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sabato 7 settembre 2013

Crostatine alle susine e nocciole: la ricetta di Anna

In realtà sono una pessima dispensatrice di ricette perché cucino tutto ad occhio. Non seguo mai una ricetta dall’inizio alla fine e modifico sempre quelle che si trovano nei libri di cucina. Perciò, più che altro, seguite il vostro naso e interpretate i miei suggerimenti con la vostra fantasia.

Biscotti che dovevano inzupparsi e invece no
(come ti trasformo un insuccesso in un dolcino)
ovvero I Paninbiscotti


Per testare il rullo tagliabiscotti di Tescoma sono stata colta da un guizzo iperrealista di fantasia e ho preparato... dei biscotti. Siccome li volevo del tipo che si inzuppano in latte e caffè, ho cercato in rete una ricetta ad hoc, ma non sono riuscita a resistere all’impulso modificatorio e ho cambiato qualcosina. Risultato? Biscotti buoni, ma col cavolo che s’inzuppano! Restano belli asciutti anche dopo averli spezzati a metà e averli immersi nel caffè bollente mezza giornata (esagerazione per rendere più drammatica la ricetta).

Ma che belli ‘sti biscotti, grandi e tondi come una luna piena grazie al rullo tagliabiscotti di Tescoma, così facile e immediato da usare che non si può dire di no. Allora cos’ho fatto? Ho sgraffignato la marmellata di albicocche della nonna, fatta nientepopòdimenoche con le sue personalissime albicocche del suo unico, ma fruttifero albero, l’ho spalmata abbondantemente su un biscotto e ce ne ho messo sopra un altro tipo panino. Buono! Di paninbiscotti ne ho fatti una dozzina e in una dozzina di secondi sono finiti tutti.


Crostatine alle susine e nocciole


 Si taglian le susine ben mature a tocchetti, si mescolano a un po’ di zucchero di canna integrale e una spruzzatina fresca fresca di limone appena colto e si lascian lì a riposare finchè non è pronta la pasta frolla (fatela come siete abituati). Poi si prendono questi stampi per crostatine fenomenali che sono entrati di prepotenza tra i miei articoli di cucina preferiti: Tescoma, linea Delìcia, diametro 10 centimetri. S’imburrano gli stampi e s’infarinano (poco poco), si rivestono con la frolla e poi si farcisce ogni crostatina con le susine. Si aggiunge qua e là qualche nocciola. S’inforna a 180° per circa 15 minuti.

E poi. Al momento di sformare le crostatine, scopro che il fondo rimovibile permette di toglierle dallo stampo in un nanosecondo senza rovesciarle, romperle o rovinarle. Voglio anche la versione più grande!

Ora non resta che mangiarsi le crostatine, anche perchè la pulizia degli stampi è facile e veloce e lascia tutto il tempo per le delizie del palato.

venerdì 17 maggio 2013

Il taglia biscotti multiplo perfetto per golosi impazienti

Dopo il successone delle ciambelle (guardate qui la videoricetta), la vostra pasticcera-pasticciona di fiducia ha continuato con qualche altro esperimento, stavolta senza aiuti esterni...

Qualunque cosa semplifichi la vita è sempre ben accetta qui a casa nostra, quindi ho trovato molto intelligente l'idea del taglia biscotti multiplo Tescoma.

I biscotti che preferisco fare sono quelli con un impasto che non prevede una forma, così ho dovuto cercare una ricetta per biscotti "da formine". Purtroppo, non ho azzeccato il tipo adatto per questo strumento. L'uso, infatti, prevede di avvolgere la pasta sul mattarello per poi stenderla sul tagliabiscotti. Ci vuole quindi una pastafrolla compatta che non si sgretoli come invece ha fatto la mia... Dopo un paio di tentativi falliti, è riuscito nell'impresa Gianpiero che è dotato di più pazienza rispetto alla sottoscritta. Gli stampi si sono riempiti in modo un po' irregolare, per colpa dell'impasto troppo friabile, ma a parte questo l'uso della griglia Tescoma si è rivelato semplice e veloce.


Il tagliabiscotti va usato direttamente sopra la teglia, dove avevo posizionato la carta da forno Tescoma, multiuso e lavabile: anche questa un'idea intelligente, che evita sprechi o panico da ultimo minuto della serie "oh no, è finita la carta forno!".
Dopo l'infornata, per il servizio fotografico hanno passato la selezione solo i biscotti meglio riusciti... La prossima volta ritenterò con una delle ricette delle mie colleghe tester!



Il pentolino per bagnomaria di Tescoma è pensato soprattutto per sciogliere cioccolato, burro e simili, ma io ho voluto provarlo per preparare qualcosa di un po' più complesso ma che adoro: il lemon curd! Ho fatto riferimento alla ricetta della mia fidata amica e foodblogger Elena "Comidademama", dimezzando le dosi nella speranza che il pentolino fosse abbastanza capiente per reggerle...

Ovviamente non è stato così (sono o non sono la pasticcera pasticciona?!), ma niente panico: ho lasciato che il tutto traboccasse nell'acqua della pentolina sottostante, continuando a mescolare con la frusta, senza troppa energia per minimizzare i danni.

Una volta addensato a sufficienza, ho versato il lemon curd in un vasetto (e qui il pentolino Tescoma mi è venuto in aiuto con l'apposita scanalatura), filtrandolo con un colino. Risultato: una dose formato weekend, ottima domenica mattina a colazione per spalmarla sui biscotti di pastafrolla... sia quelli dalla forma perfetta, sia quelli più stortignaccoli! Gnam!


mercoledì 15 maggio 2013

Con gli stampi per cioccolatini Claudia ha creato profuma biancheria per cassetti!

Riuscite ad immaginare come ci si sente ad avere a disposizione tanti utensili per pasticceria, innovativi e funzionali? E se sono di una ditta prestigiosa come Tescoma, con garanzia di qualità e ottimi risultati, la fantasia viene stimolata in continuazione e la voglia di creare e pasticciare aumenta, in un gioco senza limiti!

Giuro: li ho testati tutti. Le teglie per le mini tortine, il rullo per fare i tondi, il prepara ciambelle, gli stampi per i biscotti, la carta forno riutilizzabile, la pistola per caramellare, le forme in silicone per i cioccolatini… ecco, ehm, sono onesta: con quest’ultimo attrezzo non sono proprio riuscita ad andare molto d’accordo… Va bene, colpa mia, come al solito non ho voluto seguire la ricetta suggerita ed ho sicuramente sbagliato le dosi, ma quelli che sarebbero dovuti essere splendidi, vellutati, golosi, cioccolatini si sono rivelati talmente morbidi che per mangiarli abbiamo dovuto usare un cucchiaino, nemmeno fossero fatti di crema spalmabile al cioccolato e nocciole (non faccio nomi, ma tanto avete capito tutti di quale crema parlo…!). No, proprio non c’è stato feeling con i piccoli stampi. E scordatevi di vedere le foto della “disfatta”!


Tuttavia nei miei sogni continuavo a immaginare decine e decine di piccole delizie, buonissime, perfette, tutte messe bene in fila secondo il loro numerino… il profumo del cacao che sentivo nel sogno era quasi reale. Sogni, incubi o… intuizioni?
Con un po’ di timore, non sapendo se l’idea che mi era balzata improvvisamente in testa avrebbe dato origine a qualcosa di piacevole o mi avrebbe costretta a far fare “la fine del secchio” allo stampo di silicone, ho trasformato la vaschetta per fare cioccolatini in… base per creare mattoncini di cera profuma cassetti, in quello che si è poi rivelato un perfetto assemblaggio estemporaneo (vabbè, un po’ azzardato…) tra Yankee e Tescoma!

Considerato che le Yankee Candles sono ottime e super profumate, ho sciolto, grazie all’aiuto della pistola caramellatrice, un po’ di cera bianca della candela Yankee Candle Paradise Spice e un po’ di cera arancio della Yankee Candle Waikiki Melon, stando ben attenta a non bruciare lo stoppino di cotone. Ho quindi versato la cera fusa nello stampo con i numerini ed ho fatto riposare in luogo fresco (va bene anche in frigo) per 3-4 ore. Le mini tavolette si sono staccate perfettamente dallo stampo, sono profumatissime, secondo me bellissime nel loro colore translucente e sono pronte per essere confezionate in piccoli sacchettini di tulle e sistemate nei cassetti della biancheria!


Per un’altra versione più decorativa, ho inserito negli stampini, dopo un primo strato di cera, dei fiori di lavanda che ho poi ricoperto nuovamente di cera. Sono talmente belli e particolari che è un peccato chiuderli nei cassetti… molto meglio in una ciotola trasparente!

venerdì 3 maggio 2013

Antonella mette alla prova tutto il kit Tescoma

Amato Tescoma delle mie brame chi sarà l’attrezzo migliore del reame? La mia scelta cadrà sull’innovativo e pratico rullo in plastica resistente che passando sulla frolla crea magici biscotti dalla forma circolare perfetta? Vincerà la tradizione? Il migliore sarà il pratico ed efficiente stampo tagliabiscotti? Certo che con lui potrei ritrovarmi in una sola mossa con venti biscottini dalle forme più simpatiche e senza che i residui di pasta sporchino il lavoro grazie al pratico inserto removibile. Ok, ci penso su…

Forse potrei preferire gli stampi per crostatine? Sai che buona colazione farei? Avendo il fondo removibile ed essendo in materiale antiaderente riuscirei ad estrarle facilmente dagli stampi senza imburrarle (e la mia linea ne gioverebbe!). Oppure potrei creare dei piccoli biscottini accoppiati a dei cioccolatini grazie allo stampo per cioccolatini  in silicone con tagliabiscottini in dotazione. Pratico e addirittura utilizzabile nel microonde (che adoro parecchio!).

E se diventassi poligama e sposassi tutti in un solo giorno? Detto fatto!

Le nozze sono state celebrate stamattina nella mia cucina, come testimoni c’erano messer Uovo e la madama Farina, come paggetto il piccolo dolce Zucchero e come damigella la profumata Scorza di Limone. Che il primo giorno di nozze abbia inizio!

Stesa la palla di pastafrolla, ho iniziato a tagliare 100 biscotti in cinque mosse (incredibile ma vero!) ed estrarli con facilità senza intoppi con la pasta in eccesso grazie al doppio stampo taglia-biscotti della linea Delicia. Ho rullato cerchi perfetti (alla faccia di chi dice che niente è perfetto a questo mondo!), tagliato biscotti mignon con i due pratici taglia-biscotti in dotazione con lo stampo per cioccolatini. Rivestito gli stampi per crostatine senza perdere tempo ad imburrare ed infarinare... Il tutto in meno di venti minuti! La velocità e la praticità di utilizzo sono essenziali per una donna multi-facente ed impegnata come me! Ho trasferito tutti i biscotti e le crostatine su due placche da forno e li ho infornati a 180°C per una ventina di minuti circa.

Avanzavano 7 biscotti tondi ed ho deciso di cuocerli al microonde sistemandoli sulla carta forno riutilizzabile e adatta a tutti i tipi di forno: che scoperta! Finalmente i biscotti hanno avuto una cottura uniforme su un supporto non imburrato (grazie all’ottimo rivestimento antiaderente) e soprattutto NON bruciacchiato!! Non so voi, ma a me la carta forno classica tende a carbonizzarsi! Questa TESCOMA è rimasta intatta grazie al materiale resistente al calore di cui è fatta e per di più la potrò riutilizzare più e più volte!  Ottima ed ecologica (evito di inquinare cestinando la carta bruciacchiata e monouso!).

Mentre tutto cuoceva ho sciolto il cioccolato ed il burro nel magico pentolino per bagnomaria e,  per la seconda volta nella mia vita, non si è attaccato e neppure bruciato alcunché. Tra l’altro, essendo dotato di un pratico manico e di due becchi, sono riuscita a versare la crema di cioccolato nello stampo in silicone per cioccolatini senza scottarmi un dito e senza sporcare. Per una pasticcera pasticciona come me è stata davvero una soddisfazione!


Suonato il timer ho estratto le placche dal forno.  In un ora ho tagliato e cotto una montagna di biscotti, le crostatine e degli ottimi biscottini che ho accoppiato al cioccolato fuso versato nello stampo per cioccolatini (che ovviamente ho fatto raffreddare prima di “sformarli” dalle formine numerate!). Dopo tutto questo, ho lavato tutti gli attrezzi, con acqua calda saponata, in un batter d’occhio…tutti a mano perché non ho la lavastoviglie altrimenti avrei potuto metterli a lavare anche là!

Che cosa dire di più se non un… vissero felici e contenti in una casa di pan di zenzero
Vi aspetto alla prossima recensione per una fetta di torta nuziale dal nome emblematico: Heart Cake! Baci baci dalla novella sposa felice ed innamorata: Tescoma I love you!




lunedì 22 aprile 2013

La ricetta della mamma di Serena... i frati fritti!

TAGLIACIAMBELLE - Per questo attrezzo di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza - per la serie Tescoma le pensa tutte - ho deciso di mettere in campo mia mamma e le sue tradizioni culinarie: si fanno i Frati Fritti.

INGREDIENTI: Farina 300gr, Patate lessate 275 gr, 2 Uova, 2 cq rasi di zucchero, Burro morbido 50gr, 1 arancia bio/non trattata, 20gr di lievito di birra, 1 bustina di vanillina


Su una spianatoia fare una fontana con la farina e le patate schiacciate, nel buco posizionare le uova, il burro morbido, la buccia dell’arancia grattugiata, la bustina di vanillina e il lievito di birra sciolto in un dito di latte tiepido. Impastare e stendere. Con l’apposito strumento Tescoma (leggermente infarinato) fare le ciambelle, lasciarle riposare coperte da un telo per circa 1 ora, friggerle ( in olio di semi o extra vergine di oliva) e passarle nello zucchero

Non sto nemmeno a raccontarvelo, non sono durati nemmeno 24 ore!

venerdì 19 aprile 2013

Tagliabiscotti con fondo removibile, quanto è comodo?

Ieri controllando i cassetti del freezer, ho visto un sacchetto contenente una strana palla marrone dall’aspetto indefinito, un'illuminazione. Pasta frolla al cioccolato avanzata dalla nostra ultima seduta di biscotto selvaggio. Ho preso la palla al balzo, proviamo il tagliabiscotti con inserto removibile Tescoma. Di cosa si tratta? di una vera arma per sfornatrici di biscotti incallite. Uno stampo che taglia contemporaneamente fino a 20 biscotti, completo di un inserto removibile per eliminare i residui.


Scongelata la pasta, con l’aiuto del mattarello, in pochi istanti un piccolo esercito di biscotti aspettava solo di essere cotto. Facilissimo da usare, ha divertito la piccola di casa che ha stilato una classifica delle forme più belle. Al primo posto la mela, seguita a ruota da luna, fungo e dalla stella.


Ma il nostro esperimento culinario non poteva finire così, quei piccoli e deliziosi biscotti mi sembravano tanto anonimi e marroncini. Ecco arrivato il momento di provare l’attrezzo sicuramente più complicato: la penna decora dolci.

Ho sempre decorato le torte con panna, meringhe e praline varie, ma questo tipo di attrezzi di pasticceria mi ha sempre messo l’ansia. Impedita come sono anche ad usare la sac-à-poche mi sono immaginata un risultato deludente. Invece l’esito è stato soddisfacente, certo bisogna prenderci la mano ma è più semplice di quello che pensavo. La penna decora dolci è fantastica. Corpo in silicone che si  lava in lavastoviglie, è corredata di 5 beccucci di diverse misure, una ventosa per tenerla in posizione nelle pause ed un bastoncino per la pulizia alloggiato sul retro.


Ho preparato una semplice glassa bianca con acqua calda e zucchero a velo, ho riempito con un cucchiaino la penna e mi sono cimentata nella decorazione: righette, pois ed addirittura una spirale. Sono davvero soddisfatta e mi lancerò presto nella decorazione di una torta, Chissà che verrà fuori!!!

mercoledì 17 aprile 2013

Stampo crostatine, oggi dolci o salate?

Gli stampi per crostatine tescoma li ho trovati davvero utili e super-funzionali! Li ho sperimentati sia in versione dolce, con crema e fragole, che in versione salata, con pasta sfoglia ripiena di pancetta, scamorza e funghi porcini e devo dire che in entrambi i casi il risultato è stato al di sopra delle aspettative: la cottura perfetta, e il fondo rimovibile permette di far staccare la torta senza rotture e con grande facilità. Una passata in lavastoviglie e via!





lunedì 15 aprile 2013

Le pizzette di Serena pronte in un attimo



Il rullo tagliapasta di tescoma è davvero comodo, prendi la pasta della pizza, la stendi e ci fai tanti dischetti, li condisci come preferisci e via in forno…



ed ecco tante deliziose pizzette da servire. Elementare Watson!


domenica 14 aprile 2013

Simona scopre il tagliapasta a prova di pizzetta

Dopo la nostra dose di dolcezza, ho pensato di provare il tagliapasta tondo di Tescoma per sfornare delle piccole pizzette. Certamente lo proverò per formare dei bei biscotti grandi o per le mezzelune di frolla ripiene di crema al cioccolato, ma alla fine ha prevalso la mia predilezione per il salato.


In un istante, tanti piccoli cerchi si formano nell’impasto. Pomodoro, un pezzetto di mozzarella, sale, origano ed olio e le pizzette sono pronte per il forno. Per evitare che si attacchino alla teglia ecco entrare in scena la carta da forno riutilizzabile antiaderente. Un sottile foglio resistente al calore (260°), che si lava in lavastoviglie, si può mettere nel microonde e vi permette di cuocere i cibi senza che si brucino o si attacchino alla placca del forno. Sarà anche scura e un po’inquietante, ma vuoi mettere la soddisfazione di liberarsi  dalle parti bruciacchiate (della normale carta da forno) che si spargono ovunque a fine cottura. Risparmierete carta e nel caso abbiate una micro cucina come la mia. in cui i rotoli vari sono perennemente in equilibrio sulla cappa, eviterete di prendervi per l’ennesima volta la confezione sulla testa.

Quanto pensate che siano durate? Esatto il tempo di scattare le fotografie ed erano già finite, altro che ciliegie. Il tagliapasta tondo è davvero un attrezzo versatile, mi vengono in mente moltissimi altre prelibatezze con le quali provarlo. Quindi, da buona ligure, proverò a fare i miei adorati pansòti.

mercoledì 10 aprile 2013

La crostata non si rompe più grazie alla mini teglia!

Solo un commento: eccezionali!

Non ho idea di chi abbia avuto l’intuizione di dividere in due parti la teglia (bordi esterni e parte centrale rotonda,che si solleva con facilità con la sola pressione di un dito), ma immagino che sia stata una donna. Forse un’ingegnera trafelata che non appena termina la giornata di lavoro corre a casa - facendo un rapido slalom tra supermercato, lavanderia, riunioni con i professori e di condominio - per dedicare il resto del suo tempo ai figli, coccolandoli con chiacchiere, racconti e giochi! Una donna impegnata su mille fronti, che tuttavia non rinuncia a mettere “le mani in pasta” per preparare dolci genuini per la merenda e la colazione dei suoi cari e che ha compreso quanto sia importante semplificare i processi di preparazione del cibo per risparmiare tempo prezioso.

Immagino che la mamma ingegnera, dopo aver combattuto per anni lunghe battaglie con le teglie classiche che rendevano a “rischio rottura” le crostate, con un complicato calcolo che ha tenuto conto dei diversi pesi specifici della farina, dello zucchero e della marmellata, nonché delle misure standard di una crostatina monoporzione, avrà proposto l’idea al suo direttore che, poco avvezzo alle arti della cucina, non si sarà reso conto immediatamente della portata storica dell’innovazione: mai più crostate attaccate e facilità totale di lavaggio. Solo dopo un cooking show improvvisato con i prototipi delle teglie (e, soprattutto, dopo che il direttore si sarà sbafato almeno 4 crostatine…), la mini teglia per tartellette avrà avuto l’ok alla produzione!


Sto scherzando, ovviamente… la realtà è che Tescoma ha saputo creare un prodotto diverso, che è quanto di più comodo abbia finora provato per fare crostate: è un dolce facile che mi piace fare, generalmente  viene sempre bene ed ha il vantaggio di poter essere preparato in poco tempo in caso di ospiti improvvisi. Uova, farina, burro, zucchero e confettura. Tutto qui, non serve altro. La crostata si prepara con ingredienti basilari, che si trovano in tutte le case. E se proprio andate di corsissima… nei banchi frigo trovate la pasta frolla già pronta (certo, non sarà proprio come quella fatta in casa ma una volta tanto, in caso di emergenza, si può!).

La confezione contiene 4 piccole teglie antiaderenti, che si lavano anche in lavastoviglie ed occupano poco spazio perché si impilano una dentro l’altra. Si usano come normali teglie e per sformare è sufficiente premere sotto il fondo (magari non fate come me che, per l’impazienza di provare, non ho aspettato che si raffreddassero e… mi sono ustionata un dito!)

Con le mini teglie mono porzione si possono preparare tortine personalizzate secondo i gusti di tutta la famiglia: marmellata, crema spalmabile al cioccolato, crema da guarnire con pinoli o visciole… La mini teglia può essere utilizzata anche per mini quiches salate, piccoli gateau di patate, pie di carne all’inglese. Multifunzione e multi pratica, altrimenti che Tescoma sarebbe, no?


martedì 9 aprile 2013

Stampo per biscotti a prova di... Serena

Cucinare io? Dolci? Questo è stato il primo pensiero che è lampeggiato nel mio cervello quando ho visto la proposta di CasaFacile. Non sono una brava cuoca, e i dolci soprattutto sono sempre stati quasi impossibili per me. Sono la barzelletta della mia famiglia, dove ovviamente sono tutti bravi cuochi e pasticceri: ecco la mia nemesi, la prova Tescoma mi costringe ad affrontare le mie paure. E sia dunque! Nonostante le risatine di scherno di mio marito e di mia sorella mi rimbocco le maniche e ci do dentro con la cucina. Vedremo chi la spunterà!

STAMPO BISCOTTI - Forse per qualche strano caso del destino avevo appena letto su una rivista una ricetta per la pasta frolla da fare nel mixer (preso con i punti, chi mai credeva che l’avrei usato davvero?).
INGREDIENTI: Farina “0” 150g, Farina di Mandorle 150g, 3 tuorli sodi, Burro 160gr, Zucchero semolato fine 150g, UN limone non trattato, Sale un pizzico, Zucchero a velo per decorare


1. Nel mixer mettere le due farine, la scorza grattuggiata del limone, lo zucchero, il burro a pezzetti, un pizzico di sale, e i tuorli setacciati (questo passaggio del setaccio è stato più faticoso di quello che pensavo, ma il risultato è così buono che vale lo sbattimento, credetemi). La pasta frolla con questa ricetta è saporita, friabilissima, si scioglie in bocca…. Da urlo insomma! Azionare il mixer a velocità massima finchè l’impasto non comincia a raccogliersi, poi lavorarlo un po’ con le mani e fare una palla, avvolgerla con la pellicola trasparente, lasciarla per 1 ora in frigorifero.

2. Stendere la pasta delicatamente con il mattarello: visto che la pasta è molto delicata e friabile per evitare disastri ho steso la pasta tra due fogli di carta forno infarinata.

3. Con la massima delicatezza ho steso la pasta sul tagliabiscotti e con il mattarello ho pigiato per fare uscire i biscotti. La pasta restante l’ho usata con le formine delle crostatine per fare delle piccole tortine alle fragole.
 
4. Ho posizionato i biscotti sulla carta forno Tescoma: è comodissima, si lava e può essere riusata più volte!
Cottura in forno per ca 15/20 minuti a 180°. Fare attenzione a non cuocerli troppo, piuttosto lasciarli nel forno spento.


lunedì 8 aprile 2013

Ciambelle a prova di Homer Simpson... by Antonella

Tescoma! Un nome sinonimo di qualità ed italianità. Questo è stato sempre il mio concetto ogni volta che ho acquistato un suo prodotto. Ho accolto con vera gioia la notizia dell’arrivo di vari attrezzi Tescoma. La gioia però è durata un attimo sostituita da un “D’OH!” in stile Homer Simpson! Imbranata come sono riuscirò mai ad utilizzarli al meglio? Non sapevo a quale santo votarmi.


Sant’Homer Simpson mi è subito venuto in aiuto: tra gli attrezzi c’era il forma ciambelle con pinza! Wow! Sono andata a casa di mio fratello ed è iniziata l’avventura denominata “Il buco con la ciambella intorno”. Abbiamo seguito la ricetta sul retro della confezione e dopo aver steso la pasta ho iniziato ad usarlo. Semplicissimo! Mi è bastato premere sull’impasto e per la prima volta anche io sono riuscita a fare le ciambelle col buco. Consiglio il forma ciambelle a chi inventò il detto “Non tutte le ciambelle riescono col buco!”: evidentemente non ha conosciuto TESCOMA! L’unica difficoltà che ho avuto è stata quella di far fuoriuscire la pasta in eccesso dal buco centrale, forse perché non l’ho tolta ogni volta che facevo una ciambellina.


Mio fratello ha fritto le ciambelle,  ma avevano un aspetto davvero anonimo e molto lontano dall’assomigliare a quelle del mio “muso ispiratore” Homer Simpson. Ho deciso di testare il pentolino per bagnomaria. Ho seguito le istruzioni all’interno della confezione e posto nel pentolino cioccolato e burro in parti uguali.  Ho sciolto il tutto a fuoco basso tenendo una temperatura costante di 45°C misurata grazie termometro digitale Tescoma.
Che scoperta il termometro per alimenti! Mi sono sentita Cristoforo Colombo quando scoprì l’America: non sapevo neppure che esistesse un aggeggio del genere! Facile da maneggiare e da pulire, doppia scala termica (Celsius e Fahrenheit) e possibilità di memorizzazione della temperatura appena misurata.  Ottimo! Disolito io ed il bagnomaria non abbiamo mai avuto un buon feeling, ma questa volta mi ha stupito! Utilizzando l’apposito pentolino ed il termometro digitale ho ottenuto una crema morbida, lucida e non solo! Non ho dovuto faticare per pulire gli attrezzi: NON si era attaccata nemmeno una goccia di cioccolato!

Ho versato facilmente la crema di cioccolato in una scodella grazie alle pratiche scanalature del pentolino e mio fratello ha iniziato ad intingere le ciambelline utilizzando la pinzetta in dotazione col “ciambellatore”. Era entusiasta e si divertiva come un matto. Ho voluto provare anche io. INCREDIBILE! Io, la pasticcera più pasticciona del west NON mi sono sporcata neanche un dito! Mi è bastato porre la pinza al centro del buco, intingere la ciambella ruotarla a testa in giù. Ma come liberarla dalla pinza? Semplice! Afferrando la pinza dall’altro capo e, chiudendola leggermente, le ciambelline son venute giù che è una bellezza! Ho rifinito le mie doughnut con delle codette a palline colorate ed a bastoncino.

♥ANTONELLA&TESCOMA♥    vs     ANTONELLA SENZA TESCOMA      3 - 0 !
Palla di pasta frolla al centro e si ricomincia!


Crema catalana? Ci vuole la pistola caramellatrice!

Ma siamo a Masterchef? Ha scherzato mio marito quando ho estratto dalla scatola Tescoma il caramellatore... No amore, non è una pistola laser, ho spiegato a mio figlio, sempre in attesa di qualche mostro alieno da abbattere... La guardo con un misto di timore reverenziale e curiosità: io, il terrore della cucina con in mano una pistola caramellatrice! L’idea è davvero buffa, ma ormai sono nel tunnel e devo andare fino in fondo...

Decido di andare sul semplice, così punto sulla crema catalana. Per me  impedita e sempre di fretta i preparati sono una manna dal cielo, aggiungo solo latte fresco e panna ed ecco una perfetta Crema Catalana! Una spolverata di cannella e zucchero di canna e la pistola già freme di impazienza tra le mie mani!


La carica della pistola è stata acquistata in tabaccheria, è quella per ricaricare gli accendini quindi facilmente reperibile e economica; mio marito Luca ha caricato la pistola in un batter d’occhio ed eravamo subito pronti a far fuoco! E’ divertente da usare, dico davvero, lo zucchero si scioglie sfrigolando, il profumo è delizioso. Prova superata!

giovedì 4 aprile 2013

Come tagliare perfettamente la pasta con gli stampi per crostatine

La nostra esperienza con questi stampi da forno Tescoma è stata entusiasmante. Sarà che il risultato finale mi è piaciuto davvero tanto. Non vi sembrano pastine uscite dalla pasticceria? Ok, probabilmente sono un tantino di parte... come si suol dire, “ogni scarrafone è bello a mamma soja”!


Gli stampi utilizzati sono della linea “Delìcia”. Una confezione di 4 stampi da 10 cm di diametro che permettono di realizzare piccole crostatine ed altri alimenti dolci o salati.

Una cosa bellissima di Tescoma, secondo me, è che nel loro sito ufficiale ci sono un sacco di spunti su come utilizzare i prodotti. Ed essendo prodotti professionali (o che si ispirano a quelli per poter permettere a chiunque di avere in casa propria delle “attrezzature” pratiche ed intelligenti per realizzare alimenti e piatti buoni ma anche belli), anche i suggerimenti sul loro utilizzo racchiudono spesso delle “chicche” utilissime che consiglio di andare a sbirciare.

Ad esempio, prima ero solita tagliare e poi posizionare manualmente la pasta dentro agli stampi invece è proprio sul sito Tescoma che ho appreso questo metodo (che non conoscevo): dopo aver tirato la pasta allo spessore desiderato col mattarello, la si posiziona tutta sopra agli stampini e si passa di nuovo il mattarello. Questo permette un taglio preciso e velocissimo e basta una leggera pressione per farla poi scendere bene sul fondo. Il risultato dopo la cottura regala una forma PERFETTA.


Un altro dettaglio intelligente è il fondo removibile che permette, assieme al materiale antiaderente, un’estrazione pratica che non rovina la sagoma dell’impasto cotto. Anche per questo prodotto mi sento di dire che è davvero ottimo!

Un altro prodotto testato durante la realizzazione di queste crostatine di pasta frolla alla crema pasticcera, è la penna decoratrice.


Non ne avevo mai usata una e quindi ho iniziato a testarla con qualcosa di davvero semplice: dei piccoli pois di cioccolato su dei mini biscottini con cui ho poi decorato le crostatine. La trovo bellissima. Tutti i pezzi che la compongono sono robusti e facilmente smontabili e rimontabili, anche senza guardare le istruzioni, quindi molto intuitiva. Il corpo della penna è di silicone morbido, quindi permette di regolare l’uscita del prodotto con leggere pressioni. Devo dire che non è facilissimo all’inizio, ma più la si usa più ci si impratichisce.

Anche il lavaggio, nonostante sia un attrezzo composto da vari pezzi, non è stato tragico (come spesso accade), aiutata anche da un apposito utensile per la pulizia delle varie “punte decorative”. Utilissimi inoltre, sia il mini “imbuto” su misura (che permette di riempire la penna senza far pasticci) che il supporto in silicone che si fissa al tavolo come una ventosa e permette di riporre la penna tra un decorazione e l’altra senza far fuoriuscire prodotto.

Un “giocattolino” davvero sfizioso con cui si possono inventare tantissimi tipi di decorazione. Un invito ad usare la fantasia, non posso che amarlo e passare al livello due “decorazioni più complesse”. Me la caverò? :)


Vi piacciono i bagels? Ecco la ricetta di Claudia

I BAGELS DI CLAUDIA
Ho assaggiato per la prima volta i bagels a New York, ed è stato amore al primo morso: un impasto diverso da quello dei semplici panini, morbido dentro e croccante fuori, che si accompagna bene sia con i sapori dolci che con quelli salati. Difficili da trovare in vendita (a meno di non andare nelle caffetterie che offrono prodotti american-style), l’unica alternativa era autoprodurseli. Ogni volta lo stesso problema: quasi tutti in cottura perdevano il caratteristico foro centrale e si trasformavano in semplici panini (il sapore ugualmente buono ma… un bagel ha il buco, altrimenti che bagel è?). Il forma ciambelle di Tescoma è riuscito dove la manualità aveva fallito: bagels più o meno rotondi ma tutti con il loro bravo buco.


Ingredienti: per fare una decina di bagels, io utilizzo 1 cubetto di lievito di birra, 4 cucchiai di zucchero semolato, ½ Kg, di farina (possibilmente per panificazione o manitoba), 4 cucchiai di olio e.v.o., ½ cucchiaino di sale, 1 tazza piccola di latte.

Preparazione: faccio sciogliere il lievito di birra in poca acqua leggermente tiepida. Mescolo la farina con 3 cucchiai di zucchero ed aggiungo il lievito. Mentre impasto (a lungo!), aggiungo pian piano il latte, l’olio ed alla fine il sale fino ad ottenere una palla liscia e non troppo appiccicosa. Spolvero l’impasto con la farina e metto in luogo privo di correnti d’aria a lievitare. Per i bagels che vedete in foto, io ho fatto lievitare per ben 12 ore, rilavorando la pasta ogni 4 ore (ma si può far lievitar anche solo 4-5 ore).

Aiutandomi con un mattarello, ho steso l’impasto e con l’aiuto del forma ciambelle ho ricavato 20 anelli, che ho sovrapposto due a due, facendo lievitare ancora fino a far raddoppiare di volume. Ho quindi riempito con acqua e due cucchiai di zucchero una pentola profonda, portandola ad ebollizione. Aiutandomi con una spatola, ho prelevato un bagel crudo alla volta e l’ho fatto lessare per una decina di secondi, da entrambi i lati, scolandolo e ponendolo su una teglia ricoperta di carta forno riutilizzabile. Una volta scottati in acqua tutti i bagel, li ho spennellati con tuorlo d’uovo sbattuto e li ho ricoperti alcuni con i semi di papavero ed altri con semi di cumino (ma sono buoni anche con semi di sesamo o chicchi di sale grosso). Dopo aver inserito la teglia nel forno, preventivamente scaldato a 220°, li ho lasciati cuocere per 20-25 minuti (dipende dal forno) finché non hanno ottenuto un bel colore dorato.

Tutti studenti modello con la cioccomatica!

Ci sono dei pomeriggi in cui fare i compiti per casa provoca manifestazioni anomale di orticaria improvvisa. Docili bambini che fino ad un attimo prima sorridevano angelici, non appena si siedono di fronte ai quaderni si trasformano in scimmie urlatrici come se fossero stati punti da qualche ragno peloso.

E allora noi freghiamoli con la CIOCCOMATICA!

Prima bisogna preparare i ciocconumeri con lo stampo in silicone Tescoma e il cioccolato fondente. Per fondere il cioccolato in maniera ottimale possiamo servirci del pentolino Tescoma per bagnomaria e del termometro alimentare. Si mette lo stampo in frigo e si aspetta che il cioccolato solidifichi. Poi si fonde il cioccolato bianco, lo si mette nella penna decoratrice Tescoma e si riempiono i numeri. Si rimettono i cioccolatini in frigo e, una volta solidificato anche il cioccolato bianco,  si possono affrontare operazioni e tabelline: le scimmie urlatrici verranno subito conquistate dalla cioccomatica, somme e sottrazioni diventeranno dolci come mai prima… soprattutto se alla fine puoi mangiarti i risultati, gli addendi e l’uguale!


LE MIE OPINIONI DA TESTER

PENTOLINO PER BAGNOMARIA: è in acciaio inossidabile, ha la forma di semisfera ed è munito di due beccucci che agevolano il travaso della crema/cioccolata/burro fusi. Essendo una cuoca sbrigativa, finora fondevo tutto con il forno a microonde. Grazie a questo pentolino invece ho scoperto i pregi della fusione a bagnomaria, che ti permette di controllare costantemente la densità e la temperatura raggiunte e, mi sembra, mantiene i sapori più intatti. Trovo molto comodo il doppio beccuccio che permette di utilizzare il pentolino sia con la mano destra che con la sinistra. La forma stondata garantisce una distribuzione del calore uniforme e una fusione omogenea e graduale.

TERMOMETRO ALIMENTARE: l’uso è semplicissimo, basta togliere il tappino che protegge la punta,  premere il pulsante di accensione, selezionare se si desidera la misurazione in °C o °F ed immergere il termometro nell’alimento di cui si vuol conoscere la temperatura avendo prima l’accortezza di toglierlo dalla fonte di calore. Sul display ben leggibile i gradi cominciano subito a salire e dopo pochi secondi si stabilizzano alla temperatura raggiunta. Per spegnere si preme il tasto ON/OFF per 3 secondi. Il termometro comunque si spegne da solo dopo 3 minuti di inutilizzo.  Questo termometro è stato semplice e veloce da usare anche per me che non ne avevo mai adoperato uno.


STAMPO PER CIOCCOLATINI: non c’è bisogno di istruzioni per usare questo stampo, basta riempire le forme col cioccolato fuso stando attenti che non fuoriesca e metterlo in frigorifero a solidificare. Nella confezione ci sono anche due stampini per biscotti della misura giusta. Trovo l’idea intelligente perché io, che amo scegliere le materie prime (per esempio usare la farina integrale, prodotti biologici, cioccolato extrafondente) posso preparare questi biscotti+cioccolatini sfiziosi che tanto piacciono ai bambini controllandone gli ingredienti. E poi grazie a questo stampo ho inventato la cioccomatica!

PENNA DECORATRICE: la prima prova con questa penna è stata abbastanza fallimentare, ma basta prendere un po’ la mano ed anche questo è uno strumento pratico e utile. Bisogna seguire bene le istruzioni riportate sulla confezione, si tratta di pochi passaggi per riempire correttamente la siringa. Il mio errore iniziale era stato usare un beccuccio troppo stretto in proporzione alla densità della crema che avevo preparato. Premevo premevo e la crema non usciva. Consiglio pertanto di fare qualche prova a parte prima di procedere alla decorazione definitiva. Con la penna vengono fornite infatti 5 punte di misure diverse adatte ad effetti decorativi dal più minuzioso al più spesso. C’è anche un sottilissimo bastoncino che permette di pulire i fori dei beccucci e di togliere eventuali grumi. Il corpo della penna è in morbido silicone perciò basta “scrivere” facendo pressione sul silicone e la crema esce dalla punta.  Basta un po’ di allenamento e ci si può sbizzarrire con le decorazioni! Tutti i pezzi poi si smontano e si possono lavare separatamente. 

mercoledì 3 aprile 2013

Antonella e Raffaella si alleano per la ricetta della blogger cake!

La vita da tester ha i suoi vantaggi: avere tante “colleghe” con cui condividere i pensieri o chiedere suggerimenti. Tester si è per sempre, anche se il “mandato” scade. Grazie a questo spirito di cooperazione che ci unisce, ho deciso saggiamente di chiedere aiuto ad un’ex tester per avere delle dritte circa il modo migliore con cui testare uno degli attrezzi Tescoma che desideravo di più: la penna decoratrice!

La tester in questione è Raffaella Di Gennaro, una cake blogger con i controfiocchi! Ho cercato sul suo blog di marzapane delle dritte circa la preparazione di una torta che potesse essere decorata con la penna. Ho scelto di fare una semplice base al pan di spagna al cacao con bagna di latte e crema di whisky e farcitura di crema al mascarpone e nutella. Per creare una base su cui sbizzarrirmi nel decoro ho rivestito il tutto con la PDZ (per chi, come me, navigasse nel buio la PDZ sarebbe la celeberrima pasta di zucchero!). Il tema della torta? I pois, ovviamente!


La parte più difficile per me è stata preparare la torta perché utilizzare la penna decoratrice per guarnirla e decorarla è stato davvero semplice, veloce e divertente! Il corpo della penna è in igienico silicone, morbido al tatto, e provvisto di scanalature per poterla impugnare saldamente durante l’utilizzo. A disposizione della mia fantasia ho trovato ben 5 beccucci decoratori in plastica con i quali ho potuto eseguire in modo preciso i decori per guarnire il mio HEART CAKE.

Per la decorazione ho scelto di fare una crema al cioccolato nero fondente che, grazie al pentolino per bagnomaria e al termometro per alimenti TESCOMA, è risultata perfettamente morbida e liscia. Caricare la penna con la crema al cioccolato è stato semplicissimo! Innanzitutto dopo aver scelto il beccuccio ho montato la penna avvitando il dado filettato al corpo in silicone della stessa.  Dopo di che, grazie alla pratica ventosa da tavolo alla quale ho agganciato la penna, ho avuto le mani libere di maneggiare il pentolino con il quale ho caricato di crema il corpo (operazione che è stata veloce e pulita: sta su che è una meraviglia!)

Finita l’operazione riempimento mi sono data alla decorazione, prima però ho fatto qualche prova sul tavolo perché volevo saggiare la consistenza e la temperatura della crema, provare i beccucci e la pressione da esercitare sul corpo in silicone per ottenere un buon tratto. La penna correva velocemente disegnando linee e pois a più non posso. Ad un certo punto ho notato che la penna non era più scorrevole: la crema al cioccolato si era raffreddata! Ho subito trovato la soluzione (Edi la Lampadina mi fa un baffo!). Essendo fatta in silicone e plastica resistente al calore, ho provato a riscaldare la penna una decina di secondi nel forno a microonde. OPERAZIONE RIUSCITA! La crema è ritornata alla giusta consistenza e ho potuto continuare a decorare la torta. Devo confessare che mi sono sentita la Raffaella della pasticceria (con buona pace sia di Raffaello Sanzio che della vera Raffaella!).

SCHERZO! Ne ho di strada da fare per imparare ad avere una mano stabile e a mantenere una pressione constante sul corpo della penna! Pena eccessi di cioccolato o linee non omogenee. Ma non mi scoraggio, e penso che con la penna decora dolci TESCOMA scriverò i capitoli più dolci del diario della mia nuova passione: la pasticceria! (Tanto a lavarla ci vuole un attimo, è lavabile in lavastoviglie!)


I LOVE TESCOMA sembra gridare la mia Heart Cake, vero?

La pistola per caramellare sbuccia i pomodori di Antonella

Altro che la ragazza con la valigia! Tempi passati! Oggi mi sono sentita la ragazza con la PISTOLA! Perché? Semplice! E’ arrivato finalmente il momento di testare il Caramellatore TESCOMA.

La prima cosa che ho fatto è stata farmi insegnare da mio fratello come si caricano gli accendini. Che c’entrano gli accendini con il caramellatore? Semplice: la fiamma è alimentata a gas butano, lo stesso degli accendini e tra l’altro il caramellatore è venduto scarico per ragioni di sicurezza. Pensavo sarebbe stata un impresa titanica, invece l’operazione è stata semplice! Mi è bastato inserire il beccuccio erogatore della mini bomboletta nell’apposito buco, tenere saldamente tra le mani il caramellatore e spingere con una certa forza.

Mentre lo ricaricavo ho notato l’unico difetto, se così si può definire, della pistola: non ha una finestrella trasparente e/o graduata che mostri la quantità di gas presente nel serbatoio. Sono andata ad occhio, quindi non so bene quanto gas ci sia ancora all’interno.  Ma per il resto è stato una bomba (so che non è il caso di dirlo visto che si parla di un apparecchio alimentato a gas, ma è vero: il caramellatore è una bomba!)




Ho letto on line che la pistola per caramellare è ottima anche per pelare i pomodori. Non ci ho creduto sin quando non ho toccato con mano! Ho abbassato la leva di sicurezza e acceso il caramellatore pigiando un bottone. La fiamma era piuttosto alta e ho regolato l’intensità facilmente grazie al regolatore presente sul dorso della pistola. Appena avvicinata la fiamma al pomodoro ho notato che la pellicina ha iniziato a gonfiarsi e quasi a staccarsi da sola. Pelarlo è stato veloce e facile. Cosa farne di questo pomodoro perfettamente spellato? Vista la quantità industriale di dolci prodotti in questi ultimi giorni ho deciso di buttarmi sul salato. 

“MINI TARTELLETTE CON CREMA DI RICOTTA E ZUCCHINE”
Gli ingredienti sono pochi e semplici (come piace a me!): occorrono una zucchina tagliata a julienne, un po’ di ricotta, dello scalogno, origano e rosmarino tritati, un filo d’olio extravergine pugliese (si lo so, sono campanilista!), sale, pepe ed un rotolo di pasta brisée.


Occorre passare in padella tutti gli ingredienti che, una volta appassiti e freddi, devono essere aggiunti alla ricotta e mescolati sino a formare una crema omogenea (salatela e pepatela!). Ho utilizzato i 4 mini stampi da crostata TESCOMA in pratico materiale antiaderente perché detesto i cibi unti di olio. Rivestiti gli stampi di pasta brisée, ho posto due cucchiai di crema in ogni stampo ed ho infornato a 200°C per 15 minuti. Sfornate le tartellette, ho aspettato che gli stampi fossero tiepidi prima di sformarle. L’operazione è stata semplice e veloce grazie al fondo estraibile degli stampi.


Operazione caramellatore riuscita,
la ragazza con la pistola vi saluta
e vi aspetta al prossimo prodotto.

Irene decora le ciambelle con arte (e un'ottima penna)

Non so voi, ma noi le ciambelle fritte non le avevamo mai fatte, e personalmente pensavo fossero anche piuttosto laboriose. Il forma ciambelle di Tescoma è stata una bella sorpresa e, per la prima volta, ci siamo cimentate in quella che credevo sarebbe stata un’impresa titanica (in realtà non so nemmeno da dove nasca questa mia convinzione recondita).



Tutto quello che abbiamo fatto è stato attenerci alla ricetta riportata sulla confezione Tescoma per realizzare l’impasto:
500 g. di farina, 300 ml di latte, 2 cucchiai di burro fuso, 2 tuorli d’uovo, 2 cucchiai di zucchero semolato, 1 cubetto di lievito, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale.

Una volta impastato tutto, abbiamo steso la pasta col mattarello e tagliato le ciambelle con l’apposito taglia ciambelle. E’ stato velocissimo e pratico. Anche questo si pulisce in un’attimo e può andare in lavastoviglie.


Le abbiamo fritte in pochi minuti e, dopo aver sciolto il cioccolato, le abbiamo immerse per metà con l’apposita pinza in dotazione che permette di creare una copertura di cioccolato (o altri tipi di glassa) perfetta e senza antiestetiche sbavature… Incredbile, habemus ciambellem!

A questo punto, non appena il cioccolato si è raffreddato, mi sono sbizzarrita a sperimentare un’altro po’ la penna decorativa. Bisogna impratichirsi usandola più volte, ma è davvero divertente e già al secondo tentativo sono riuscita a creare dei disegnini senza sbavare troppo. Più la usavo più riuscivo a capire come regolare la pressione delle dita per far uscire la giusta quantità di cioccolato.



Un’altra cosa a cui fare attenzione in questa fase è la densità del liquido con cui si decora e, in questo caso quindi, anche la temperatura. E qui ci viene in soccorso il praticissimo termometro Tescoma.

Per realizzare questi disegni ho utilizzato la punta N° 1. Ma ce ne sono altre 4 che permettono linee, riempimenti e “ciuffetti” di diverso spessore. E’ bello quando uno strumento stimola anche la parte creativa che è in noi… sto già pensando a come potrei decorare alla prossima infornata!