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sabato 18 maggio 2013

Reisenthel: un cestino grigio dal pollice verde!

Ogni anno a Trento si svolge la Fiera di S.Giuseppe, rinomata soprattutto per le bancarelle di fiori e piante. E' l'appuntamento fisso per fare scorta di verde per un bel balcone primaverile. Quest'anno meteo e temperatura non erano per nulla primaverili (notate il giaccone imbottito!), ma ho comunque fatto una passeggiata in centro e azzardato l'acquisto di qualche primula... più che altro - lo ammetto- perché volevo sfoggiare il mio cestino Reisenthel!


Non me l'aspettavo, ma vi assicuro che carrybag attira l'attenzione. Mentre camminavo per strada, ho intercettato molti sguardi curiosi rivolti al cestino, qualche commento (positivo) bisbigliato e ho addirittura incrociato due signore con le "cugine" shopper Reisenthel dello stesso colore grigio a pois!



Arrivati alla fiera, il cestino si è rivelato perfetto per la missione. Sul fondo coperto di carta da giornale (la fodera è lavabile, ma mi dispiaceva sporcarla di terra) ho adagiato sei vasetti di primule, un'edera e una piantina dalle foglie che profumano d'incenso. Vista la struttura rigida del cestino, ho potuto trasportarle fino a casa senza il rischio di rovesciarle o di schiacciare qualche fiore.


Morale della storia: carrybag Reisenthel ha il pollice verde!

mercoledì 24 aprile 2013

Una borsa lavabile, resistente e a prova di bici e di gatta!

Eccomi qui! Faccia a faccia con la pluricopiata e premiata Carrybag della Reisenthel, storica azienda che ha fatto della praticità e dell’eco sostenibilità  una filosofia di vita. Essendo fissata con il rispetto per l’ambiente non potevo che accogliere con euforia l’arrivo della Carrybag, un’icona di stile in fatto di cestini e borse per la spesa. Fantasticavo sul momento in cui l’avrei potuta toccare e testare sin da quando ce l’hanno annunciato. Lo sognavo... mai avrei potuto immaginare la cura dei dettagli che questa azienda impiega nel produrre e commercializzare i propri prodotti.

La Carrybag arriva smontata. Un punto a suo favore: meno ingombro è sinonimo di meno materiale da imballaggio quindi meno residui da cestinare. Al suo arrivo si è fatta notare anche per il packaging. Era contenuta in una elegante busta rettangolare in plastica riciclata munita di chiusura in velcro, manici ed impunture in tinta con la fantasia della mia bag.  Estratta delicatamente dalla busta, sono riuscita a montarla in un attimo grazie alle pratiche istruzioni e alla facilità di montaggio.


La  “Fase Delicatezza”è durata giusto il tempo di toccare con mano la qualità del tessuto: ho voluto strapazzare subito la Carrybag, per capire di che pasta fosse fatta, testando la sua capacità. L’ho portata in palestra! Ho sistemato nel suo capiente cestino ben 3 dischi da 10kg: regge eccome!  Non si è deformata ed è risultata facile da trasportare nonostante i 30 kg al suo interno.  Però l’azzardo l’ho pagato caro: si è sporcata di grasso. Che sfortuna! Ho rimuginato durante tutta la lezione: “e se non si smacchiasse?” “e se restasse l’alone?” e se questo e se quello… Tornata a casa ho messo sulla macchia una goccia di detersivo per i piatti, ho passato una spugnetta umida e miracolo: la macchia è sparita! Un altro punto a suo favore: facilità di pulizia! Sono andata a letto col sorriso.

L’indomani ho deciso di andare al mercato  a fare acquisti. Che meraviglia! Per la prima volta non mi sono riempita di bag, shopper & affini: la Carrybag è molto capiente e sono riuscita a sistemare tutti gli acquisti. Non solo! Grazie al manico imbottito e alla struttura in alluminio leggerissimo, le mie mani non hanno risentito del peso degli alimenti trasportati. Ciliegina sulla torta: è anche impermeabile! Pioveva, ma al rientro a casa con una passata di panno ho tolto gli schizzi di fango e le goccioline d’acqua in un attimo.

Pensavo che la povera Carrybag ne avesse passate di tutti i colori in un giorno e mezzo di permanenza a Villa Ester, ma mi sbagliavo! Quella dispettosa di Ainette ha deciso di andare ad affilarsi le unghia proprio sulla mia Ring (l’ho chiama così in onore della sua fantasia). Per fortuna la mia compagna di shopping è in resistente poliestere antistrappo: non è fuoriuscito neanche un filino dalla trama del tessuto!

Promossa a pieni voti! Promossi anche i designer che hanno creato altri accessori con le stesse fantasie delle varie carrybag, per essere glamour ed ecologiche durante i noiosi ed indaffarati momenti degli acquisti. Promossa anche perché mi ha fatto rivalutare un compito che detesto fare: la spesa al supermercato.  Adesso ci vado volentieri perché adoro sfoggiarla. Inoltre  la uso come cestino agganciandola con un elastico alla bicicletta e finalmente non rischio più di perdere l’equilibrio ad ogni frenata “causa buste penzolanti”! Ovviamente per la serie non si butta via nulla ho subito dato una destinazione anche alla busta in cui era contenuta la mia Carrybag. Così curata nei dettagli, non potevo cestinarla! Lei mi accompagnerà nei miei giri di ricognizione alla ricerca di CF e di libri usati nei mercatini… sembra fatta apposta! Provare per credere!

sabato 20 aprile 2013

Reisenthel carrybag... Claudia la porta a Venezia!

“Signora, c’è – ancora! - un pacco per lei!”. Luca, il portiere che mi tiene posta e corrispondenza, è sempre più sorpreso da questo continuo arrivo di scatole e scatolette: purtroppo per lui, non legge Casafacile e non sa che il compito delle family tester è un impegno intenso e continuo! "Ma credo che ci sia un errore: anche se la bolla di spedizione è a suo nome, sul pacco è riportato un indirizzo di Vicenza”. Comincia così, con un piccolo mistero, l’incontro con il nuovo prodotto da testare: la coloratissima carrybag della Reisenthel, nell’allegra fantasia arancio a grandi pois bianchi (il nome ufficiale è “carrot dots”, mai nome fu più azzeccato…), inizialmente destinata alla co-tester Anna (si, lo spedizioniere deve aver fatto un bel po’ di confusione!) e che si rivelerà essere talmente pratica e capiente che… mi accompagnerà anche in viaggio come contenitore di scorta! Ma andiamo con ordine…

La Reisenthel, ditta che ha le sue radici a Gilching, una cittadina della Baviera non lontana da Monaco, produce da ben 40 anni prodotti eleganti, innovativi e di design, che aiutano a rendere piacevole e “fashion” lo shopping e il viaggiare. Borse, sacche, contenitori, trousse, carrelli per la spesa e da 10 anni anche lei, la mitica carrybag, l’evoluzione del cestino di paglia con cui tanti anni fa, ben prima che le buste di plastica invadessero il mondo (inquinandolo!), si facevano acquisti o si trasportavano merci e materiali. Evoluzione si, ma totalmente tecnologica: la Carrybag è fatta di alluminio e di robusto tessuto di poliestere, ovvero leggerezza e resistenza coniugate al massimo livello!


Il modello che mi è stato inviato riesce a contenere fino a 22 litri di capacità e può sopportare fino a 30 chili di peso, comunque ben più di quanto potrei portare io, ed esiste in diverse versioni (anche modello con ruote, borsa frigo, cesto per biciclette) ed addirittura in dimensione formato bambino!. In più, la carrybag è igienica (la stoffa in poliestere – che si stacca dal manico rapidamente grazie ad un ingegnoso sistema di multi-straps in velcro - si può lavare con acqua e detersivo delicato oppure, personalmente testato, con un ciclo veloce di lavatrice a 30°); ha i piedini sul fondo che impediscono il contatto della stoffa con il suolo, una comoda taschina interna chiusa da zip (ideale per riporre denaro e chiavi di casa) ed è declinata in decine di fantasie colorate adatte a tutte le età e ad ogni gusto. E per ottimizzare la spesa, volendo sul sito internet della Reisenthel è possibile trovare anche il cesto di stoffa di ricambio.

Il plus della carrybag? Può essere richiusa fino ad occupare pochi centimetri di spessore: il manico, rivestito di morbida gomma antiscivolo, si ripiega completamente per occupare meno spazio e le 4 aste di plastica rigida che tengono in tensione il cestino si sfilano facilmente: è talmente pratico che viene la voglia di averlo sempre con sé!


Testare la carryBag è stato divertente: andando a fare la spesa al mercato vicino casa mi sono sentita un po’ Cappuccetto Rosso e un po’ la “donzelletta che vien dalla campagna”, ho sorpreso il mio verduraio di fiducia che ha spalancato gli occhi vedendo il cesto (“a signo’, ma che è sta’ bella panierina che se’ porta?”- scusate, ma parla proprio così!) ed ha molto apprezzato la possibilità di mettere frutta e verdura ben ordinate senza il rischio di schiacciare le fragole sotto le mele o i funghi sotto le patate, come talvolta accade con i sacchetti di plastica. Non solo per andare a fare la spesa, però…

Anche se la carrybag nasce come accessorio ecologico per lo shopping (e la sua praticità come contenitore per la spesa è indiscussa), è una cesta poliedrica e trasformista che grazie ai suo colori allegri, al design lineare, alle dimensioni contenute ed agli innumerevoli tessuti in cui viene proposta, può trovare facilmente collocazione in casa come complemento di arredo o pratico contenitore da tenere ben in vista. Quando non la utilizzo in “versione shopper” è perfetta per riporre i tanti gomitoli di lana in attesa di essere crochettati, come ricovero temporaneo per i peluches in cerca di miglior collocazione, come cesta portariviste, oppure per spostare i vasi da un balcone all’altro (senza timori di sporcarla perché si lava!). E’ talmente versatile che si è anche trasformata in cuccia di emergenza per il piccolo Arthur, il cucciolo di Laura!


Quale occasione migliore per testare le doti della carrybag se non il week end che io e Francesco abbiamo trascorso in febbraio alla scoperta di Venezia? Siamo partiti da Roma con il treno e per limitare il peso e l’ingombro dei bagagli abbiamo portato con noi una sola valigia, dove il super-cestino ha facilmente trovato posto.  Leggerissimo, si è rivelato estremamente pratico da portare lungo le calli ed i campielli di Venezia (in dotazione ha una pratica sacca con manici per portarlo quando è chiuso), ci ha accompagnato nei viaggi in vaporetto, ha salito e sceso con noi i tanti ponti e ponticelli, ha fatto il vanitoso passeggiando tra i banchi colorati del mercato di Rialto, si è perso in mezzo ai venditori di pesce ed ha mostrato la sua bellezza in mezzo agli incarti dorati delle cioccolate e dei dolci delle drogherie. Si è reso utile trasportando le indispensabili guide e mappe, le bottiglie di acqua, la frutta ed i panini con cui abbiamo pranzato (cerchiamo sempre – per quanto possibile - di viaggiare low cost!) ed è diventata la star indiscussa delle foto scattate lungo il Canal Grande mentre aspettavamo l’imbarcazione che ci avrebbe accompagnato a Murano per visitare le vetrerie.

Una carrybag giramondo, in grado di contenere in modo sicuro i piccoli acquisti fatti nella città lagunare: biscotti, dolci friabili e due vasetti di vetro.

P.S.: Nel viaggio di ritorno la Carrybag ha trovato facilmente posto nel vano portabagagli del treno e gli acquisti, che avrebbero avuto vita assai breve nella valigia, sono arrivati a casa sani e salvi!

venerdì 12 aprile 2013

Ecco una borsa che si appende al passeggino senza problemi

Seconda prova da tester per MammaGi e famiglia. E’arrivato a casa un bel pacco sottile e leggero contenente la meravigliosa Carrybag di Reisenthel, precisamente la sgargiante ruby dots. Uno sguardo alle istruzioni e in un baleno il cestino è montato e pronto per essere studiato nei minimi particolari. Materiali di prima qualità: tela resistente, fondo rigido  e una struttura leggerissima in alluminio. Il manico in gomma colorato è davvero morbido ed ergonomico e si richiude con un solo gesto, grande cura del dettaglio.

Ma la famigliola era prossima alla partenza per il mare nel tentativo di purificare le vie respiratorie della piccola di casa. Il cesto Reisenthel poteva rimanere a Milano, tutto solo, in attesa del nostro ritorno? Giammai. Ripiegato con facilità, inserito nella sua bag protettiva ha trovato posto in auto insieme ai bagagli.


La mattina seguente, gasatissima, mi sono lanciata nel primo test della carrybag. Una meta fissa quando torno a Savona dai miei genitori è il mercato coperto della città, precisamente il banco dell’amico Gianni. Un tripudio di farine, legumi, frutta secca, pasta artigianale e altre meraviglie culinarie. Il set ideale per rendere protagonista il mio bellissimo ruby dots. Non potete immaginare gli sguardi curiosi e un po’invidiosi delle signore in attesa: noi la spesa non l’abbiamo messa in una busta qualunque ma nel cestino più fashion in circolazione. Per completare la spesa, un po’ di frutta e verdura ed un bel mazzo di fiori colorato.

Un grande vantaggio della Carrybag è la sua flessibilità. Grande camminatrice dal passo lesto (la mamma), piccola pigrona (la figlia), quando usciamo per la spesa ed abbiamo fretta, siamo ancora passeggino-munite. Avete mai provato ad agganciare le borse della spesa al passeggino? Spesso scendono verso il basso strisciando per terra, sono troppo lunghe o i manici sono troppo corti. La carrybag si è rivelata perfetta e in un baleno era agganciata al manubrio del passeggino, ferma e stabile.  Davvero spaziosa, ha anche una piccola cerniera dove riporre i soldi o la lista della spesa che, almeno a casa nostra, si perde sempre nel tragitto casa – negozio.


Se vi muovete con l’auto o in bicicletta potete testare la sua portata in chili davvero da primato (25 kg), se vi muovete a piedi consiglio un carico moderato o diventerà un po’ scomoda.  In attesa di riprendere in mano la mia amata bicicletta e sfoggiarla per le strade milanesi a “pieno carico”, Ginevra l’ha testata a suo modo trovando un altro mezzo di trasporto per farsi scarrozzare comodamente.

giovedì 11 aprile 2013

Bastano due stecche e la borsa pieghevole è pronta per la spesa

Pensavo di sapere un po’ tutto ma la Carrybag di Reisenthel è riuscita a spiazzarmi. Ero perplessa, lo ammetto: che cos’è questa cosa? A cosa serve? Bella è bella, non c’è dubbio: si vede che è un oggetto di design,  realizzato con la massima cura dei dettagli; la estraggo dalla sua custodia di plastica e in pochi gesti è montata, a prova di imbranati, davvero.  E’ necessario inserire quattro listarelle di plastica sui lati per mantenere la struttura rigida, ma il procedimento è piuttosto semplice; io ne ho inserite solo due e va benissimo così. Sperimentato: a pieno carico la borsa sta su anche senza, così è ancora più facile da ripiegare velocemente.


La metti al braccio e ti accorgi che è robusta ma leggera allo stesso tempo, è capiente per la spesa e riesce a sostenere anche carichi importanti come chili di arance e bottiglie di vino.  La stoffa è resistente e lavabile, nessun problema dunque se uno la usa per acquistare fiori recisi che sgocciolano o piante per il balcone che perdono terra e foglie...

Da noi la Carrybag è ancora un oggetto poco conosciuto, siamo abituati solo a quei tristi cestelli di plastica dei supermercati, così girando con la mia Carrybag al braccio per i mercati e i negozi ho notato una cosa sorprendente: tutti si girano a guardarti e ti accorgi che no, non stanno guardando te -sic!- ma la tua borsa! D’altronde lei così bella che ti fa sentire subito incredibilmente chic!









mercoledì 10 aprile 2013

Reisenthel diventa anche... portariviste


Il carrybag Reisenthel nasce come cestino per la spesa, ma è così carino che non sfigura nemmeno come complemento d'arredo... L'idea me l'ha data mia mamma, che quando l'ha visto ha detto: "Potresti usarlo anche come portariviste!"

Detto, fatto: ho provato a mettere nel cestino alcune delle mie riviste preferite (indovinate quale non poteva mancare?), un manuale sulla maglia e il necessario per il knitting, gomitoli e ferri. Poi l'ho sistemato di fianco al divano, che con i suoi elementi in metallo si abbina perfettamente al colore grigio del carrybag...


Che ne dite? Non vi sembra carino anche così,
per creare in casa un angolino lettura e hobby?

giovedì 4 aprile 2013

Carrybag: il cestino a prova di shopping sotto la pioggia!

Il nuovo compito che ci è stato affidato è stato accolto con immenso piacere in casa Zuccarello: testare la meravigliosa carrybag di Reisenthel!


Quale modo migliore di provarla se non in una rilassante passeggiata mattutina? Io ed Andrea siamo andati in centro, a Treviso, e ovviamente non ci siamo fatti mancare, per allietare la camminata, 2 brioches appena sfornate prese nel mio negozio biologico preferito.

Ecco com’è andata… Abbiamo fatto qualche acquisto, un po’ di frutta e verdura, pane e l’immancabile CasaFacile. Questa carrybag è incredibilmente capiente: la giornata non era delle migliori, e quando ha smesso di piovere, oltre agli acquisti e a tutto quello che normalmente porto nella mia borsa – e credetemi sono davvero un sacco di cose – si è aggiunto anche un piccolo ombrello. E c’era ancora molto spazio utilizzabile!


Apprezzatissima la tasca interna con cerniera, dove tenere soldi, documenti, chiavi, cellulare etc con la sicurezza che non vadano persi. Un’altra cosa incontestabile a mio avviso, è l’alta qualità dei materiali di cui è composta, leggeri ma robusti, e le rifiniture, davvero molto curate. Inoltre, il tessuto completamente sfoderabile grazie a delle fascette con velcro, permette al rivestimento di essere lavato con facilità.

L’unico aspetto su cui si potrebbero cercare forse delle varianti più pratiche, è quello delle 4 stecche che vanno inserite al centro lungo i 4 lati della borsa: il fatto che questo permetta di piegarla riducendo notevolmente lo spazio occupato, è un’ottima idea, ma penso che l’operazione di inserimento ed estrazione delle stesse non sia molto pratico.


Nel complesso è una bellissima borsa. In alcuni casi potrebbe risultare un po’ scomoda da trasportare se si deve camminare tanto (soprattutto quando riempita di cose pesanti), ma devo dire che durante la nostra passeggiata ha riscosso molto successo; più di qualcuno ha espresso apprezzamenti e abbiamo notato che molti, incrociandoci, la rimiravano con curiosità e interesse – sicuramente non passa inosservata!

martedì 2 aprile 2013

Meglio carrybag o meglio la classica shopper? Sentiamo Stefania

I prodotti Reisenthel li ho scoperti qualche anno fa in una cartoleria di Bolzano. Mi hanno subito colpito per il design, i colori e l'utilità... e anche per il prezzo, purtroppo. Ho continuato ad ammirarli sugli scaffali e a curiosare tra i vari modelli sul sito internet, senza mai acquistare... Sono quegli oggetti che speri sempre che qualcuno ti regali, ma non ci ha mai pensato nessuno... prima di CasaFacile! Immaginate quindi la gioia con cui ho accolto l'arrivo del mio carrybag a pois!

Il mio primo pensiero, vedendolo ripiegato nella confezione, è stato: che bello, è pieghevole! Nella nostra casa-ufficio siamo sempre in lotta contro la mancanza di spazio, quindi il fatto di poterla appiattire e riporre è un importante punto a favore. L'entusiasmo è un po' calato quando, al momento di assemblarlo, ho scoperto che vanno inserite quattro stecche rigide per tenerlo in forma. Stecche che ovviamente vanno sfilate ogni volta per ripiegarlo. Si può fare, ma non è proprio immediato. E io mi conosco: sono pigra. Avrei preferito un sistema che permettesse al carrybag di ripiegarsi e riaprirsi senza dover togliere pezzi.

Ma passiamo a carrybag in azione... Io combatto da tempo la mia lotta contro i sacchetti di plastica e sono un'accanita sostenitrice delle shopper riutilizzabili, di stoffa o altri materiali. Che sono pure esteticamente più carine, tant'è che ne ho praticamente una collezione... Il carrybag Reisenthel è al 100% in sintonia con questo mio spirito ecologico, ma come se la caverà nel confronto con le mie borsine?


Lo inauguro per andare al supermercato a comperare gli ingredienti per "la missione ciambelle". Ci vado a piedi passando per il parco e mi sento una simpatica Cappuccetto Rosso con il suo cestino... fortunatamente, niente lupi sul mio percorso.

Al supermercato lo infilo nel carrello e poi lo riempio con i miei acquisti alla cassa. E' molto capiente, tanto che una volta pieno faccio un po' di fatica a portarlo per il peso (ho comprato olio, farina, latte, burro...). Le mie mani apprezzano ancora di più il manico ricoperto da uno spesso strato di gomma morbidosa.
Arrivata a casa, lascio gli ingredienti nel carrybag (tranne quelli che vanno in frigorifero, ovviamente) e il giorno dopo lo uso per portarli a casa della mia amica, dove cucineremo. Carico il cestino in auto e via.


Com'è andato il confronto carrybag VS shopper? Direi che non ci sono né vincitori né vinti. Il cestino Reisenthel non solo è "stiloso", ma è funzionale quando si esce appositamente per la spesa di tutti i giorni, al supermercato vicino a casa o magari al mercato. Rispetto alle shopper, non ha la praticità di poter essere infilato nella borsa per averlo sempre a disposizione, ma ha il pregio di contenere i prodotti bene in ordine, senza che si rovescino. Ho apprezzato molto anche la taschina interna con cerniera, della misura giusta per infilarci le chiavi di casa, il cellulare e magari anche un piccolo borsellino con i soldi per la spesa... così non occorre nemmeno portarsi un'altra borsa! Insomma, credo che continuerò a usare entrambi i metodi a seconda dell'occasione.

E appena smette di piovere, porterò il carrybag a fare un giro al mercato e vi racconterò com'è andata...

giovedì 28 marzo 2013

Reisenthel carrybag diventa anche portariviste!

La prima cosa che ho pensato quando mi è arrivata la carrybag Reisenthel è stata: “E’ bellissima,  deve assolutamente far parte del mio arredamento quando non la uso”. A casa infatti sta benissimo vicino al divano come portariviste, oppure sulla panca in entrata, per metterci sciarpe, guanti e berretti, perché è lì che ci sediamo quando ci prepariamo per uscire e la cesta scalcagnata che abbiamo è troppo piccola.


Ma, accantonando per un attimo i mille usi alternativi che se ne possono fare, la devo testare per ciò che è nata, quindi accendiamo il tasto “criticona”. La carrybag arriva piegata in una robusta confezione di plastica dai bordi della stessa fantasia della bag prescelta. Per portarla ad avere la forma di paniere bisogna inserire quattro staffe nelle apposite tasche sui lati e sollevare il manico. L’operazione è semplice ed immediata e la carrybag in un attimo è pronta. Il telaio in alluminio è solido e leggero. Il tessuto è in robustissimo poliestere impermeabile. Il fondo è rigido e all’esterno ci sono dei piedini per tenerla sollevata da terra. All’interno c’è una taschina con la cerniera, perfetta per riporre la lista della spesa, la tessera del supermercato e la monetina per il carrello. Il manico è alto, rivestito di morbida gomma nella parte superiore per rendere confortevole il trasporto. Dopo averla ispezionata per benino sotto/sopra/dentro/fuori, usiamola!


PRIMA PROVA: andiamo al negozietto biologico coi bimbi


Lì non uso il carrello e la carry bag mi risparmia la ricerca di quegli orrendi cestini di plastica forniti dai minimarket. Per una volta riesco perfino ad essere elegante mentre faccio la spesa. Riempio il paniere, lo porto in cassa e pago. Siccome è molto capiente (22 litri) e molto robusto (può portare fino a 30 kg), quando esco il paniere è davvero molto pesante. Così pesante lo trovo scomodo da reggere con la mano, mentre se infilo il braccio nel manico posso tenerlo stretto al fianco e distribuire meglio il peso. Quindi le considerazioni che faccio sono due: la carrybag è molto capiente e se devi fare tanta spesa ci si evitano i mille soliti sacchettini (pane, latte, giornale, frutta…) e in più si può organizzare lo spazio in maniera pratica e funzionale (per esempio tenere le uova in alto, dove non prendono urti o vengono schiacciate). Ma quando è così pesante non è comodissima da portare, personalmente mi trovo meglio a distribuire il carico su due braccia.


SECONDA PROVA: accompagniamo il Tulimarito
alla maratona di Treviso





In questo caso il paniere ha la funzione di cestino da pic-nic: contiene panini, acqua, succhi, tovaglioli, frutta. Si può disporre tutto con ordine e quindi si può trovare subito ciò che si cerca. Il cestino è stabile e si può appoggiare un po’ ovunque senza pericolo che le bottiglie si rovescino e i mandarini rotolino fuori come palline da tennis. La funzione cesto da picnic è promossa a pieni voti.







TERZA PROVA: andiamo al mercato con il cane


Qui ricevo una telefonata. E così approfitto della comodità di poter infilare il braccio sotto il manico ed avere entrambe le mani libere, una per tenere il guinzaglio, l’altra per tenere il telefono. Mi aggiro per i banchetti toccando la merce e mi trasformo nella dea Calì dalle mille braccia: con una mano porto il cane, con una il paniere, con una il telefono, con una rovisto tra la mercanzia. Mi manca solo la mano per mettere il rossetto. Con la carrybag mi trovo bene, ma confermo l’impressione della prima prova: quando è molto piena è ingombrante da portare, preferisco distribuire il peso su più borse e il carico su entrambe le braccia.



Il bilancio nell’insieme è però più che positivo!!

martedì 5 marzo 2013

Carrybag Reisenthel: un cestino speciale per le tester di CasaFacile





Vi sembrano tutte uguali le borse per la spesa? Carrybag invece è unico: robusto, elegante, super pratico. Scommettiamo che conquisterà le nostre tester?

Reisenthel ha deciso di festeggiare il decimo compleanno del suo famosissimo carrybag... con CasaFacile! Lo shopping basket pieghevole accompagnerà le nostre tester-blogger nelle loro spese quotidiane!


Grazie alla struttura in alluminio, il manico antiscivolo e il tessuto impermeabile disponibile in tante coloratissime fantasie, sarà impossibile non rimanere conquistati dalla divertente comodità di carrybag.


Lanciato nel 2003, carrybag si classifica oggi tra i bestseller di Reisenthel. Frutto della creatività della designer Katja Horst, ha ricevuto, oltre al riconoscimento indiscusso del pubblico (100.000 cestini prodotti nel primo anno), anche numerosi premi e onorificenze, tra cui Design Plus Award 2004, Focus Know-how Silver 2005 e una nomination per il German Design Award nel 2006.

Carrybag ha una capacità massima di 22 litri/30kg.
Prezzo a partire da 54,90 euro.