mercoledì 3 aprile 2013

La pistola per caramellare sbuccia i pomodori di Antonella

Altro che la ragazza con la valigia! Tempi passati! Oggi mi sono sentita la ragazza con la PISTOLA! Perché? Semplice! E’ arrivato finalmente il momento di testare il Caramellatore TESCOMA.

La prima cosa che ho fatto è stata farmi insegnare da mio fratello come si caricano gli accendini. Che c’entrano gli accendini con il caramellatore? Semplice: la fiamma è alimentata a gas butano, lo stesso degli accendini e tra l’altro il caramellatore è venduto scarico per ragioni di sicurezza. Pensavo sarebbe stata un impresa titanica, invece l’operazione è stata semplice! Mi è bastato inserire il beccuccio erogatore della mini bomboletta nell’apposito buco, tenere saldamente tra le mani il caramellatore e spingere con una certa forza.

Mentre lo ricaricavo ho notato l’unico difetto, se così si può definire, della pistola: non ha una finestrella trasparente e/o graduata che mostri la quantità di gas presente nel serbatoio. Sono andata ad occhio, quindi non so bene quanto gas ci sia ancora all’interno.  Ma per il resto è stato una bomba (so che non è il caso di dirlo visto che si parla di un apparecchio alimentato a gas, ma è vero: il caramellatore è una bomba!)




Ho letto on line che la pistola per caramellare è ottima anche per pelare i pomodori. Non ci ho creduto sin quando non ho toccato con mano! Ho abbassato la leva di sicurezza e acceso il caramellatore pigiando un bottone. La fiamma era piuttosto alta e ho regolato l’intensità facilmente grazie al regolatore presente sul dorso della pistola. Appena avvicinata la fiamma al pomodoro ho notato che la pellicina ha iniziato a gonfiarsi e quasi a staccarsi da sola. Pelarlo è stato veloce e facile. Cosa farne di questo pomodoro perfettamente spellato? Vista la quantità industriale di dolci prodotti in questi ultimi giorni ho deciso di buttarmi sul salato. 

“MINI TARTELLETTE CON CREMA DI RICOTTA E ZUCCHINE”
Gli ingredienti sono pochi e semplici (come piace a me!): occorrono una zucchina tagliata a julienne, un po’ di ricotta, dello scalogno, origano e rosmarino tritati, un filo d’olio extravergine pugliese (si lo so, sono campanilista!), sale, pepe ed un rotolo di pasta brisée.


Occorre passare in padella tutti gli ingredienti che, una volta appassiti e freddi, devono essere aggiunti alla ricotta e mescolati sino a formare una crema omogenea (salatela e pepatela!). Ho utilizzato i 4 mini stampi da crostata TESCOMA in pratico materiale antiaderente perché detesto i cibi unti di olio. Rivestiti gli stampi di pasta brisée, ho posto due cucchiai di crema in ogni stampo ed ho infornato a 200°C per 15 minuti. Sfornate le tartellette, ho aspettato che gli stampi fossero tiepidi prima di sformarle. L’operazione è stata semplice e veloce grazie al fondo estraibile degli stampi.


Operazione caramellatore riuscita,
la ragazza con la pistola vi saluta
e vi aspetta al prossimo prodotto.

2 commenti:

  1. Fantastico! l'operazione pelatura pomodori è una noia assoluta invece così è divertente.. funzionerà coi peperoni?

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    1. ti farò sapere...e poi farò un bel gazpacho!

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