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martedì 5 febbraio 2013

Nikon Coolpix S01, la compagna di viaggio della Vale

Ultimo prodotto in arrivo per la missione da CF Tester… e che prodotto! Questa volta ci tocca la Nikon Coolpix S01: una macchina fotografica digitale super compatta. Guardo la foto su CasaFacile, è comparata per dimensioni a una carta di credito: sarà proprio così piccola??

Arriva il pacco, scarto il tutto ed è lì, piccola come promesso ma non per questo meno grintosa e accattivante. Argento metalizzato, sembra una piccola sportiva pronta a scattare (in tutti i sensi!). La confezione è corredata da istruzioni per l’uso in formato compatto, che permettono di avere subito sottomano le informazioni principali per impostare e usare subito la piccolina, mentre il manuale d’uso completo è scaricabile dal sito.

Detto, fatto: prima che possa metterci mano io, mio fratello mi imposta data, ora e visualizzazione della home page. Sì, perché la Coolpix ha uno schermo touch per eseguire le varie azioni e selezionare le diverse funzioni. Devo essere onesta, su una macchina di queste dimensioni il touch è un tantino azzardato: per chi ha delle manone, non è proprio così facile farsi ubbidire subito.




Per testare la Nikon approfitto di una bella domenica d’inverno e vi porto nel mio posto preferito: il Lago di Tenno! A dieci minuti a piedi da casa, è la mia meta per le passeggiate in ogni stagione. Certo, ora i colori sono un po’ smorti, ma dovreste vederlo in primavera o in estate! Il “mio” lago è famoso proprio per il colore dell’acqua: dal turchese al verde smeraldo, dall’azzurro tropicale al blu intenso, l’acqua vive ogni sfumatura nel corso dell’anno. Adesso non c’è praticamente nessuno, è proprio il posto giusto per rilassarsi un po’.


Scatto qualche foto, accidenti, prima o poi mi dovrò decidere a fare un piccolo corso di fotografia: ho sempre pensato che con me le macchinette sono sprecate, di sicuro non sfrutto appieno le loro potenzialità. Io vorrei lanciarmi in qualche composizione ardita, ma il risultato non mi convince mai. Mmm, meglio accontentarsi della fotografia “da turista”, per il momento!


La Nikon è uno spettacolo: rispetto alla mia macchina di prima, è subito pronta a scattare, la messa a fuoco è immediata e lo zoom molto più potente. Senza contare che, con la sua dimensione, me la posso mettere in tasca senza problemi. Qualcosa mi dice che diventerà la mia fedele compagna di viaggio…

venerdì 1 febbraio 2013

Ciao dalla Vale!

Sono già passati 6 mesi, è ora di passare il testimone ai tester che verranno.
Cosa posso dire? Dal momento in cui ho letto il messaggio di Giusi ad ora il tempo è volato.. Lo ammetto, non sempre sono stata una tester disciplinata (in redazione Sara e Francesco lo sanno e non vi dico quanta pazienza hanno avuto!) ma vi posso assicurare che ci ho messo sempre il cuore!

E’ stata davvero una bella esperienza: ogni volta una sorpresa, ogni volta una sfida, condivisa con i miei compagni d’avventura. Abbiamo attraversato mesi di lacrime, risate, abbracci, pacche sulle spalle virtuali, ora mi piacerebbe andare di persona da ciascuno di loro e guardarlo negli occhi, e rivivere insieme questa avventura.


E cosa dire dei prodotti? Alcuni sono stati più apprezzati di altri – ma è normale, no? Ognuno ha gusti differenti e, come vi potete immaginare, con la Nikon è stato amore a prima vista! Con il ferro da stiro... un po’ meno! Ma tutti, e dico tutti, sono riusciti a coinvolgermi, a farmi sperimentare cose nuove, a farmi diventare un po’ più creativa. Alle aziende che si sono messe in gioco va quindi il mio ringraziamento: sono fermamente convinta che, in questo mondo 2.0, la via della partecipazione e della condivisione sia il modo giusto per farsi apprezzare e per affermarsi sul mercato.

Ora non mi resta che salutare tutti e aspettare con ansia i nuovi tester: di sicuro, ne vedranno e ce ne racconteranno delle belle anche loro!

mercoledì 2 gennaio 2013

LaVale e la nuova borsa che carica il cellulare

Un nuovo prodotto da testare: le borse e-mission, con pannelli solari integrati collegati ad una batteria d’emergenza con cui ricaricare cellulari, pc, tablet, lettori mp3… CasaFacile ci porta la tecnologia più avanti! Sul serio, una cosa del genere qualche anno fa sarebbe finita in un film di James Bond come gadget avveniristico del controspionaggio.. E ora arriva a casa da me! Sono soddisfazioni!

Apro il pacco e trovo una borsa a tracolla: molto bene, è senz’altro il formato che preferisco! Pratico, non troppo ingombrante ma allo stesso tempo ampio a sufficienza per contenere tutte le cose che servono. Ci stanno anche comodamente agenda, quaderni e astuccio, che ultimamente uso spesso. E vogliamo parlare della fodera interna? Verde acido, uno dei miei colori preferiti!

E’ arrivato il momento del test vero e proprio: approfittando di una giornata di sole, appoggio la borsa proprio davanti alla porta finestra. Collego il cavo interno alla batteria e, caspita, la batteria è già parzialmente carica! Si accendono 3 led su 4, mentre il quarto si mette a lampeggiare. Tempo un’oretta e anche la quarta luce diventa fissa: la batteria è completamente carica. Bene, fino a qui è stato semplice.


Passo successivo: vediamo se davvero riesco a caricare un mio marchingegno collegandolo alla batteria. Nella confezione sono compresi un cavo per collegare la batteria all’oggetto elettronico che si vuol ricaricare e una serie di spinotti che in pratica garantiscono l’adattabilità a qualsiasi presa.

Provo a collegare il cellulare. Cerco lo spinotto, infilo e… funziona! Sul display del cellulare compare la dicitura “in carica” e la batteria si mette a lampeggiare allegramente. Evvai! Ora non avrò più problemi di black out telefonico!

Peccato solo che la borsa sia arrivata ora, che di sole ce n’è poco. E’ vero che i pannelli funzionano anche con la luce artificiale, ma volete mettere la potenza del sole estivo?? Non mi resta che aspettare la prossima estate.

Colonna sonora: Have you ever seen the rain? – Creedence Clearwater Revival





venerdì 21 dicembre 2012

Un robot Magimix per la pasta frolla della Vale... anzi, dei waffel!

Notizia: il prossimo prodotto da testare è Magimix. Il nome non mi suona nuovo: la mia mamma quest’estate si è regalata una loro centrifuga e da allora ci siamo goduti centrifugati e succhi freschi a non finire.

Quando ci è stata data la possibilità di esprimere una preferenza per il prodotto io ho detto che mi sarebbe piaciuto un robot che potesse impastare: stavo pensando a tutta la frolla che normalmente preparo per i biscotti di Natale... Con un aiuto del genere, la “produzione” sarebbe mooooooooolto più facile! Detto fatto: a casa è arrivato un fantastico robot 4200 XL. Superaccessoriato (con un pratico porta-accessori, dove i vari pezzi rimangono in ordine e ben disposti, sempre pronti all’uso), con una linea vagamente retrò anche nel colore: un bianco sporco che mi ha fatto pensare alle cucine anni ’50. Per esempio, nella cucina di Marion Cunningham avrebbe fatto un figurone!

Ritratto di famiglia!

Aperta la scatola la prima cosa che trovo sono le istruzioni per l’uso, che includono un ricettario di base. Mi metto a sfogliare e – se fino a un attimo prima ero convinta che il primo test sarebbe stato dedicato alla frolla – cambio istantaneamente idea quando vedo la ricetta delle cialde. Ma non quelle tipo cono gelato, qui si parla di gauffres, di waffel… Insomma, di uno dei miei dolci preferiti!! Dovete sapere che ne vado matta fin da bambina, quando me le preparava una zia che si era fatta portare l’apposita macchinetta dal Belgio. Poi, qualche anno fa, mi sono fatta importare anch’io quest’aggeggio dalla Germania, dove i waffel hanno la forma a fiore con 6 petali a cuore. Il problema è che la ricetta che utilizzo di solito prevede di far riposare l’impasto per ben 3 ore, quindi per preparare i miei adorati dolcetti mi ci vuole solitamente una mezza giornata. Un’eternità!! Immaginatevi quando ho visto che questa ricetta prevedeva solo 5 minuti – dico, 5 minuti! – di preparazione. Dovevo assolutamente provare!

E così, una sera dopo lavoro, a mo’ di relax therapy, tiro fuori il Magimix e ricettario alla mano, preparo tutti gli ingredienti. Cavoli, la ricetta originale prevede 8 uova.. Mmm, per questa volta vado con metà dosi, non vorrei far castronerie.

Poi inizio a preparare il robot. Vediamo, per le cialde ci vuole la lama d’acciaio. Armeggio nel porta accessori ed eccola, una lama che ricorda un’arma dei ninja: si vede subito che è super affilata!
Metto la ciotola grande, inserisco la lama, verso gli ingredienti, avvio il robot e aggiungo il latte dal coperchio: troppo facile! 5 minuti – mi sfoglio la rivista che ho comperato stamattina e non sono ancora riuscita a leggere – e l’impasto è pronto. Voilà! Un bell’impasto liscio, cremoso, abbastanza liquido. Non mi resta che prendere il Waffelautomat e il gioco è fatto.

E ora non mi resta che aspettare che i waffel si raffreddino!

Ho sempre guardato ai robot da cucina usati da mia mamma con un certo sospetto, mi sembravano incredibilmente complicati e poco pratici da usare. Invece con Magimix ho scoperto una facilità d’uso sorprendente, la possibilità di fare mille cose a cui non avevo neppure mai pensato, la praticità di velocizzare ricette e modalità di lavorazione che avrebbero richiesto del gran tempo. Che dire? Non vedo l’ora di provare tutti gli altri accessori! E visto che si avvicina il Natale, mi sa proprio che toccherà alla pasta frolla per i biscotti.

Colonna sonora: sottofondo della tv guardata dalla family – per questo test ho approfittato della cucina della mamma, decisamente più attrezzata della mia.

martedì 4 dicembre 2012

LaVale prova le grattugie per il formaggio

La Vale in cucina..
Ok, lo ammetto, quando ci hanno detto che il prodotto da testare sarebbero state delle grattugie Microplane mi si è disegnato un grande punto di domanda sopra la testa. Grattugie?? Sì, ho presente cosa sono e a cosa servono, ma a casa finora ne abbiamo usata una per il formaggio e una per il resto e basta. Non mi è mai venuto in mente che ne servissero di più. Poi sono andata a informarmi sul sito e… cavoli, avrò tra le mani la Ferrari delle grattugie!!

Appena arrivato il pacco mi sono sorpresa per la varietà dei prodotti: sì, mi dovevo decisamente aggiornare in fatto di grattugie! Seconda considerazione: esteticamente sono proprio cool (visto che la marca è americana, non potevano essere altrimenti!). E, terzo, sono davvero leggere e maneggevoli: si impugnano bene, con presa salda e senza rischio di scivolamenti.

Ora non resta che provarle... Quando sono a casa nel fine settimana o in ferie mi piace cucinare, per me e per la family, e questa volta ne ho approfittato per il mio compito da tester. Piatto del giorno: tortino di patate. E’ un piatto semplicissimo: si alternano strati di fette di patate lessate a prosciutto e formaggio, si infila in forno e il gioco è fatto.


Ingredienti: patate lesse, formaggio grana grattugiato, altro formaggio a pasta molle, fettine, prosciutto. Come prima cosa, ho grattugiato il formaggio grana con l’apposita grattugia. Devo dire che il sistema a “rotazione” mi piace molto: è meno faticoso del solito vecchio grattugiamento in verticale! Ho notato poi che si riesce a utilizzare veramente tutto il formaggio, non rimangono pezzettini inutilizzati sul fondo. E il risultato… Sul serio, sono rimasta incantata: scagliette di grana sofficissime e morbide! Sono partita poi con gli strati: patata lessa a fette, prosciutto, sottiletta e altro formaggio. Di solito taglio quest’altro ingrediente a fette sottili, ma questa volta ho usato la grattugia con lame a scaglie grandi. Decisamente, è stata un’ottima scelta: le scaglie si sono fuse prima e in modo più omogeneo, così il tortino è risultato ancora più buono! Mi sono davvero resa conto di cosa vuol dire lavorare con degli strumenti professionali (o quasi): le lame affilate permettono di grattugiare in fretta e senza schiacciare troppo come accadeva con le vecchie grattugie, con poca fatica e risultato ottimale. Ehm, volevo fare una foto del piatto pronto ma... Non ho fatto in tempo! Come si suol dire: cotto e mangiato! ;-)

Colonna sonora: I was made for loving you – Kiss (non lo sapete che l’heavy metal aumenta l’ispirazione in cucina??)






martedì 6 novembre 2012

LaVale: lezioni di stiratura per principianti con Philips...!

Colonna sonora: Hell’s Bells AC/DC (avevo bisogno di qualcosa di forte per affrontare questa prima volta!)

La prima reazione quando ho saputo che il prodotto da testare sarebbe stato un ferro da stiro? “Porca l’oca!”. Qui devo farvi una confessione e – probabilmente mi sbugiarderò con le mie mani davanti a tutti i cieffini: alla veneranda età di 32 anni, non ho MAI stirato. Ma proprio mai. Io sono una di quelle che porta la borsina con la roba da lavare alla mamma e poi la ritira profumata e pronta da mettere in armadio. C’è da vergognarsi? Forse un pochino sì ;-) Per questo, capirete com’era felice mia mamma… “Forse è ora che impari a stirare!”

Però, questa mia totale inesperienza con il ferro da stiro, mi dà un vantaggio: sarò la tester perfetta della categoria “Prima volta”.

Si comincia… Vado a scartare il super pacco. E la prima cosa in assoluto che mi colpisce è che sulle ali di chiusura della scatola sono sintetizzate le istruzioni per l’uso del ferro. Come sapete io ho una fissa per le immagini e per i concetti riassunti in modo visuale e questa trovata fa già guadagnare a Philips qualche bel punto.

Sotto l’imballaggio, trovo lui. Sarà che ieri, con degli amici,  abbiamo parlato di vecchi cartoni animati, dei robottoni. Avete presente Goldrake e Mazinga? Ecco, sarà per questo, ma appena vedo il ferro mi sembra uno di quei robottoni, in fase di riposo. VaporIron, l’eroe della stiratura.

Procedo a tirarlo fuori dalla scatola e lo appoggio sull’asse. Prima cosa in assoluto che noto: VaporIron è un eroe leggero!!! Da lontani ricordi della galassia dell’infanzia, quando aiutavo la nonna a riporre il ferro, mi ricordavo attrezzi pesantissimi e invece questo non pesa nulla.

Altro passo fondamentale: leggo le istruzioni per l’uso. Ovviamente, non posso permettermi di saltare questo passaggio. Anche in questo caso, il libretto è chiaro ed essenziale, poco testo ma efficace. Ora sono pronta e armata (di istruzioni e di buona volontà, eh!) per il test vero e proprio.

Riempio il serbatoio (più di due litri d’acqua. A me sembra molto, ma dovrò chiedere all’esperta in materia per avere un confronto con altri prodotti), attacco la spina (ricordatevi l’adattatore per la spina tedesca, la schuko, o come la chiamate voi), premo ON e… VaporIron si sveglia! Luci blu occhieggiano e lampeggiano, dal corpo della caldaia e dal ferro stesso. Troppo cool, ‘sto robottone!

Tempo due minuti e il ferro è pronto per essere usato: prendo un asciugamano dal mucchio e faccio la prima prova. Wow, sto stirando!! Bè, vado via che è un piacere: il ferro è leggero e vola sul tessuto, sento la stoffa che si scalda piacevolmente e diventa liscia sotto le mia mani. In un attimo ho fatto.

Cosa dire? Per me, VaporIron ha vinto la prima missione, ovvero avvicinare me al mondo della stiratura. Temevo di combinare qualche disastro e invece scopro che potrei anche prenderci gusto!

Alle prossime puntate con VaporIron e le lezioni di stiratura per principianti.

martedì 9 ottobre 2012

LaVale prova i quadrotti Osram sotto i pensili in cucina

Colonna sonora: It’s A Hard Life – Queen (Greatest Hits II)

Eccomi alla seconda prova da tester: questa volta il prodotto arriva da Osram, storica azienda del settore elettrico. Si tratta dei QOD, piccoli elementi con luci led da combinare tra loro, in confezione da tre. Ora non mi resta che pensare a dove posizionarli!


Per prima cosa guardo i suggerimenti d’uso sulla confezione: i QOD sono ideali per illuminare scaffali e piccoli spazi, come nicchie o angoli bui. Ecco dove potrei testarli: sotto i pensili della cucina! Devo ammettere che l’illuminazione, in casa mia, non è proprio studiata benissimo: quando cucino do le spalle al lampadario e un po’ di luce in più non farebbe proprio male.


Comincio con aprire la confezione: a prima vista i QOD mi piacciono proprio, mi fanno pensare a dei biscotti da sgranocchiare per merenda. Oltre ai quadrotti, trovo l’elemento con l’interruttore e l’alimentatore. Noto che i quadrotti dispongono sia dei buchi per fissarli con le viti fornite sia dell’adesivo. Trovo molto furba quest’alternativa, che permette di fissare le luci senza intaccare il mobile e – quindi – di avere anche dei ripensamenti senza troppi danni.

Ok, è il momento di passare all’azione. Visto che in ogni caso avrei bisogno dell’aiuto di qualcuno per installare i QOD al meglio nascondendo tutti i fili, decido di fare per il momento solo una prova. Vado al tavolo e comincio ad assemblare il tutto. Devo dire che è davvero molto semplice: le istruzioni sono solo illustrate, niente testo, e il montaggio è intuitivo. Prendo lo scotch e provo a posizionare i quadrotti sotto ai pensili, attacco la spina e… luce fu!


Adesso devo solo trovare un volontario che mi assista nel rendere definitiva l’installazione ;-)

giovedì 30 agosto 2012

Scooba passa il test pavimento bagno: LaVale è contenta!

Colonna sonora: Ring of Fire – Johnny Cash

Sono emozionata, un po’ ansiosa: dopo aver atteso un paio di giorni in più degli altri tester che mi accompagnano nell’avventura, finalmente tocca a me! Ci siamo, è arrivato il momento del primo compito ufficiale: il prodotto da testare è “il piccolo” Scooba 230 di iRobot, robot lavapavimenti ultracompatto e esteticamente al top (mica per nulla si è aggiudicato il premio Red Dot per la qualità del design!).

Foto di rito con il nuovo arrivato!

Apro la scatola e comincio ad osservare come si presenta Bubino (ho deciso di chiamare così il piccolo. Carino, vero?). Forse sarà una mia mania, ma tendo sempre a valutare la confezione di quello che compro: più un oggetto è accessibile e più mi piace. Una confezione elegante, facile da aprire e pulita rappresenta già un ottimo biglietto da visita, mi dà la sensazione che il prodotto voglia essere provato e accolto in casa. Ed è esattamente quello che succede con il mio Bubino!

Una cosa in più che mi ha colpito favorevolmente sono le schede che accompagnano il prodotto: una sorta di foglietto che riassume le istruzioni principali, senza dover sfogliare ogni volta l’intero manuale. Davvero una bella idea!

Nella confezione sono incluse anche alcune bustine di detergente: il robot funziona con un detersivo apposito. Dove acquistarlo una volta finito? Da iRobot arriva subito la risposta, ecco l'elenco dei rivenditori in tutta Italia (evviva, ce n'è uno anche qui vicino, ad Arco!).


Decido di mettere alla prova Bubino con il pavimento del bagno: lo spazio è ristretto, ci sono i sanitari e il mio fido Componibile tra cui fare lo slalom. Scelgo il programma breve e mi fermo a guardare il piccolo in azione. Parte, gira, si muove, si ferma, riparte… Mi fa sorridere questo spettacolo, sembra quasi muoversi a tempo della musica che arriva dal soggiorno! Mentre lui lava, io vado a metter via la spesa e poi non mi resta che scegliere: unci, libro o tv per rilassarmi??

Prima che mi sia decisa – il ciclo breve dura solo 20 min – Bubino ha finito: il bagno è perfetto, lascio solo la porta aperta per far asciugare bene il pavimento. C’è davvero un profumo di pulito in casa. Direi che la prima prova è superata a pieni voti! E la prossima volta, si testa il ciclo normale in soggiorno... Stay tuned!

venerdì 27 luglio 2012

LaVALE: dal Garda al Giappone



Eccomi! Mi chiamo Valentina (ma per quasi tutti sono la Vale), ho 32 anni e abito a Ville del Monte, un paese di circa 500 anime a pochi chilometri da Riva del Garda, in Trentino. 

Da qualche anno lavoro in un’azienda per il turismo, dove mi occupo di eventi & manifestazioni. La cosa che mi piace di più del mio lavoro è senz’altro la parte creativa: che sia per un’escursione o per un concerto, bisogna sempre tirare fuori un’idea nuova per far divertire gli ospiti. Una bella sfida, credetemi.


Da due anni abito da sola in un appartamento di circa 60 metri quadrati, più un piccolo giardino che in estate diventa la “zona aperitivo” ufficiale di casa. Ho una cucina/living, una stanza da letto e la cosiddetta “stanza in progress”: così approssimativa che non ho avuto il coraggio di fare le foto e pubblicarle! Qui ci tengo tutte le cose che non hanno ancora trovato la giusta collocazione: prima o poi mi deciderò a sistemare tutto, prometto!


Sono una viaggiatrice reale (non quanto vorrei) e virtuale: mi piace navigare in rete alla ricerca di spunti e immagini, adoro leggere – soprattutto in lingua originale – e ho una passione sfrenata per tutto quello che è giapponese: dal sushi ai cartoni animati, dagli origami a Banana Yoshimoto, sono jap-addicted.

CasaFacile l’ho scoperto per caso: mia mamma ne aveva comperato una copia, io l’ho trovata, letta… e da quel momento non l’ho più lasciato! Poi è arrivata la pagina Facebook: stimolante, frizzante, coinvolgente. Ogni giorno ci si confronta, si parla, nascono amicizie che escono dal web e diventano vere e reali quanto gli abbracci che ci siamo scambiate a Milano in occasione del compleanno della fan page: davvero una delle esperienze più belle che mi siano mai capitate. 

E ora eccomi qui, selezionata come tester. Sono emozionata, felice e super gasata: non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura!