ci siamo cimentate in quella che credevo sarebbe stata un’impresa titanica (in realtà non so nemmeno da dove nasca questa mia convinzione recondita).



Tutto quello che abbiamo fatto è stato attenerci alla ricetta riportata sulla confezione Tescoma per realizzare l’impasto:
500 g. di farina, 300 ml di latte, 2 cucchiai di burro fuso, 2 tuorli d’uovo, 2 cucchiai di zucchero semolato, 1 cubetto di lievito, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale.

Una volta impastato tutto, abbiamo steso la pasta col mattarello e tagliato le ciambelle con l’apposito taglia ciambelle. E’ stato velocissimo e pratico. Anche questo si pulisce in un’attimo e può andare in lavastoviglie.


Le abbiamo fritte in pochi minuti e, dopo aver sciolto il cioccolato, le abbiamo immerse per metà con l’apposita pinza in dotazione che permette di creare una copertura di cioccolato (o altri tipi di glassa) perfetta e senza antiestetiche sbavature… Incredbile, habemus ciambellem!

A questo punto, non appena il cioccolato si è raffreddato, mi sono sbizzarrita a sperimentare un’altro po’ la penna decorativa. Bisogna impratichirsi usandola più volte, ma è davvero divertente e già al secondo tentativo sono riuscita a creare dei disegnini senza sbavare troppo. Più la usavo più riuscivo a capire come regolare la pressione delle dita per far uscire la giusta quantità di cioccolato.



Un’altra cosa a cui fare attenzione in questa fase è la densità del liquido con cui si decora e, in questo caso quindi, anche la temperatura. E qui ci viene in soccorso il praticissimo termometro Tescoma.

Per realizzare questi disegni ho utilizzato la punta N° 1. Ma ce ne sono altre 4 che permettono linee, riempimenti e “ciuffetti” di diverso spessore. E’ bello quando uno strumento stimola anche la parte creativa che è in noi… sto già pensando a come potrei decorare alla prossima infornata!



lunedì 1 aprile 2013

Irene e i suoi biscottini pronti in un... ZAC!

Io e mamma Luigina ci siamo innamorate di questi stampi taglia biscotti di Tescoma. Sarà che gli stampini che abbiamo usato fino ad oggi erano tutti stampini singoli, quindi preparare un discreto numero di biscotti richiedeva un po’ di tempo, dovendoli tagliare uno ad uno.


Questo prodotto invece ne taglia addirittura 24 per volta e la cosa meravigliosa è che è composto di due pezzi: uno è quello con le formine che tagliano la pasta e l’altro è removibile e ad incastro rispetto al primo, e permette di rimuovere in una mossa gli scarti di pasta dopo il taglio. Lo trovo geniale!


Il procedimento è velocissimo: posizionare i due pezzi sulla teglia da forno, uno sull’altro, stendervi sopra la pasta e passare col mattarello effettuando un po’ di pressione. Una volta sollevati, le sagome di pasta si depositano sul fondo della teglia già pronti per essere infornati (fantastico) e basta alzare l’inserto removibile da quello con gli stampini per togliere in un secondo tutto l’eccesso di pasta rimasto.

Li ho puliti in poco tempo e sono anche lavabili in lavastoviglie. Credo proprio che lo useremo molto, è appena arrivato e abbiamo già fatto tre tranches di biscotti.

Abbiamo testato anche la carta da forno riutilizzabile: Un prodotto davvero innovativo. Resiste alle alte temperature (fino a 260°), non brucia (a differenza di quella tradizionale), non necessita dell’aggiunta di grassi per far si che i cibi non si attacchino, è antiaderente. E’ riutilizzabile più volte sia in forno, in qualsiasi teglia, che in microonde ed è lavabile in lavastoviglie.


L’abbiamo utilizzata per cuocere i biscotti ed ha adempiuto al suo compito magnificamente. L’unico appunto che potrei fare è che mano mano che la si usa e la si lava, tende a “stropicciarsi”, ma suppongo che prima di non riuscire più a svolgere il suo compito siano necessarie parecchie “stropicciate”. La trovo una valida alternativa alla carta da forno tradizionale, anche perché permette di ridurre i rifiuti, che è sempre una gran bella cosa.


Invece nella fase di preparazione del cioccolato fuso sono indispensabili il pentolino per bagnomaria (comodissimo per sciogliere la cioccolata e immergerci i biscotti/versarla negli stampi da cioccolatini) e il termometro per tenere sotto controllo la temperatura che in questo caso dovrebbe sempre essere tra i 27 e 29 gradi per garantire la giusta consistenza.

Il termometro ha una funzione che permette di mantenere in memoria la temperatura misurata; molto utile quando ad esempio non la si riesce a leggere istantaneamente dal monitorino, magari perché dalla pentola salgono “vapori incontrollabili” – in questo caso si preme un bottoncino e rimane impressa.

Altri due strumenti del mestiere che aggiungiamo alla nostra lista dei “mai più senza”!

Irene prepara cioccolatini e ciocobiscotti in un attimo

Che dire degli stampini “kids” di Tescoma per cioccolatini? Divertentissimi e facilissimi da usare ti rendono in grado di realizzare cioccolatini e “ciocobiscotti” dall’aspetto super professionale in un attimo! Questo è il risultato che ne è uscito al primo tentativo. Meravigliosi!


Credo che al secondo tentativo verranno ancora meglio, ma già così il risultato è “notevole” – passatemi l’aggettivo, alcuni nostri amici li hanno visti e non credevano che li avessimo fatti noi.

Contenuto della confezione: oltre agli stampi per i cioccolatini, che sono in silicone morbido, c’è una piccola struttura in plastica per sorreggere lo stampo durante la colata del cioccolato e per riporli in frigo senza paura che si deformino (se ne avete più stampi, questo sistema permette di impilarli uno sopra all’altro). In più due stampini taglia pasta in plastica colorata per fare dei piccoli biscotti da abbinare ai cioccolatini. Tutti materiali resistenti che possono essere messi tranquillamente in frigo o in freezer e sono anche lavabili in lavastoviglie.

Ecco qualche foto del “work in progress” con mamma Luigina…



Abbiamo trovato molto semplice anche l’estrazione dei cioccolatini. Una volta raffreddati in frigo, con una leggera pressione sul fondo si sono staccati dallo stampo in silicone uno ad uno. Vien voglia di sfornare cioccolatini a volontà!

giovedì 28 marzo 2013

Sandwich dolci perfetti con il rullo taglia pasta tondo

L’arrivo del pacco Tescoma pieno di attrezzi del mestiere per realizzare dolci e dolcetti di ogni sorta è stata una bellissima sorpresa, soprattutto per me e mamma Luigina. Ama davvero molto cucinare e passa tra i fornelli un sacco di tempo. All’apertura della scatola avevamo entrambe gli occhi luccicanti dalla contentezza e dalla curiosità. Ho provato ad immortalarla con qualche scatto.


In questi giorni con la scusa del testare, ci stiamo davvero sbizzarrendo e divertendo insieme! Abbiamo fatto dei biscotti, ma volevo che fossero belli grandi per farli diventare una sorta di sandwich dolci ripieni di crema alla fragola.

Così una volta preparato l’impasto (ricetta a fondo articolo), non abbiamo fatto altro che stenderlo con il mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato (tenendo presente che una volta cotti tendono a “lievitare” un po’).

A questo punto è entrato in azione il nostro nuovo rullo taglia pasta tondo, lo abbiamo fatto scorrere su tutta la superficie della pasta per tagliarla in cerchi uguali. Quando qualche cerchio non veniva tagliato perfettamente alla prima passata, è bastato ripassare una seconda volta (se vi capita, consiglio di ripassare tornando subito indietro con il rullo appena ve ne accorgete, così da avere esattamente la stessa “traiettoria”). Davvero velocissimo!


Che dire? Non vedo l’ora di provarlo anche per ravioloni ripieni e altre ricette sfiziose. Yum! Intanto vi lascio la ricetta dei miei sandwich dolci, semplici ma belli da vedere e buonissimi da mangiare. Me ne sono innamorata, sembrano pasticcini!


Ingredienti: 200 g. di farina bianca, 125 g. di Frumina (amido di frumento), 1 grosso uovo, 100 g. di zucchero semolato, 100 g. di burro, 3-4 cucchiai di latte, 1 pizzico di lievito in polvere, Sale, Crema Chantilly + fragole

Procedimento biscotti: Mescolare 125 g di farina bianca con la Frumina, fare la fontana. Disporre nella cavità l’uovo, lo zucchero, 80 g di burro morbido a fiocchi, un pizzico di sale, il latte e il lievito. Lavorare la pasta sulla spianatoia infarinata, stendere l’impasto col mattarello e utilizzare il rullo taglia pasta per ricavare i biscotti. Imburrare la teglia e infornarli a 180° per circa 20 minuti

Per la crema: Ho preparato la crema Chantilly (si trovano varie ricette, in alternativa potete utilizzare i preparati veloci). Ho poi frullato delle fragole mature col frullatore ad immersione e le ho aggiunte alla crema mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Consiglio di diminuire un po’ la dose del latte nella preparazione della crema essendo poi le fragole abbastanza acquose, in modo da mantenere una buona consistenza per la farcitura.

Spalmate abbondante quantità di crema alle fragole tra due biscotti, spruzzateli infine con zucchero a velo e… non pensate alla dieta! ;)