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mercoledì 1 febbraio 2012

Francesco, sei mesi da tester-blogger!

Dopo sei mesi la mia avventura si interrompe per metà! Con grande gioia continuerò ad essere il vostro blogger... con minor gioia cedo il mio posto di tester! ;-)

 

La mia rivista preferita?! Mah... CasaFacile! 
Il mio prodotto preferito?! Beh.. Daunenstep!! 
La mia tester preferita?! Ehi... non si dice!! :-)

giovedì 22 dicembre 2011

Io & Roomba: una storia d'amore...

... e piccole incomprensioni.

Come si confà ad uno che si butta nelle cose senza pregiudizi, quando ricevetti iRobot Roomba 780, una volta caricato e lette le semplici istruzioni, pieno di fiducia schiacciai il tasto Clean, uscii di casa e lo lasciai lavorare indisturbato. Il mio fedele maggiordomo-robot, forse stordito da una giacenza troppo lunga presso il magazzino delle spedizioni, disegnò sul pavimento di casa mia una simile traiettoria, incagliandosi dopo neanche un minuto sotto il cassettone ereditato dalla nonna.

 

Al mio ritorno giaceva lì, reduce da una battaglia che lo aveva segnato, vinto ed imbarazzato. Amareggiato lo perdonai: quanti mobili potevano esistere con zampe dell'esatta sua altezza? Capii che come tutti i bravi maggiordomi, iRobot Roomba aveva bisogno di un minimo incitamento, di sentirsi parte della famiglia e quindi accompagnato in questi suoi primi viaggi.

La seconda volta, piazzata la dovuta barriera al cassettone incriminato, avviai il mio robot-disco e lo seguii. Comportamento egregio: perseverante, preciso a filo dei mobili, un po' naif nelle andature, forse non troppo accurato nei confronti dei pelucchi più volatili, anche se, con i ripetuti passaggi ben poco rimaneva non catturato. Da buon superbo mi dicevo: "Beh io con la scopa elettrica l'avrei preso al primo passaggio quel granello di polvere!". Ma lui aveva una marcia in più rispetto a me: non si stancava! E mentre io avevo bisogno di portare avanti altre attività, lui avrebbe invece potuto continuare, fermarsi in carica, ripartire subito dopo o riprendere il lavoro il giorno seguente e così ogni giorno... in totale indipendenza! Vallo a chiedere alla mia scopetta elettrica che ha bisogno di me per girellare!


Decisi quindi che poteva continuare tranquillamente la sua ispezione in autonomia, e tornai ad immergermi nelle mie attività. Ogni tanto lo sentivo urtare, ma visto poco prima come erano ben ammortizzati i suoi avvicinamenti ai mobili non volli andare a controllare.... errore! Senz'altro iRobot Roomba aveva qualcosa in sospeso con mia nonna! Questa volta fu la volta del tavolino da caffè: grattuggiato sui piedini. Ma infondo non potevo biasimarlo: se il Roomba era stato capace di salire sul tappeto (e con che risultati sublimi ed impressionanti), una zampetta simil-rampa da poco più di un centimetro non poteva che stimolare la sua voglia di arrampicarsi e pulire!

Ecco tratte le mie conclusioni: prendetevi del tempo per conoscerlo, il vostro Roomba. Vedete come si muove per casa vostra e poi giungete ad un piccolo compromesso (a meno che la vostra casa non sia perfettamente libera da piccoli "impegni"). Cambiate il vostro modo di pensare la pulizia quotidiana e vedrete gli enormi vantaggi.

Io mi sono subito convinto alla prima pulizia del cassetto raccogli polvere: impressionante cosa contenesse! La mia vecchia scopa elettrica avrebbe impiegato un mese di passaggi per raccogliere tutto quello sporco ed io avrei impiegato 15 minuti a ripulirne i filtri. iRobot Roomba invece è studiato anche in questo: il cassetto raccogli polvere torna lindo semplicemente capovolgendolo nel sacco dell'immondizia e per il doppio filtro bassa soffiare energicamente.


Se lo scontrino del 1992 non basta a convincervi della forza di iRobot Roomba allora fidatevi del mio stupore al primo lavaggio con secchio e straccio del pavimento dopo il suo passaggio: l'acqua non era mai stata così chiara! Sì perché se Roomba ogni tanto si fa sfuggire qualche pelucco più effimero, al contempo però la combinazione di spazzole "raschia" via dal pavimento (ovviamente in tutta delicatezza) lo sporco annidato e più adeso alla superficie!

Che dire... vale decisamente la pena sollevare il tavolo di mia nonna e posizionare un Virtual Wall iRobot (cioè l'accessorio incluso che permette di circoscrivere la zona in cui si vuole che il Roomba intervenga) ai piedi della cassettiera!

Ho provato il paradiso... di Daunenstep!


Dormire avvolto in un piumino Daunenstep è come trascorrere una notte in paradiso! Da quanto tempo non mi capitava di non sentire la sveglia al mattino!

sabato 8 ottobre 2011

DaunenStep - Evoluzione della specie

Con l'arrivo delle prime giornate fredde Francesco ha fatto una scoperta grandiosa: aguzzate la vista e trovate le differenze!

1960

1990

1907 - 2011
Risposta: la qualità DaunenStep senza tempo!

giovedì 22 settembre 2011

Francesco e l'arrampicata DaunenStep

Martedì mattina. L'aria è tersa. La luce fresca. I temporali di ieri hanno definitivamente spazzato via l'afa estiva lasciando spazio alla... primavera?! Il sole di oggi è perfetto per rendere il giusto merito al piumino DaunenStep.

Convinco un'amica ad accompagnarmi (ma in realtà non ci vuole molto: Beatrice sta nella top-list dei miei avvistatori e, dove c'è da fare qualcosa che condisca l'arte ad un pizzico di follia, lei è subito dentro... "Però vestita a modo, mi raccomando!" [come se ci fosse bisogno di raccomandarsi].

Destinazione uno fra i punti più panoramici della nostra città. La cima di un monumento abbandonato da oltre sessant'anni (obbrobrioso e del quale ometterò le origini) dalla quale l'occhio spazia dal mare della costa a sud di Livorno, all'arcipelago toscano, alla città di Livorno tutta, alla piana pisana fino alle Alpi Apuane e nelle giornate più terse alla costa ligure!


Uno spettacolo per gli occhi e per la mente... dieci minuti in auto, lo slalom tra i rifiuti e i resti di vandalismi, una scalinata ripida che si inerpica fino ai 20 metri del tetto ed eccoci, a un passo dal cielo: con un dito sei nel sole, con l'altro nell'azzurro del mare, con una mano accarezzi gli alberi, con l'altra la roccia dei monti.
Il piumino DaunenStep ritrova un po' della freschezza delle sue montagne, quassù.


Un attimo di smarrimento... come si fa in una fotografia a tradurre tutto ciò che gli occhi scorgono da quassù? Rompiamo il ghiaccio, inizio a fare il cretino! Concedetemelo, ma se si tratta di fotografarmi non posso prendermi troppo sul serio!




Poi la batteria della digitale si scarica, Beatrice rimane al palo, "Sei venuta fin quassù coi tacchi per niente... :)". Ma il piumino sembra soddisfatto della gita, in attesa di giorni più freschi per testarlo... ammodo!

venerdì 2 settembre 2011

Francesco: TESTER-BLOGGER!

Ciao! Mi chiamo Francesco, ho 28 anni e vivo a Livorno. Ho una soffitta (e la macchina... e il garage... e il garage di quei miei amici... e pure la cantina di quegli altri...) piena di mobili vecchi strappati ad un destino infame. Ho una serie di armadi e cassetti delle meraviglie zeppi di materiali, vernici, stoffe e affini. E in più ogni tanto ho la testa che, contrariamente a quanto uno si aspetti, pullula di idee! Impazzisco se non ho sempre un nuovo progetto tra le mani, quindi potete immaginare la mia reazione alla proposta della redazione di CasaFacile: "ci aiuti a gestire il nuovo blog?"!!!

Insomma, ora vi racconto la mia lovestory con CF.


Ho RI-scoperto CasaFacile un paio d’anni fa, mentre una convalescenza mi costringeva per un mesetto a letto. Da qualche anno avevo messo da parte i miei progetti, ma a ogni pagina sfogliata l’ispirazione cresceva e scoprivo quanto questo giornale fosse decisamente in linea con la mia voglia e la mia idea di casa e dintorni!

Così ho iniziato ad abitare la sua fanpage di Facebook, dove ho incontrato una rivista mensile che usciva... quotidianamente, e intorno a lei persone virtuali-ma-reali che avevano le mie stesse passioni, che a poco a poco diventavano amici e una redazione (fatta di persone speciali) che apriva le sue porte annientando quella specie di distacco che si crea quando non associ a un nome sulla carta stampata una "persona"!

E invece dalla prima frase scritta un caldo abbraccio di benvenuto, dalla prima foto postata l'apprezzamento di tutti... in un attimo la prima thumbnail di un mio lavoro pubblicata in rivista, poi le telefonate di Giusi (il direttore, ndr!), che non aveva nessun problema a dimostrare che un vero giornale non ha bisogno di riempirsi di firme speciali, di case d'autore, di elevarsi al di sopra... ma che un vero giornale, per essere -come dico io- il mensile di arredamento più vissuto d'Italia, ha bisogno soprattutto di incontrare i propri lettori, ascoltarli, farsi ispirare, credere in loro e incoraggiarli.

E così è arrivata questa avventura... sarò con voi in questa Operazione Family Tester come blogger, avrò l'onore di raccontarvi le esperienze delle nostre sei famiglie, interagire con loro, con voi e con la splendida redazione! Hope you like it!

Mi sono dilungato come al solito quando mi capita di parlare di CF... Vi risparmio la storia del mio appartamento, ve ne lascio qualche pillola in foto:


Sala da pranzo e Pump-lamp nell'angolo lettura

La terrazza del soggiorno

Tutte le altre foto sono sul mio blog cijecamredesign.